In questo periodo, dopo le festività del Capodanno lunare, sfogliando le pagine di " Viviamo per tornare", i lettori potranno comprendere e immedesimarsi maggiormente nei messaggi che Nguyen Phong Viet trasmette nel suo libro. Senza veli filosofici o didattici, né tantomeno in discorsi astratti o distanti, Nguyen Phong Viet sceglie la semplicità e l'onestà per parlare di cose che tutti incontriamo, viviamo, che ci circondano e che sono dentro di noi. Ma non tutti hanno la capacità di scrivere o sono pronti ad esprimersi, e Nguyen Phong Viet è come un amico che "ascolta sempre, capisce sempre", mettendo per iscritto ciò che custodiamo nel cuore ma che non riusciamo a esprimere a parole.

Forse, per ogni vietnamita, gli ultimi giorni dell'anno sono sempre i più carichi di emozioni. Chi è lontano si sente irrequieto, in trepidante attesa del ritorno; chi è a casa condivide le stesse sensazioni, chiedendosi con ansia se chi è partito tornerà quest'anno e, in caso affermativo, quando. Tutte queste emozioni si fondono a creare la malinconica sensazione degli ultimi giorni dell'anno, con l'avvicinarsi del Tet (Capodanno Lunare). Nguyen Phong Viet crede che ci siano molte ragioni per cui qualcuno potrebbe partire, per cui potrebbe essere lontano da casa. E ogni giorno, su tutti i sentieri della vita, le persone vanno e vengono, ognuna con la promessa di tornare. Ovvero, di tornare alla propria amata casa, di ricongiungersi con i propri cari. Ma ci sono anche coloro che partono e non hanno più un posto in cui tornare; in tal caso, c'è sempre una piccola via di ritorno: tornare a se stessi per riflettere, per comprendersi meglio e, da lì, apportare cambiamenti per vivere in modo più positivo rispetto a ieri.
In questo viaggio di ritorno a casa, Nguyen Phong Viet condivide con i lettori anche le emozioni e le esperienze che ha vissuto. Tra queste, i mercati rurali che costeggiano le strade, immersi nell'atmosfera festosa del Tet, dove le persone si dedicano alla compravendita e all'ammirazione; e un fugace momento di malinconia quando, ogni anno, il vassoio di frutta candita perde il suo sapore familiare, a causa dell'età avanzata e del declino della salute della madre... In poco più di 190 pagine, "Viviamo per tornare" offre ai lettori uno sguardo sincero sull'anno trascorso e sul significato del ritorno a casa negli ultimi giorni dell'anno. E, come una continuazione, dopo un ritorno arriva una partenza. Ma questa volta, il cuore è più sereno e in pace, colmo di nostalgia e speranza.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/nho-nhung-cuoc-tro-ve-post840467.html







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