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Vuole schierare truppe di terra in Ucraina dopo il conflitto.

Il ministro della Difesa britannico ha rivelato la sua intenzione di inviare forze di terra in Ucraina una volta terminato il conflitto e ristabilita la pace.

Báo Khoa học và Đời sốngBáo Khoa học và Đời sống24/02/2026

Il ministro della Difesa britannico John Healey ha dichiarato di voler essere il primo, in tale veste, a schierare forze di terra in Ucraina, ma ha sottolineato che un simile passo avverrà solo al termine del conflitto e al completamento del processo di pace. Secondo Healey, un'Europa sicura richiede che l'Ucraina garantisca la propria sovranità, l'integrità territoriale e mantenga una capacità militare sufficientemente forte per la difesa a lungo termine.

Tuttavia, la realtà è che la presenza britannica in Ucraina non è una novità. Nel dicembre 2022, il tenente generale dei Royal Marines Robert Magowan confermò che i Royal Marines erano impegnati in missioni ad alto rischio dall'aprile dello stesso anno. Circa 300 soldati della 45ª Unità Commando stavano presumibilmente conducendo "operazioni segrete" in un contesto particolarmente delicato, con significativi rischi politici e militari.

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Un caccia Su-24 ucraino lancia un missile da crociera Storm Shadow.
Fornito dal Regno Unito.

La notizia della morte di un paracadutista britannico in Ucraina alla fine del 2025 ha ulteriormente riacceso l'attenzione sull'effettiva portata del coinvolgimento di Londra. Sebbene non siano stati diffusi dettagli, l'incidente suggerisce che il ruolo della Gran Bretagna potrebbe essere più esteso di quanto indicato nelle dichiarazioni ufficiali.

All'inizio del 2024, anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz confermò che le forze speciali britanniche avevano assistito l'Ucraina nell'utilizzo e nel dispiegamento dei missili da crociera Storm Shadow, diretti contro obiettivi russi. Questa fu una delle rare occasioni in cui i leader europei menzionarono pubblicamente il ruolo diretto del personale occidentale nell'impiego di armi a lungo raggio sul campo di battaglia.

A un livello più generale, il comandante del Comando delle Operazioni Speciali degli Stati Uniti, il generale Bryan Fenton, ha affermato che Washington monitora e apprende dal conflitto in Ucraina principalmente attraverso i suoi partner delle forze speciali britanniche. Alcune fonti europee hanno persino rivelato che le forze britanniche hanno partecipato a ricognizioni, monitorato l'artiglieria russa e contribuito al coordinamento del fuoco di precisione, sebbene queste attività non siano state ampiamente pubblicizzate.

Non solo il Regno Unito, ma si ritiene che anche molti Stati membri della NATO stiano supportando l'Ucraina tramite appaltatori militari o esperti tecnici. Alcune fonti non verificate menzionano la possibilità che piloti occidentali assistano nelle operazioni dei caccia F-16 nell'ambito di contratti civili, ma i governi coinvolti non hanno confermato tale ipotesi.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che non si esclude l'impiego di truppe di terra, qualora fosse necessario per impedire alla Russia di prendere il sopravvento. Anche i leader di Estonia, Polonia, Lituania e Finlandia hanno accennato a una possibilità simile, indicando un significativo cambiamento nelle posizioni europee in materia di sicurezza.

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I riservisti dei Royal Marines partecipano ad addestramenti di combattimento invernali.

Secondo l'ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare della NATO, il motivo per cui l'Occidente non è intervenuto direttamente è l'arsenale nucleare russo, che aumenta il rischio di un'escalation incontrollata. Inoltre, molti esperti ritengono che l'Europa attualmente non abbia la capacità di sostenere un'operazione di terra su larga scala senza il pieno coinvolgimento degli Stati Uniti.

Questi fattori spiegano perché la NATO abbia evitato di schierare apertamente forze regolari in Ucraina, nonostante l'ampio supporto militare, l'addestramento e la condivisione di informazioni di intelligence. La dichiarazione del Ministro della Difesa britannico funge quindi sia da messaggio politico sull'impegno a lungo termine, sia da riflesso della sempre più labile distinzione tra "supporto" e "coinvolgimento diretto" in un conflitto in corso.

Sebbene non abbiano schierato truppe di terra su larga scala, i paesi della NATO si sono profondamente coinvolti nel conflitto ucraino attraverso forze speciali, consiglieri, ricognitori e contractor militari. Questo approccio "informale" consente all'Occidente di sostenere Kiev evitando uno scontro diretto con la Russia. Tuttavia, la crescente apertura dei leader europei riguardo alla possibilità di schierare forze di terra suggerisce che il confine tra sostegno indiretto e coinvolgimento diretto si stia gradualmente assottigliando.

Guardia militare
Link all'articolo originale Copia il link
https://militarywatchmagazine.com/article/british-defence-secretary-ground-force-ukraine

Fonte: https://khoahocdoisong.vn/anh-muon-trien-khai-bo-binh-toi-ukraine-sau-xung-dot-post2149089605.html


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