strategia di sviluppo a lungo termine
Le migliori università statunitensi sono da tempo una meta ambita per i talenti di tutto il mondo grazie ai loro ambienti di ricerca liberali e alle abbondanti risorse. Tuttavia, i controlli di sicurezza sempre più stringenti di Washington e i lunghi tempi di elaborazione dei visti per gli studenti stranieri di dottorato, soprattutto in settori tecnologici sensibili, stanno spingendo molti scienziati a cercare ambienti di lavoro più sicuri e neutrali.
Nel frattempo, Pechino (Cina) sta attuando una strategia di rimpatrio e internazionalizzazione. Le principali università della Cina continentale si stanno trasformando in super-centri di ricerca indipendenti, dotati di infrastrutture tecnologiche di ultima generazione. La Cina sta inoltre implementando programmi di alta remunerazione per incentivare il rientro di professori e scienziati cinesi, ampliando al contempo le borse di studio per la cooperazione regionale al fine di accogliere studenti provenienti da economie in via di sviluppo, costruendo gradualmente una nuova rete accademica indipendente dagli standard tecnologici occidentali.
L'inasprimento dei controlli statunitensi e la pressione competitiva della Cina stanno creando opportunità per i paesi neutrali con politiche e mentalità aperte in materia di immigrazione.
In Asia, Singapore si è affermata come destinazione di punta grazie alla sua equilibrata strategia diplomatica e a un solido ecosistema di talenti. Secondo i report globali sulle competizioni per i talenti, Singapore si posiziona costantemente al primo posto nel gruppo delle competenze generali altamente adattabili. La sua forza lavoro è molto apprezzata per le competenze digitali, il pensiero innovativo e la propensione all'apprendimento permanente.
Secondo gli osservatori, data la limitata popolazione e forza lavoro, l'adozione proattiva e la padronanza di nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale offrono a Singapore maggiori opportunità di crescita rispetto al rischio di essere rimpiazzata.
Per far fronte all'afflusso di talenti, Singapore ha implementato il visto Tech Pass, un programma privilegiato specificamente dedicato ai migliori esperti e leader tecnologici a livello globale. Questa politica consente ai talenti internazionali di avviare attività, sponsorizzare personale e condurre ricerche senza essere vincolati da rigide normative nazionali.
vantaggio competitivo
Oltre ai rappresentanti del Sud-est asiatico, anche i paesi del Commonwealth e del Medio Oriente, come l'Australia e gli Emirati Arabi Uniti (EAU), stanno accelerando la corsa per rimodellare il panorama intellettuale.
L'Australia prevede un'ondata di ricercatori di alto livello nel settore tecnologico in partenza dai principali centri di ricerca negli Stati Uniti e in Cina. Attraverso il suo programma Global Talent, Canberra sta implementando una procedura che consente ai candidati con dottorato di ricerca e a esperti di spicco in settori del futuro come i semiconduttori, la crittografia e le energie rinnovabili di ottenere la residenza permanente direttamente in poche settimane.
Politiche di immigrazione chiare, un ambiente di vita di alta qualità e un sistema universitario di prestigio aiutano l'Australia ad attrarre e trattenere i migliori talenti, perseguendo il suo obiettivo di autosufficienza nelle infrastrutture tecnologiche.
Nel frattempo, in Medio Oriente, gli Emirati Arabi Uniti stanno sfruttando appieno le proprie risorse finanziarie per ristrutturare la propria economia, puntando a diventare un polo globale per le nuove tecnologie. Gli Emirati Arabi Uniti hanno istituito l'Advanced Technology Research Council, investito massicciamente negli istituti di ricerca di Abu Dhabi e si sono posizionati come banco di prova aperto per i principali modelli tecnologici.
Al centro della politica degli Emirati Arabi Uniti per l'attrazione dei talenti c'è il programma Golden Visa, della durata di 10 anni, concesso direttamente a talenti eccezionali nel campo scientifico e tecnologico, insieme alla piena proprietà dell'azienda senza la necessità di un socio locale.
In particolare, gli Emirati Arabi Uniti possiedono un vantaggio competitivo unico, basato sulla loro peculiare struttura economica: una politica di esenzione dall'imposta sul reddito personale per i dipendenti, siano essi cittadini o stranieri. Nello specifico, si prevede che tra il 2024 e il 2025 Dubai e Abu Dhabi accoglieranno oltre 12.000 milionari e migliaia di ingegneri specializzati in intelligenza artificiale provenienti da Europa, India e Silicon Valley.
Nelle zone tecnologiche come One-North e Biopolis, Singapore crea aree verdi accademiche dove scienziati di tutto il mondo possono collaborare e scambiarsi conoscenze. Secondo il Ministero del Lavoro di Singapore, entro l'inizio del 2026 Singapore avrà circa 1,52 milioni di lavoratori stranieri, pari a quasi il 30% della sua popolazione totale.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/ban-do-moi-cua-dong-chay-chat-xam-post858532.html








