Curaçao stava sognando, e la Germania ha reagito immediatamente.
A soli sei minuti dall'inizio della partita, la Germania aveva già dimostrato di non essere entrata ai Mondiali per esplorare nuove possibilità, soprattutto dopo essere stata eliminata nella fase a gironi per due tornei consecutivi.
Su assist di Florian Wirtz, Felix Nmecha ha scagliato una precisa conclusione al volo dall'interno dell'area di rigore, aprendo le marcature per la "Mannschaft". Un gol che ha incarnato alla perfezione lo spirito tedesco: diretto, veloce e potente.
Sembrava che il gol iniziale avrebbe mandato in frantumi la partita di Curaçao, ma la squadra caraibica ha creato uno dei momenti più memorabili dell'incontro.

Al 21° minuto, Livano Comenencia ha calciato dall'interno dell'area di rigore; la palla è deviata da un giocatore ed è finita in rete, pareggiando il punteggio sull'1-1. In pochi minuti, Curaçao aveva dato ai suoi tifosi la convinzione di poter scrivere una storia miracolosa.
Sfortunatamente, i loro avversari erano la nazionale tedesca, che si è dimostrata fin troppo calma e abile.
Soffocare il gioco con profondità e compostezza.
Dopo il pareggio di Curaçao, la Germania ha continuato a controllare il possesso palla, a spingere in avanti e a creare numerose occasioni pericolose. Eloy Room ha compiuto diverse parate lodevoli, in particolare sui tiri di Nmecha e Schlotterbeck, ma l'enorme pressione ha infine causato il crollo della difesa di Curaçao.

Al 38° minuto, su calcio d'angolo battuto da Nathaniel Brown, Nico Schlotterbeck è saltato in alto per insaccare di testa il pallone in rete, portando il risultato sul 2-1. Nei minuti di recupero del primo tempo, Kai Havertz ha trasformato con freddezza un calcio di rigore concesso per un fallo commesso da Riechedly Bazoer in area di rigore. La Germania è andata all'intervallo con un vantaggio di 3-1, un punteggio sufficiente a confermare l'ordine stabilito.
All'inizio del secondo tempo, Joshua Kimmich ha servito Jamal Musiala che ha insaccato da distanza ravvicinata, portando il vantaggio della Germania sul 4-1. Da quel momento in poi, la partita è stata quasi interamente dominata dall'attacco tedesco.
Con l'arrivo di Undav, la Germania divenne ancora più temibile.
Il momento clou tattico dell'allenatore Nagelsmann è arrivato al 64° minuto, quando Deniz Undav è entrato in campo al posto di Jamal Musiala. Pochi minuti dopo, ha subito lasciato il segno. Al 68° minuto, ha fornito l'assist per il gol di Nathaniel Brown, portando il risultato sul 5-1. La rete ha richiesto la revisione del VAR, ma è stata infine convalidata.

Al 78° minuto, Undav ha siglato il gol della bandiera su assist di Kimmich. Con un preciso controllo di palla in area di rigore, ha concluso con un tiro di prima intenzione nell'angolino sinistro, portando il risultato sul 6-1. Prima del fischio finale, Undav ha continuato a lasciare il segno con un passaggio per Havertz. L'attaccante tedesco ha notato l'inserimento di Eloy Room e con un delicato pallonetto ha siglato il 7-1 finale all'88° minuto.
Tutto ciò che è accaduto in questa partita ha dimostrato che la Germania ha troppe opzioni offensive, dal centrocampo, alle fasce, ai calci piazzati fino ai giocatori che entrano dalla panchina.
Questo lancia anche un messaggio forte al resto delle squadre partecipanti ai Mondiali del 2026: la squadra di Julian Nagelsmann è pronta a giocare un calcio offensivo, veloce e dinamico.
Fonte: https://danviet.vn/duc-7-1-curaao-con-cuong-phong-mau-trang-d1435096.html










