La carriera giornalistica di Huynh Thuc Khang fu strettamente legata al quotidiano Tieng Dan (Voce del Popolo), un esempio di spicco di giornalismo patriottico nel Vietnam centrale e in tutto il paese. Prima della Rivoluzione d'Agosto del 1945, in un contesto in cui la libertà di parola era soppressa, lo studioso patriottico Huynh Thuc Khang scelse coraggiosamente di "fare la rivoluzione apertamente" sul fronte giornalistico. Dichiarò: "Sono un rivoluzionario dichiarato; lotto apertamente per i diritti del popolo vietnamita".
| Il signor Huynh Thuc Khang e il giornale Tieng Dan. |
Un giornalista scrupoloso e responsabile.
Il signor Huynh Thuc Khang (1876-1947) nacque in una famiglia povera di intellettuali di origini contadine nella regione montuosa del Quang Nam. Nonostante le numerose difficoltà, le superò con determinazione e perseveranza. Ottenne presto successo accademico e una notevole fama, ma invece di intraprendere una carriera ufficiale, coltivò l'ambizione di modernizzare il paese.
Per quasi 20 anni, Huynh Thuc Khang è stato una presenza costante nel panorama giornalistico, dimostrandosi un commentatore acuto, uno scrittore dallo spirito schietto, un giornalista dall'ideologia retta e incrollabile di fronte alle dure politiche del regime coloniale, con uno stile di scrittura e un metodo di reportage che erano "inconfondibilmente Huynh Thuc Khang".
Ogni articolo di Huynh Thuc Khang dimostra una conoscenza approfondita, una perspicacia acuta e una saggezza mondana, emanando uno spirito di incrollabile coraggio di fronte alle avversità e una dedizione al giornalismo a beneficio della società. Il suo nome è onorato nella storia del giornalismo vietnamita.
La filosofia giornalistica del signor Huynh era quella di partecipare attivamente alla vita politica e sociale e di interessarsi profondamente alla vita delle persone. Il suo stile di scrittura era intriso di spirito combattivo. Era ben consapevole del ruolo della stampa, "Un milione di soldati non valgono un solo giornale", e collegava sempre la missione della stampa al destino della nazione, "La voce del popolo è legata agli affari della nazione".
Nonostante l'età avanzata, il signor Huynh si dedicò con impegno al servizio come Ministro degli Interni nel governo di Ho Chi Minh e, successivamente, come Presidente ad interim. Eccelse in ogni ruolo, apportando contributi significativi e instaurando un'etica del lavoro tipicamente in stile Quang Nam: decisa, rapida, risoluta, intransigente e incrollabile.
La penna è un'arma affilata.
Durante il periodo coloniale francese, la penna divenne un'arma affilata per la diffusione di idee patriottiche e rivoluzionarie. Tra queste, spicca Huynh Thuc Khang, intellettuale patriota, fondatore del giornale Tieng Dan (1927-1943), che utilizzò come strumento di lotta, considerandolo un'arma potente per dare voce alle masse, in particolare ai lavoratori oppressi.
| I primi studenti della Scuola di giornalismo Huynh Thuc Khang (Foto d'archivio). |
Egli credeva che il più grande successo di una persona risiedesse nel fatto che le sue parole e le sue azioni in vita avessero giovato alla società e nel raggiungimento di tre obiettivi "immortali" (cose che non possono essere distrutte): affermare la virtù, conseguire il merito e lasciare un'eredità duratura. Quanto alla "mera ricchezza e al lusso, non si tratta di un vero successo" (Tiếng Dân, 22 febbraio 1933).
Fu proprio per questa filosofia che, durante il suo periodo come caporedattore del quotidiano Tiếng Dân, pur potendo contare su incarichi che avrebbero aumentato i suoi guadagni, come la pubblicazione di annunci falsi o la stampa di documenti ufficiali che la Legazione francese nel Vietnam centrale voleva affidargli (mentre altre tipografie dovevano indire una gara d'appalto), Huỳnh Thúc Kháng rifiutò categoricamente, adducendo come motivazione la mancanza di risorse della tipografia. Era fermamente convinto che il giornalismo non fosse un mezzo per arricchirsi. La sua indipendenza finanziaria, non essendo dipendente dalle autorità francesi o da alcuna organizzazione, fu un fattore cruciale che gli permise di guidare il giornale nel rispetto dei suoi principi, ovvero dare voce al popolo e difenderne i diritti.
Durante i suoi 16 anni di attività (1927-1943), con 1.766 numeri pubblicati, Tiếng Dân è stato uno dei giornali più rappresentativi del giornalismo rivoluzionario patriottico. Il giornale ha fedelmente rispecchiato l'atmosfera e la vita politica della prima metà del XX secolo, apportando un contributo significativo alla storia culturale del Vietnam centrale e al giornalismo vietnamita in generale.
In seguito, durante la guerra di resistenza nazionale, al fine di promuovere il ruolo dei giornalisti nella "lotta al nemico con la penna e nella guida dell'opinione pubblica" e per favorire lo sviluppo del giornalismo rivoluzionario vietnamita, alla fine del 1948 il Presidente Ho Chi Minh incaricò il Comando Generale del Viet Minh di aprire una scuola di giornalismo, considerandola una delle priorità. Di conseguenza, la mattina del 4 aprile 1949, nella frazione di Bo Ra (oggi parte del comune di Tan Thai), distretto di Dai Tu, provincia di Thai Nguyen, ebbe luogo un evento importante: la cerimonia di apertura del primo corso della Scuola di Giornalismo Huynh Thuc Khang.
Il significato di intitolare la prima scuola di giornalismo del paese al signor Huynh Thuc Khang risiede nell'onorare e nell'emulare questo anziano patriota, che fu anche un giornalista rinomato e di lunga data; un esempio per gli studenti di studio diligente, capacità organizzative innovative e incrollabile integrità, qualità fondamentali per un giornalista.
Fu uno dei pionieri del giornale Tiếng Dân (Voce del Popolo), e pronunciò la celebre frase: "Se non ho il diritto di dire tutto ciò che voglio, almeno posso conservare il diritto di non dire ciò che sono costretto a dire". Questa è la schiettezza del signor Huynh, tipica della gente di Quang Nam, e rappresenta un esempio prezioso per la generazione odierna di giornalisti.
Fonte: https://baothainguyen.vn/chinh-polit/202502/huynh-thuc-khang-chi-si-noi-len-tieng-dan-de-lam-cach-mang-cong-khai-f930c94/








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