La mostra è un viaggio visivo attraverso spazi naturali vibranti, cultura e patrimonio, utilizzando la moderna tecnologia di mappatura 3D.
Ciò che rende speciale questa mostra è la convergenza tra patrimonio culturale e tecnologia innovativa. Attraverso proiezioni artistiche in 3D mapping, sistemi di sensori interattivi e narrazione moderna, valori culturali apparentemente familiari vengono reinterpretati in modo nuovo, dinamico e più accessibile al pubblico contemporaneo, in particolare ai giovani.
La mostra si compone di tre spazi esperienziali con tre fasi interconnesse, come un viaggio nel tempo.
La prima tappa del viaggio nel tempo, "L'Inizio", ricrea il mondo degli albori primordiali. I visitatori saranno immersi nelle profondità incontaminate dell'oceano, in vaste foreste e in una vegetazione mistica. Il tocco di ogni visitatore su una creatura vivente risveglierà la vita attraverso un sistema interattivo di sensori tattili, liberando le emozioni umane più primordiali di fronte alla magnificenza della natura.
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I visitatori hanno apprezzato l'allestimento espositivo dedicato al "Periodo di transizione" presso il Museo delle donne del Vietnam.Potrebbe interessarti |
Passando alla Fase 2: seguendo il flusso, la luce si condensa per toccare la "Radice Sacra" ispirandosi all'iconografia del tamburo di bronzo. In questa fase, la tecnologia si esprime attraverso mezzi visivi e uditivi: il suono del tamburo di bronzo, un'eco sacra che connette cielo e terra. Attraverso antiche incisioni, tra gli echi della storia, i visitatori percepiranno il potere di mille anni che scorre dentro di loro.
Ispirata ai dipinti popolari di Dong Ho, Stage 3 riporta in vita i sogni e il fascino rustico del popolo vietnamita di centinaia di anni fa. Grazie all'utilizzo di creatività grafica e alla moderna tecnologia di mappatura 3D, l'intera sala si trasforma in uno spazio vibrante e colorato dedicato all'arte popolare.
| La tecnologia di mappatura 3D offre un'esperienza unica a turisti e giovani. |
Luu Ha Phuong, studentessa dell'Università di Scienze Sociali e Umanistiche dell'Università Nazionale del Vietnam di Hanoi, presente alla mostra, ha affermato: "La mostra mi ha regalato un'esperienza davvero speciale e interessante. Quando ho toccato la parete con le immagini, queste si sono animate improvvisamente e vividamente al mio tocco. Dalle immagini nitide dei tamburi di bronzo ai dipinti di matrimoni di topi, paesaggi rurali, vita quotidiana, agricoltura... ho avuto la sensazione di non toccare solo la luce, il colore e le linee, ma anche il cuore pulsante della storia."
Intervenendo alla cerimonia, la signora Nguyen Thi Tuyet, direttrice del Museo delle Donne del Vietnam (nonché direttrice del Museo del Fronte della Patria del Vietnam), ha sottolineato: "Attraverso questa mostra, speriamo di introdurre un nuovo approccio al patrimonio culturale. La conservazione non consiste solo nel custodire manufatti o storie del passato, ma anche nel far sì che questi valori continuino a vivere nel presente e a ispirare il futuro. Quando la tecnologia viene applicata in modo creativo e responsabile, diventa un ponte efficace che aiuta il pubblico, in particolare le giovani generazioni, ad accedere al patrimonio culturale con interesse, interazione ed esperienza diretta."
La mostra è aperta dal 24 giugno al 31 luglio presso il Museo delle Donne del Vietnam (via Ly Thuong Kiet 36, Hanoi).
Fonte: https://www.qdnd.vn/van-hoa/doi-song/khai-mac-trien-lam-da-giac-quan-giao-thoi-1045702













