Secondo il professor Phung Ho Hai (Istituto di Matematica, Accademia Vietnamita delle Scienze e della Tecnologia), la cultura scientifica risiede nel fatto che gli studenti imparano dai loro insegnanti, e se l'insegnante è cattivo, inevitabilmente anche gli studenti lo saranno.
Ciò dimostra un impegno concreto per rilanciare l'onestà e l'integrità scientifica e offre anche una soluzione all'attuale e pressante problema della disonestà scientifica. Pertanto, per evitare che questo problema si sviluppi sul nascere, è essenziale educare gli studenti all'onestà scientifica fin dalla scuola secondaria, attraverso temi, verifiche periodiche e i primi progetti di ricerca scientifica.
Negli ultimi due anni, dall'introduzione del nuovo programma di istruzione generale per le scuole superiori, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha stabilito che agli insegnanti non è consentito formulare quesiti d'esame su opere già studiate nei libri di testo. In teoria, questo rappresenta uno dei cambiamenti qualitativi che contribuiranno ad allontanarsi dall'apprendimento mnemonico e dalla memorizzazione meccanica – un problema di lunga data nell'insegnamento della letteratura che non è ancora stato risolto. Molti studenti che attualmente seguono il nuovo programma affermano che lo studio della letteratura non si basa più sulla ripetizione e la memorizzazione infinita delle opere studiate a scuola, ma si concentra piuttosto sulla padronanza delle competenze necessarie per applicarle a tutti i quesiti d'esame. Se questa politica verrà attuata correttamente, si spera che non ci saranno più classi di studenti che sanno solo copiare temi modello, affermano cose non proprie e mancano di creatività…
Per chi si è interessato alle competizioni scientifiche e tecnologiche per studenti delle scuole superiori degli ultimi dieci anni, il fatto che il Ministero dell'Istruzione e della Formazione stia attualmente raccogliendo pareri sulla bozza di regolamento per il concorso nazionale di ricerca scientifica e tecnologica per studenti delle scuole medie e superiori, in sostituzione del regolamento attuale, è un segnale che il Ministero ha riconosciuto il problema e vuole riportare queste competizioni a uno spirito di onestà.
Da tempo, il concorso scientifico e tecnologico per studenti delle scuole superiori è oggetto di numerose controversie. In alcuni anni, i genitori si sono lamentati del fatto che i progetti vincitori fossero immeritevoli perché duplicavano contenuti e risultati di altri progetti. Nel corso degli anni, il quotidiano Thanh Nien ha pubblicato numerosi articoli che denunciavano la compravendita di progetti scientifici in questi concorsi. Inoltre, molti progetti vincitori non erano interamente opera degli studenti stessi, ma avevano ricevuto un sostegno significativo da scienziati e docenti universitari…
Le modifiche apportate alla bozza del regolamento mirano a guidare gli studenti verso l'onestà e la valorizzazione del proprio potenziale in una competizione significativa, ad esempio limitando la partecipazione e l'interferenza degli scienziati nei progetti degli studenti ed eliminando aree di ricerca troppo ambiziose e inadatte all'età degli studenti. Gli insegnanti sperano che, grazie a questi cambiamenti, la competizione ritorni gradualmente al suo significato originario di "campo di gioco" per studenti realmente appassionati di ricerca scientifica, e non per fini reconditi da parte degli adulti.
I cambiamenti nel sistema educativo che privilegiano l'onestà fin dalla scuola primaria e secondaria rappresentano una strada sostenibile da percorrere in un mondo in continua evoluzione, dove gli studenti devono prendere l'iniziativa per scoprire autonomamente la verità della scienza e della vita.
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