Una recente meta-analisi che ha coinvolto quasi 98.000 partecipanti suggerisce che l'uso frequente di piattaforme video di breve durata potrebbe essere collegato a un aumento del rischio di declino cognitivo e problemi psicologici. I ricercatori definiscono questo fenomeno "cervello da popcorn": uno stato cerebrale in cui si ricercano costantemente nuovi stimoli, con conseguente interruzione della concentrazione e difficoltà a mantenere l'attenzione per periodi prolungati.
Con la crescente popolarità della produzione e della fruizione di video brevi, gli esperti raccomandano agli utenti di limitare il tempo trascorso davanti allo schermo per ridurre gli impatti negativi sulla salute mentale e sulle capacità cognitive.
Avevo intenzione di leggere un lungo articolo, ma dopo poche righe ho sentito il bisogno di passare a qualcos'altro. Avevo programmato di fare una breve pausa durante la lezione, ma è passata un'ora e non riuscivo ancora a riprendere a studiare. Ogni volta che prendevo in mano il telefono, le mie dita cliccavano automaticamente su app e piattaforme con brevi video. È una situazione comune a molti giovani oggi.
"Di solito guardo video brevi per 4-5 ore al giorno. Questo tipo di video crea molta dipendenza, mi spinge a scorrere continuamente per guardare il successivo. Trovo più difficile concentrarmi quando studio o faccio i compiti e spesso, inconsciamente, prendo in mano il telefono ogni volta che mi sento irrequieto", ha raccontato un giovane.
Un altro utente ha affermato che guardare video brevi per periodi prolungati ha influito negativamente sul suo sonno: "Molte notti sono rimasto sveglio fino alle 2 o alle 3 del mattino solo per scorrere i video. Gradualmente, ho perso la pazienza con i testi lunghi."

Guardare frequentemente video brevi può compromettere la concentrazione, la memoria e avere un impatto negativo sulla salute mentale.
Secondo gli studi, ogni breve video crea un'immediata ondata di dopamina, un neurotrasmettitore associato alle sensazioni di piacere e ricompensa. Ricevendo ripetutamente questi stimoli, il cervello sviluppa gradualmente la tendenza a ricercare nuove sensazioni e a reagire istantaneamente.
Nguyen Thanh Hung, autore del libro "Fare amicizia con le emozioni, padroneggiare la felicità", sostiene che un'eccessiva stimolazione della dopamina può indurre il cervello ad abituarsi a contenuti che producono risultati immediati. Ciò riduce l'interesse per attività che richiedono concentrazione e riflessione profonda, come studiare, fare ricerche o leggere. Secondo lui, consumare troppi contenuti a breve termine può anche portare gli utenti a fare maggiore affidamento sulla memoria a breve termine piuttosto che sviluppare la memoria a lungo termine.
Lo studio ha inoltre evidenziato diversi altri effetti negativi dei video brevi, come la riduzione della capacità di attenzione, la diminuzione dell'autocontrollo, l'aumento dello stress e dell'ansia e gli impatti negativi sulla qualità del sonno.
Per attenuare questi effetti, gli esperti raccomandano agli utenti di impostare dei limiti di tempo per l'utilizzo dei dispositivi tecnologici e di fare delle "pause digitali" per permettere al cervello di rilassarsi e recuperare. Inoltre, mantenere l'abitudine alla lettura, fare esercizio fisico regolarmente e trascorrere del tempo nella natura sono considerate soluzioni efficaci.
Fonte: https://vtv.vn/mat-trai-cua-su-bung-no-video-ngan-100260613204959156.htm








