
Poche ore dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il tentativo del presidente Donald Trump di limitare la cittadinanza in base al luogo di nascita, il Dipartimento di Giustizia ha emesso una direttiva che incarica i procuratori federali di dare priorità alle indagini sulle reti organizzate di "turismo delle nascite".
Questa mossa indica che il governo statunitense sta passando da una battaglia legale al rafforzamento delle forze dell'ordine contro coloro che sono considerati sfruttatori del sistema di immigrazione.
In una nota inviata a tutti i dipendenti del Dipartimento di Giustizia, il vice procuratore generale per le frodi, Colin McDonald, ha richiesto che i pubblici ministeri collaborino strettamente con il Dipartimento per la Sicurezza Interna per ampliare l'indagine.
Secondo Colin McDonald, coloro che entrano negli Stati Uniti con "falsi pretesti" per partorire e far ottenere ai propri figli la cittadinanza statunitense potrebbero essere perseguiti per una serie di reati, tra cui frode sui visti, riciclaggio di denaro, furto d'identità e frode informatica.
"Il Dipartimento di Giustizia difenderà con fermezza la sacralità della cittadinanza statunitense", ha sottolineato McDonald nel promemoria.
La nuova direttiva è stata emanata dopo che la Corte Suprema, con un voto di 6 a 3, ha confermato il principio consolidato secondo cui la stragrande maggioranza dei bambini nati sul suolo statunitense ha automaticamente diritto alla cittadinanza, nonostante l'ordine esecutivo del presidente Donald Trump. Pur non modificando le norme relative alla cittadinanza per nascita, l'amministrazione continua a considerare il " turismo delle nascite" un elemento cruciale nella sua strategia di controllo dell'immigrazione.
Secondo Reuters, il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha lanciato ad aprile la "Birth Tourism Initiative", che impone agli investigatori di concentrarsi sull'individuazione e sul perseguimento dei casi di abuso dei visti per il parto negli Stati Uniti.
Il memorandum rilevava inoltre che i casi precedenti si basavano principalmente su frodi relative ai visti, ma che i funzionari avrebbero esteso l'applicazione di altre disposizioni penali qualora vi fossero sufficienti motivi legali.
Quest'ultimo sviluppo indica che il dibattito sull'immigrazione negli Stati Uniti sta entrando in una nuova fase. Mentre la Corte Suprema continua a tutelare la cittadinanza per diritto di nascita, l'attenzione dell'amministrazione si sposta sulla lotta alle presunte frodi nel processo di immigrazione, aprendo un nuovo fronte legale nella politica migratoria di Washington.
Sintetico
Fonte: https://hanoimoi.vn/my-siet-manh-du-lich-sinh-con-1210076.html











