Forse, nel ciclo delle quattro stagioni, l'estate è la più vibrante e colorata. Se la primavera è delicata con i colori delle nuove foglie, l'autunno è tranquillo con un leggero brivido nell'aria e l'inverno si rannicchia silenziosamente nel freddo, allora l'estate arriva con tutta la sua passione, eccitazione e vitalità. Solo ieri il tempo era mite, eppure stamattina il sole splende già sui tetti e sull'erba lungo la strada. In lontananza, il lago verde increspa dolcemente, scintillando di raggi di sole come perle sparse. La luce del sole filtra attraverso il fogliame, rendendo gli alberi di fuoco ancora più rossi e i cespugli di lagerstroemia ancora più viola. Il cielo sembra più alto, più blu, e le nuvole bianche diventano più leggere e soffici nell'aria estiva.
I fiori dell'albero della fiamma sono spesso il più chiaro presagio dell'estate. Dopo una sola notte, o pochi giorni di sole intenso, gli alberi ancora verdi si ricoprono di grappoli di fiori rossi. Questa tonalità di rosso appare sui rami, lungo le strade, in riva ai laghi, nei cortili delle scuole, illuminando l'intero spazio. Ogni petalo delicato, come una sottile pennellata, quando riunito a formare una chioma di fiori, è abbastanza potente da illuminare un cielo estivo. Accanto al vibrante albero della fiamma, il mirto crespo entra nell'estate con una bellezza più tenue. Non così abbagliante come il rosso dell'albero della fiamma, il mirto crespo fiorisce in un viola sognante e malinconico. Gli alberi di mirto crespo lungo la strada sono come un momento di quiete in mezzo al trambusto estivo, permettendo ai passanti di rendersi conto che, anche nell'inebriante splendore dell'estate, ci sono sempre momenti di dolcezza e tranquillità.
Poi, inaspettatamente, arrivarono gli acquazzoni estivi. Il cielo azzurro e limpido si oscurò all'improvviso. Il vento si scatenò tra gli alberi, frusciando tra le foglie e sollevando polvere in un istante, e la pioggia scrosciò rapidamente. La pioggia tamburellava sui tetti di lamiera, schizzando sulle grondaie, costringendo i passanti a cercare riparo in fretta sotto le tettoie. I bambini cercavano freneticamente un riparo, con gli abiti umidi di gocce di pioggia. Ma gli acquazzoni estivi di solito vanno e vengono in fretta. Quando la pioggia cessò, il caldo sembrò svanire. L'aria profumava di terra umida, le foglie erano più verdi e i cespugli di fiori estivi sembravano essersi risvegliati dopo una pioggia rinfrescante.
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Il rosso acceso degli alberi di flamboyant e il viola del mirto crespo fioriscono rigogliosi in riva al lago, evocando la vivace bellezza dell'estate. Foto: HOANG DUONG Potrebbe interessarti |
Dopo la pioggia, gli alberi di Lagerstroemia indica e Lagerstroemia diventano stranamente belli. I loro petali trattengono ancora l'acqua e le foglie brillano alla luce del sole che ritorna. La Lagerstroemia indica sembra ancora più rossa contro il cielo limpido, e la Lagerstroemia assume una tonalità viola più intensa per via dell'umidità persistente. Minuscole gocce d'acqua si aggrappano ai petali, scintillando come perle di vetro. In quel momento, l'estate non è più aspra, ma diventa dolce e piena di vita. Stando semplicemente sotto un albero dopo la pioggia, ascoltando il frinire delle cicale e osservando la luce del sole filtrare tra le foglie, si può percepire, in modo sottile, che anche l'estate ha i suoi momenti unici di tenerezza.
L'estate è anche la stagione dei giorni di scuola. Non è chiaro quando esattamente, ma il rosso acceso dei fiori flamboyant, il viola del mirto crespo e il ronzio delle cicale sono diventati simboli di addii. Quando i fiori sono in piena fioritura, l'anno scolastico giunge al termine. Il cortile della scuola sembra improvvisamente più ampio, i corridoi più lunghi e i libri degli autografi vengono passati di mano in mano con messaggi di addio scritti in fretta. Alcuni petali flamboyant vengono pressati tra le pagine dei quaderni, a preservare un'estate pura e innocente di giovinezza.
L'estate è anche la stagione dei lavoratori che si affannano sotto il sole cocente. Nel caldo soffocante delle strade, i passi di chi si sforza di guadagnarsi da vivere non si fermano mai. Ci sono venditori ambulanti che si riparano all'ombra degli alberi, operai edili che lavorano sulle impalcature e spazzini che sopportano il caldo torrido di mezzogiorno sull'asfalto. Il loro sudore gocciola sui vestiti, sulla strada, sulle loro giornate faticose. Perciò, l'estate racchiude anche la bellezza della resistenza, della pazienza e di coloro che sopportano silenziosamente il caldo per far sì che la vita continui a scorrere. A volte, l'estate fa sentire stanchi. Il sole picchia forte sui muri, rendendo i sonnellini pomeridiani irrequieti tra l'incessante frinire delle cicale. Ma poi, dopo una leggera brezza che segue la pioggia, tutto si placa. Questa è l'estate: intensa e appassionata, che fa venire voglia di fuggire, ma che evoca anche sentimenti di nostalgia e desiderio.
Ogni volta che arriva l'estate, la terra e il cielo esplodono improvvisamente di colori vibranti. L'albero flamboyant rimane rosso, colore di eccitazione e di addio. Il mirto crespo rimane viola, colore di sogni e quiete. Gli acquazzoni estivi vanno e vengono all'improvviso, lasciando tracce di emozioni nitide e persistenti sulle foglie, sui fiori, sulla strada e nei nostri ricordi. E le persone, non importa quante stagioni di sole abbiano vissuto, quante volte abbiano pensato di non essere più emozionate, sono ancora facilmente conquistate da una chioma di alberi vibranti, dal profumo familiare e al tempo stesso strano, intenso e malinconico dell'estate.
L'estate è arrivata. Arriva con il frinire delle cicale tra le cime degli alberi, con i lunghi raggi di sole che illuminano il cortile della scuola, con gli acquazzoni improvvisi, con il rosso degli alberi di flamboyant, con il viola del mirto crespo e persino con vecchi ricordi che si credevano sopiti. L'estate arriva, come un dolce promemoria che anche nelle giornate più afose, ci aspettano sempre cieli luminosi.
Fonte: https://www.qdnd.vn/van-hoa/doi-song/ruc-ro-mua-ha-1046297









