Grandi opportunità formative derivanti da scoperte rivoluzionarie.
La dottoressa Pham Kim Thu, vicerettrice dell'Università di Tecnologia e Management dell'Amicizia, ha dichiarato: da molti anni, il Partito e lo Stato hanno costantemente identificato l'istruzione e la formazione come una priorità nazionale assoluta.
Tuttavia, l'attuazione di questa politica si scontra ancora con numerosi ostacoli: allocazione instabile delle risorse, politiche di incentivazione insufficienti per gli insegnanti, vincoli finanziari al meccanismo di autonomia e mancanza di un quadro giuridico per la socializzazione dell'istruzione. La Risoluzione n. 71/NQ-TW affronta direttamente questi punti critici, aprendo un meccanismo sincronizzato e collocando l'istruzione nella posizione che le spetta di diritto come motore chiave dello sviluppo nazionale.
Per quanto riguarda le politiche preferenziali per gli istituti scolastici e gli incentivi per gli investimenti nello sviluppo dell'istruzione, la dottoressa Pham Kim Thu ritiene che la Risoluzione n. 71/NQ-TW contenga elementi innovativi.
Innanzitutto, le risorse sono garantite per legge. Per la prima volta, lo stanziamento di bilancio per l'istruzione non è un generico 20%, ma è chiaramente suddiviso in un 5% per gli investimenti nello sviluppo e un 3% per l'istruzione superiore. Si tratta di un passo molto importante, perché l'istruzione superiore e la ricerca sono la fonte della conoscenza e della tecnologia, fattori che determinano la competitività nazionale.
In secondo luogo, la Risoluzione afferma che le università e gli istituti di istruzione professionale hanno diritto a una piena autonomia, non dipendente dal livello di autonomia finanziaria. Si tratta di una nuova mentalità gestionale, che ripone fiducia nella competenza e nella responsabilità degli istituti.
In terzo luogo, forti incentivi in materia di terreni, tasse e beni pubblici sono cruciali. Politiche come esenzioni e riduzioni, priorità nell'assegnazione di terreni non edificati, concessione in locazione di strutture pubbliche in eccedenza ed esenzione dall'imposta sul reddito delle società per le scuole pubbliche e private senza scopo di lucro rappresentano innovazioni che creano un ambiente di investimento attraente, equo e sostenibile nel settore dell'istruzione.
In quarto luogo, le indennità professionali per gli insegnanti. Il regolamento che prevede un'indennità professionale minima del 70% per gli insegnanti, del 30% per il personale e del 100% nelle zone svantaggiate, conferma che l'insegnamento non è più solo una "professione speciale", ma un pilastro prioritario della politica nazionale.
Illustrando le opportunità che queste innovazioni politiche offrono all'istruzione e alla formazione, la Dott.ssa Pham Kim Thu ha affermato che la Risoluzione n. 71/NQ-TW non solo aggiunge risorse, ma cambia anche l'approccio: dall'allocazione basata sugli input all'ordinamento e all'assegnazione dei compiti in base agli output; da un meccanismo di richiesta e concessione a un sistema di responsabilizzazione e rendicontazione.
Questo segna un punto di svolta per il sistema educativo vietnamita, che si avvia verso un miglioramento qualitativo globale, dalla scuola dell'infanzia all'università, in linea con l'integrazione internazionale; verso il mantenimento e l'attrazione di insegnanti di talento, affrontando gradualmente la carenza e lo squilibrio del personale docente; verso l'accelerazione della modernizzazione delle infrastrutture attraverso l'assegnazione di terreni, partenariati pubblico-privati e crediti agevolati; e verso il riposizionamento dell'istruzione superiore come pilastro della ricerca, dell'innovazione e della formazione di risorse umane di alta qualità.
Grazie a questa risoluzione, gli istituti scolastici beneficiano di un trattamento preferenziale in materia di terreni, tasse e credito per espandere gli investimenti infrastrutturali; dispongono di una base giuridica per istituire un fondo per lo sviluppo dell'istruzione e per collaborare con imprese ed ex-alunni. Gli istituti godono inoltre di maggiore autonomia nell'apertura di nuovi corsi di laurea, nel reclutamento e nella cooperazione internazionale, grazie al quadro di autonomia globale; al contempo, possono utilizzare il Fondo nazionale per le borse di studio a sostegno degli studenti, migliorando i tassi di permanenza e di conseguimento del diploma.
Evitate la situazione in cui "Le risoluzioni sono buone, ma le normative subordinate sono lente e sovrapposte".
Per garantire che la Risoluzione n. 71/NQ-TW venga effettivamente attuata, la Dott.ssa Pham Kim Thu ritiene necessario che essa venga rapidamente istituzionalizzata attraverso leggi, decreti e circolari chiari, evitando la situazione in cui "la risoluzione è valida, ma i documenti legali che la regolano sono lenti e ridondanti".
Inoltre, è necessario stabilire una responsabilità di bilancio sia a livello centrale che locale, rendendo pubblica la ripartizione del 20% - 5% - 3% destinata alla supervisione sociale. Il quadro giuridico per il fondo di sviluppo dell'istruzione dovrebbe essere perfezionato, con politiche di deduzione fiscale per le imprese e i privati che ne finanziano l'utilizzo. Dovrebbe essere creato un sistema indipendente di accreditamento e valutazione per garantire autonomia, trasparenza, qualità e responsabilità.
A livello locale, ogni scuola deve preparare in modo proattivo un elenco di progetti, piani per il personale e piani per la gestione delle indennità di transizione, sviluppando al contempo una capacità di gestione autonoma per sfruttare appieno gli incentivi.
"Si può affermare che la Risoluzione n. 71/NQ-TW non è solo 'un documento', ma una potente dichiarazione politica che pone l'istruzione nella posizione che le spetta di diritto, ovvero quella di massima priorità nazionale e di forza trainante per lo sviluppo sostenibile e l'integrazione internazionale", ha dichiarato la Dott.ssa Pham Kim Thu.
Fonte: https://giaoducthoidai.vn/tao-dieu-kien-ve-nguon-luc-de-dot-phat-trien-giao-duc-post746991.html








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