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Hervé Renard non potrà aiutare la Tunisia a ribaltare la situazione ai Mondiali del 2026. |
La Tunisia ha vissuto un Mondiale memorabile, ma in un modo che non avrebbe voluto. La nazionale nordafricana ha lasciato il segno con pesanti sconfitte, una difesa fragile e una crisi professionale derivante da una gestione instabile.
In seguito alla disastrosa partita d'esordio contro la Svezia, la Federazione calcistica tunisina ha optato per una soluzione drastica: licenziare l'allenatore prima ancora che avesse avuto la possibilità di insediarsi nel nuovo ruolo. Ci si aspettava che questa decisione desse una spinta alla squadra, ma in realtà non ha fatto altro che gettarla in una situazione ancora più caotica.
Hervé Renard fu ingaggiato come soluzione temporanea. L'esperto allenatore francese , che si era distinto nel calcio africano, non aveva il tempo di comprendere i giocatori, costruire un sistema di gioco o affrontare le debolezze preesistenti. Per la maggior parte dei giocatori tunisini, l'arrivo di Renard fu troppo improvviso.
Di conseguenza, la Tunisia non si è ripresa. È rimasta intrappolata in una spirale di fallimenti.
Errori commessi dalla panchina
Nel calcio è capitato spesso di vedere squadre cambiare allenatore a metà torneo e ottenere comunque risultati positivi. La Costa d'Avorio, ai Mondiali di Coppa d'Africa del 2024, ne è un esempio lampante: ha vinto il torneo dopo un cambio di tecnico. La differenza, però, sta nel fatto che la Costa d'Avorio ha optato per una soluzione interna, mentre la Tunisia ha ingaggiato un allenatore che non conosceva quasi per nulla la squadra.
Si trattava di una scommessa troppo azzardata nel contesto di una Coppa del Mondo, dove non c'è spazio per sperimentazioni prolungate.
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La difesa della Tunisia ha commesso una serie di errori durante la sua deludente campagna ai Mondiali. |
La Tunisia è stata sconfitta dal Giappone nella seconda partita e ha poi continuato la sua disastrosa partenza nella terza gara contro l'Olanda la mattina del 26 giugno, trovandosi sotto 0-2 dopo soli 7 minuti. Quanto accaduto ha dimostrato che alla squadra mancavano una struttura chiara, coesione e una reazione sufficientemente forte di fronte alle difficoltà.
Renard è diventato il simbolo del fallimento, ma è difficile considerarlo la causa principale. È arrivato troppo tardi, in una squadra che aveva già perso la sua identità. Due partite brevi non bastano a nessun allenatore per raddrizzare le cose, soprattutto quando le fondamenta della squadra erano già traballanti.
Una campagna autodistruttiva
La Tunisia ha iniziato le fasi finali dello scorso anno con una certa fiducia in vista della Coppa d'Africa 2025. Ma dopo la sconfitta contro il Mali agli ottavi di finale, la situazione è precipitata rapidamente. Ha perso 5 delle ultime 7 partite e ha lasciato il Mondiale con la peggiore difesa del torneo fino a quel momento.
Dietro i numeri si cela un problema più grande: la Tunisia non ha avuto il tempo di diventare un vero e proprio collettivo.
Il terzino sinistro Ali Abdi ha dichiarato in lacrime dopo la sconfitta per 4-0 contro il Giappone: "Non abbiamo avuto il tempo di lavorare come una squadra. Invece di correggere i nostri errori, ogni volta ricominciamo da capo". Questa affermazione riassume quasi alla perfezione la disastrosa campagna della Tunisia.
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La Tunisia ha pagato il prezzo dei cambiamenti affrettati apportati prima e durante il torneo. |
La Tunisia non solo ha cambiato allenatore, ma ha anche apportato troppi cambiamenti alla rosa. Il fatto di aver effettuato ben 10 modifiche alle formazioni per il torneo in soli sei mesi ha compromesso la sua stabilità. Una squadra che ha bisogno di coesione è stata costantemente costretta a ricostruirsi da zero.
Pertanto, il crollo della Tunisia non è stato un incidente. È stata la conseguenza di decisioni affrettate e incoerenti, non in linea con la pressione dei Mondiali.
Sulla carta, la Tunisia potrebbe non essere la squadra più debole. Ma in termini di prestazione, disordine mostrato e di immagine data, è stata una delle maggiori delusioni del torneo.
Fonte: https://znews.vn/tunisia-tu-bien-minh-thanh-tham-hoa-world-cup-post1663286.html
































































