Il più grande torneo di calcio del pianeta – la Coppa del Mondo 2026 – sta infiammando gli stadi di tutti gli Stati Uniti. Ma nelle notizie economiche di questa settimana, è in corso un dibattito ancora più acceso: quanti soldi sta effettivamente immettendo nell'economia questo torneo storico? E, in definitiva, chi pagherà il conto?
Sulla carta, i Mondiali di calcio del 2026 sembrano una vera e propria macchina da soldi. La FIFA e l'Organizzazione Mondiale del Commercio stimano che il torneo potrebbe contribuire al PIL degli Stati Uniti con un importo fino a 17,2 miliardi di dollari, sostenere circa 185.000 posti di lavoro a tempo pieno e generare oltre 80 miliardi di dollari di produzione globale.
Yahoo Finance, citando una ricerca di Goldman Sachs, prevede che solo nel mese di giugno negli Stati Uniti verranno creati circa 40.000 nuovi posti di lavoro nei settori della ristorazione, alberghiero, dei trasporti e del commercio al dettaglio, tutto grazie al calcio.
Con 48 squadre e 104 partite distribuite in 11 città, Oxford Economics prevede che le entrate degli hotel nei soli Stati Uniti aumenteranno di quasi 900 milioni di dollari, l'equivalente di 10 Super Bowl concentrati in sole 6 settimane.
Ma questi numeri rispecchiano fedelmente la realtà? I resoconti della stampa americana di questa settimana dipingono un quadro ben più roseo.
Reuters osserva che l'incremento turistico sperato dalle città ospitanti non si è ancora concretizzato. Molti hotel sono stati costretti ad abbassare i prezzi, le prenotazioni aeree dall'Europa sono crollate e la New York Hotel Association ha ridotto del 60% le sue previsioni di fatturato, poiché i biglietti costosi, le difficoltà con i visti e il costo degli spostamenti tra tre paesi hanno scoraggiato molti appassionati.
Secondo quanto riportato da CNBC, l'amministratore delegato di Marriott avrebbe ammesso che i Mondiali di calcio hanno incrementato le entrate degli hotel solo di 40 punti base, una cifra modesta rispetto alle aspettative iniziali.
ABC News si chiede: chi si intasca davvero i soldi? La risposta è: marchi globali, media, piattaforme di scommesse e grandi catene alberghiere. Nel frattempo, le città ospitanti continuano a farsi carico di tutti i costi relativi a sicurezza, trasporti e logistica. La maggior parte dei ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti e dai diritti commerciali finisce direttamente nelle casse della FIFA, senza rimanere a livello locale.
I Mondiali di calcio del 2026 rappresentano senza dubbio un evento economico di grande rilievo, ma non sono la soluzione miracolosa per la crescita dell'intera economia statunitense. Questa settimana, la stampa americana ha espresso un parere unanime: la mania per il calcio potrà anche generare enormi somme di denaro, ma questo denaro non verrà distribuito equamente a tutti.
Fonte: https://vtv.vn/world-cup-2026-cu-hich-kinh-te-hay-hoa-don-dat-do-100260619100805622.htm









