Il tempio di Kalupur ad Ahmedabad è una struttura imponente, che fonde architettura indiana e coloniale. (Foto: Veidehi Gite) |
Fondata nel 1411 dal sultano Ahmad Shah I, sovrano del sultanato del Gujarat, Ahmedabad fu un tempo la capitale dello stato del Gujarat e il più grande centro commerciale delle Indie Occidentali. Il suo centro storico, con centinaia di case in legno, templi e quartieri residenziali tradizionali, sta gradualmente scomparendo, rappresentando un'urgente sfida per la sua conservazione.
Museo vivente
Ahmedabad è considerata un museo vivente, che conserva tracce storiche vivide e affascinanti.
Dalla porta Teen Darwaza – una delle poche porte rimaste delle 21 antiche porte di Ahmedabad – la guida locale Sanket Bhatt spesso inizia il suo tour della città vecchia. Per lui, ogni mattone racconta una storia, ogni vicolo è uno spaccato di tempo.
La moschea Jama Masjid, costruita nel XV secolo, era un tempo utilizzata dalla famiglia reale. La moschea ha 260 pilastri e 15 cupole. (Foto: Veidehi Gite) |
Il viaggio alla scoperta del patrimonio storico di Ahmedabad, ricco di oltre 600 anni di storia architettonica e culturale, vi condurrà attraverso 22 tappe, dal Tempio di Kalupur alla Moschea Jama Masjid. La prima tappa è il Tempio di Kalupur, costruito nel 1822, un connubio tra architettura tradizionale indiana e stile coloniale britannico. Colonne corinzie che ricordano l'architettura greca e romana antica, cupole in stile Mughal e minareti dorati creano un insieme maestoso ed esteticamente gradevole.
Lungo l'antico percorso, Sanket Bhatt racconta ai visitatori la storia di Ahmedabad durante l'epoca Moghul, il periodo coloniale britannico e i turbolenti tempi di conflitto. Dai gruppi di case chiamati " pol ", le antiche zone residenziali dove le persone vivevano in comunità basate sulla professione o sulla religione, alle haveli (palazzi signorili) con le loro facciate in pietra riccamente decorate, tutto evoca un'atmosfera orientale, serena ma al tempo stesso vibrante.
Nelle vicinanze si trovano le rovine del Calico Dome, la prima struttura architettonica moderna dell'India ispirata alle cupole spaziali, un commovente ricordo della sua perdita. Progettata dai fratelli Gautam e Gira Sarabhai, questa cupola di vetro era un tempo un simbolo di innovazione nell'industria tessile di Ahmedabad. Dopo la chiusura delle fabbriche negli anni '90, la struttura cadde in rovina e il terremoto del 2001 le diede il colpo di grazia, provocandone il crollo.
Kavi Dalpatram Chowk, un monumento con una statua del poeta del XIX secolo Dalpatram Dahyabhai Travadi. (Foto: Veidehi Gite) |
Una tappa particolarmente degna di nota è Kavi Dalpatram Chowk, un luogo intriso dell'immaginario del poeta e studioso del XIX secolo Dalpatram Dahyabhai Travadi (1820-1898), figura chiave della storia letteraria indo-britannica. Sebbene la sua ex casa sia stata distrutta nel 1985, una serena statua di bronzo è stata eretta nel 2001 a ricordo del patrimonio culturale del luogo. Il viaggio si conclude alla Jama Masjid, una moschea del XV secolo con 260 colonne e 15 archi in pietra, un tempo luogo di culto privato della famiglia reale.
I vicoli che "raccontano storie"
Passeggiando per gli stretti vicoli di Lambeshwar Ni Pol, uno dei centinaia di antichi pol di Ahmedabad, i visitatori possono ammirare case in legno finemente intagliate, facciate in granito e finestre decorate con motivi di uccelli, che creano un vero e proprio museo a cielo aperto di artigianato.
Finestra tradizionale presso il Lambeshwar Ni Pol, uno dei tanti pol (santuari) di Ahmedabad. (Foto: Veidehi Gite) |
Da qui, il labirinto dei pol prosegue fino al tempio di Kala Ramji, che ospita una rara statua in pietra nera del dio indù Rama, e al tempio di Shantinathji a Haja Patel Ni Pol, noto per le sue cupole e i portali finemente scolpiti che ricordano pagine di pietra raffiguranti scene di vita antica. Qui, l'architettura giainista, indù e islamica si fondono con lo spirito locale per creare un insieme unico, introvabile in qualsiasi altra città dell'India.
Un'altra tappa degna di nota è l'incrocio tra Shantinathji Ni Pol e Doshivada Ni Pol, che conserva passaggi segreti noti come Kuvavala Khancha , un tempo utilizzati dagli abitanti del luogo per sfuggire al caos delle guerre tra Moghul e Maratha (1738-1753). Questi passaggi, un tempo bloccati dagli inglesi per controllare il movimento per l'indipendenza, sono ora conosciuti solo dai residenti locali, a testimonianza del turbolento passato della città.
Questa antica Haveli (villa) presenta una fusione di architettura indù e islamica, con pilastri, cupole e grate finemente intagliati. (Foto: Veidehi Gite) |
In questi stessi vicoli, gli artigiani mantengono ancora vive le tradizioni, come la pittura dei Pacchedi (dipinti su stoffa utilizzati nelle cerimonie religiose) o la costruzione di aquiloni, parte integrante delle feste del Gujarat.
Zaveri Vad, luogo di ritrovo per i gioiellieri, conduce a Relief Road, un asse stradale moderno ma ricco di storia. Qui, Harkunvar Shethani Ni Haveli, una casa di 180 anni con 60 stanze, si erge come testimonianza vivente dell'abilità architettonica dei mercanti del Gujarat del XIX secolo.








Commento (0)