Tuttavia, a fronte delle aspettative di rendere l'intelligenza artificiale una competenza universale, molti esperti avvertono che le limitazioni nella formazione degli insegnanti, nelle infrastrutture e nelle abitudini di apprendimento mnemonico potrebbero ostacolare l'efficacia del programma.
Secondo un annuncio del Ministero dell'Istruzione di fine mese scorso, l'insegnamento dell'intelligenza artificiale sarà "integrato in modo naturale" a partire dalla terza elementare, anziché essere riservato alla scuola secondaria come avviene attualmente. Il governo si impegna a fornire materiali di orientamento, manuali per gli insegnanti e risorse digitali entro dicembre 2025 a supporto delle scuole. Già dal 2020, l'intelligenza artificiale era stata inclusa nel curriculum scolastico nell'ambito della nuova Politica Nazionale per l'Istruzione, insieme ad altre materie contemporanee come l'educazione ambientale.
Attualmente, le scuole pubbliche e alcune scuole private offrono moduli di 15 ore sulle competenze di intelligenza artificiale per gli studenti delle classi dalla sesta all'ottava, e corsi elettivi relativi all'IA per gli studenti delle scuole superiori. Estendendo l'offerta formativa fino al livello preparatorio, si prevede che il numero di bambini con accesso all'istruzione sull'IA raggiungerà quasi 200 milioni entro il 2026.
Tuttavia, ci attendono sfide significative. Molti esperti temono che l'eccessivo carico di lavoro eserciterà un'enorme pressione sugli insegnanti, che faticano ancora ad acquisire competenze tecnologiche di base.
Akshay Mashelkar, fondatore dell'organizzazione educativa Experimind Labs, ha commentato: "Introdurre l'intelligenza artificiale nelle scuole è un passo positivo perché sono disponibili strumenti gratuiti. Tuttavia, aspettarsi che gli insegnanti siano in grado di insegnare l'IA immediatamente è irrealistico, soprattutto perché la maggior parte degli insegnanti non ha ancora familiarità con i metodi di insegnamento digitali."
Inoltre, anche l'infrastruttura tecnologica rappresenta un problema rilevante. I dati del Ministero dell'Istruzione mostrano che solo il 63% delle scuole ha accesso a Internet e il 65% possiede computer, ma solo il 58% di questi computer funziona correttamente. Ciò significa che oltre un terzo delle scuole non dispone delle risorse di base per implementare la didattica basata sull'intelligenza artificiale.
In molte zone rurali, le limitazioni sono ancora più gravi. Alcune scuole dispongono di un solo laboratorio condiviso per più classi e gli studenti a volte devono ammassarsi attorno a un unico computer durante la pausa pranzo solo per accedere al Wi-Fi.
Dal punto di vista metodologico, gli esperti raccomandano che l'educazione all'intelligenza artificiale per i bambini piccoli sia visiva e connessa alla vita reale, piuttosto che eccessivamente tecnica. Suggeriscono di utilizzare giochi, storie e illustrazioni relative ad ambienti familiari, come assistenti vocali, app meteo o strumenti di traduzione, per aiutare i bambini a comprendere l'IA in modo naturale.
Yamini Aiyar, ex presidente del Centre for Policy Research, ha affermato: "Il punto debole principale del sistema educativo indiano è l'apprendimento mnemonico, che potrebbe compromettere l'apprendimento dell'intelligenza artificiale. Se gli studenti imparano solo a superare gli esami e non sviluppano capacità di pensiero critico, anche la conoscenza dell'IA può rafforzare abitudini di apprendimento obsolete. L'abilità più importante è quella di mettere in discussione i dati."
Fonte: https://giaoducthoidai.vn/an-do-day-ai-cho-tre-tu-8-tuoi-post759133.html








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