Una settimana davvero da incubo per il calcio inglese in Champions League. Squadre considerate d'élite, come Manchester City , Tottenham, Newcastle e Chelsea, sono crollate in modo allarmante.
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Una notte da incubo per il Newcastle al Camp Nou. |
Dopo due partite negli ottavi di finale, hanno perso con un punteggio complessivo di 11-28. Questi numeri non solo riflettono la sconfitta, ma mettono anche in luce una falla sistemica: le loro capacità difensive.
crisi difensiva
Tottenham, Chelsea e Newcastle hanno subito almeno cinque gol in una singola partita. Il Newcastle è addirittura crollato al Camp Nou, subendo sette gol.
Il Manchester City, la squadra di Pep Guardiola, non se l'è cavata molto meglio. Il loro risultato complessivo di 1-5 contro il Real Madrid potrebbe essere considerato "mite", visto che Vinicius Junior non è riuscito a sfruttare i momenti di confusione all'Etihad.
In questo quadro desolante, l'Arsenal è emerso come un'eccezione. Ha subito un solo gol in due partite contro il Bayer Leverkusen e si è assicurato un posto nei quarti di finale. Una squadra che fino a poco tempo fa era stata definita "noiosa" è ora un raro esempio di equilibrio.
La differenza sta nell'approccio. Mentre la maggior parte delle squadre di Premier League si lascia prendere dalla frenesia offensiva, l'Arsenal sceglie di tornare alle basi.
Non hanno rinunciato al controllo del possesso palla o alla costruzione del gioco partendo dalla difesa, ma hanno sempre dato priorità alla struttura difensiva.
Questa non è una filosofia nuova per i "Gunners". C'è stato un tempo in cui i tifosi dell'Arsenal conoscevano bene il coro "1-0 per l'Arsenal" sotto la guida di George Graham, quando la squadra vinse il campionato grazie alla solidità difensiva.
Molte grandi squadre sembrano essersi spinte troppo oltre nella direzione opposta: ci si aspetta che i portieri giochino con i piedi come centrocampisti, e che i difensori centrali si spingano in avanti per partecipare alla circolazione della palla. Gli attacchi vengono meticolosamente "programmati" in allenamento. Ma quando perdono il possesso palla, il sistema difensivo manca di organizzazione e reattività.
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Pep riconobbe il problema, ma non poteva fare altro contro il Real Madrid. Potrebbe interessarti |
Guardiola era ben consapevole del problema; gli sforzi del Manchester City per ingaggiare Marc Guehi a gennaio dimostrarono un tentativo di colmare il vuoto, ma ormai era troppo tardi.
Nonostante Guehi non fosse titolare nella partita di ritorno contro il Real Madrid, la difesa del Manchester City è rimasta vulnerabile. Si è trattato di una decisione controversa e sconcertante, soprattutto considerando che proveniva da un allenatore noto per la sua meticolosa attenzione ai dettagli come Guardiola.
Lezioni per la Premier League
In Premier League, l'Arsenal non è la squadra che segna di più, e ha solo un gol in più del Manchester City. Ma la differenza sta nel dato opposto: ha subito sei gol in meno. È questo il punto di forza che gli conferisce un vantaggio nella corsa al titolo.
Nel calcio esistono verità immutabili. Un attaccante può regalare la vittoria in una singola partita, ma è la difesa a decidere il titolo al termine di un'intera stagione.
Probabilmente in pochi hanno dimenticato la famosa frase di José Mourinho: "Se vinci 10-0, distruggi una partita. Ma se vinci 10 partite 1-0, distruggi l'intero campionato".
Anche le statistiche della Premier League di questa stagione confermano questo punto. L'Aston Villa è quarto, ma ha una differenza reti di soli +3. Il Brentford è settimo con +4. Le squadre che non hanno equilibrio raramente hanno la forza di competere a lungo termine.
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Il Chelsea ha subito una pesante sconfitta contro il PSG. |
L'argomento secondo cui le squadre di Premier League falliscono a causa del calendario di partite troppo impegnativo non è del tutto convincente. La stanchezza è un fattore reale, ma non spiega la facilità con cui subiscono gol.
Se servono prove, basta guardare alla storia. Quando Kevin Keegan allenava il Newcastle nella corsa al titolo contro il Manchester United, la filosofia di "segnare sempre un gol in più dell'avversario" li rendeva attraenti. Ma alla fine, fu il Manchester United, con il suo equilibrio e la sua disciplina, a laurearsi campione.
L'Arsenal di Arteta non è una squadra perfetta. Può essere criticato per essere pragmatico, persino noioso. Ma in una stagione in cui molti avversari hanno perso la loro struttura, questa "noia" si è trasformata in un vantaggio.
La Champions League di questa stagione potrebbe non essere l'obiettivo finale dell'Arsenal. Ma il modo in cui sono arrivati ai quarti di finale ha mandato un messaggio chiaro: per competere ai massimi livelli, non basta controllare il pallone o creare occasioni. Bisogna saper difendere la propria porta.
E questa è una lezione che non solo Tottenham, Chelsea o Newcastle devono imparare. Persino Pep Guardiola, che ha ridefinito il calcio moderno, non può rimanerne fuori.
Fonte: https://znews.vn/arsenal-dung-phan-con-lai-cua-premier-league-sai-post1636503.html













