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Lezione 1: Le basi per il governo digitale

VH - Nota del redattore: Nel processo di costruzione di un e-government e di una società digitale, i dati sono diventati una risorsa strategica. La creazione di banche dati nazionali e l'interconnessione delle informazioni tra settori e ambiti, in particolare i dati sulla previdenza sociale, non solo contribuiscono a ridurre le procedure amministrative, ma creano anche le basi per una governance moderna e trasparente e per un servizio migliore ai cittadini.

Báo Văn HóaBáo Văn Hóa29/10/2025

Il 20 ottobre, il Primo Ministro ha firmato la Decisione n. 2319/QD-TTg che istituisce il Comitato Direttivo Nazionale sui Dati. Ciò segna un significativo passaggio da una gestione individuale a un coordinamento unitario, promuovendo lo sviluppo e lo sfruttamento dell'infrastruttura nazionale dei dati…

Ciò sposta l'attenzione dell'e- government dalla "digitalizzazione delle procedure" alla "governance basata sui dati". I dati, pertanto, non sono solo uno strumento operativo, ma il fondamento su cui si basa il funzionamento dell'apparato amministrativo secondo i principi di servizio, trasparenza ed efficienza.

Lezione 1: Le basi per il governo digitale - Immagine 1
Infrastruttura dati nazionale, una piattaforma per connettere, condividere e sfruttare i dati al servizio dell'e-government.

Dai requisiti di connettività dati alle fasi di istituzionalizzazione.

Nel corso dell'ultimo decennio, il processo di e-government in Vietnam si è articolato in due fasi principali: la digitalizzazione dei processi e la creazione di un'infrastruttura dati fondamentale. Sono stati realizzati database chiave, come quelli relativi a popolazione, imprese, territorio, assicurazioni, sanità e istruzione , che hanno gradualmente costituito la "spina dorsale digitale" dell'amministrazione statale. Parallelamente, il Portale nazionale dei servizi pubblici e i sistemi elettronici di sportello unico presso ministeri, settori e amministrazioni locali si sono espansi rapidamente, determinando un aumento significativo del numero di richieste online e una riduzione dei tempi di elaborazione.

Tuttavia, questo risultato riflette solo la fase di "trasferimento delle procedure nell'ambiente digitale". Per passare alla fase di "governo basato sui dati", è necessario un quadro istituzionale sufficientemente solido per unificare gli standard, eliminare i colli di bottiglia nella condivisione dei dati e garantire sicurezza e privacy. Pertanto, l'istituzione del Comitato direttivo nazionale sui dati è significativa in quanto meccanismo di coordinamento a livello nazionale, che chiarisce ruoli, responsabilità e metodi di interoperabilità tra sistemi che sono stati costruiti in più fasi, con risorse diverse e a livelli differenti.

In realtà, sebbene i dati siano abbondanti, rimangono frammentati: ogni settore ha il proprio "database" e ogni località la propria "piattaforma", che differiscono per formato, convenzioni e metodi di gestione. La condivisione dei dati si basa in gran parte su accordi bilaterali o su lunghe procedure di richiesta e approvazione. Di conseguenza, cittadini e imprese devono ancora dichiarare ripetutamente informazioni di base quando si sottopongono a diverse procedure; gli enti governativi devono verificare manualmente i dati e le decisioni amministrative non sono aggiornate in tempo reale.

Il Progetto 06, relativo allo sviluppo e all'applicazione dei dati demografici, all'identificazione e all'autenticazione elettronica, ha rappresentato una svolta tecnologica, collegando i dati demografici a numerosi database specializzati, ripulendoli, sincronizzandoli e assegnando a ciascun record un identificativo univoco. Tuttavia, la tecnologia è solo metà dell'opera. Affinché i dati possano effettivamente "fluire" in modo continuo, utile e sicuro, è necessario un organismo di coordinamento istituzionale che unifichi standard comuni per i dati, regole di condivisione, livelli di accesso e meccanismi di controllo del rischio.

Il Vietnam ha ottenuto un punteggio

Il Vietnam ha ottenuto un punteggio "molto alto" nell'Indice di sviluppo dell'e-government.

VHO - Ieri pomeriggio, 6 febbraio, il Primo Ministro Pham Minh Chinh, Presidente del Comitato Nazionale per la Trasformazione Digitale, ha presieduto la decima sessione per riassumere le attività del Comitato e il Progetto 06 sullo sviluppo di applicazioni dati su popolazione, identificazione e autenticazione elettronica a supporto della trasformazione digitale nazionale entro il 2024, nonché le direzioni e i compiti chiave per il 2025. La sessione è stata trasmessa in diretta ai ministeri, alle agenzie e ai Comitati Popolari locali di tutto il Paese.

Il passaggio da una "amministrazione basata su richieste e concessioni" a una "amministrazione orientata ai servizi e guidata dai dati" richiede anche corrispondenti garanzie legali. La Legge sulla protezione dei dati personali del 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026, stabilisce un quadro di diritti, obblighi e responsabilità in materia di raccolta, trattamento, conservazione e condivisione dei dati personali; definisce i principi di raccolta minima dei dati, finalità chiara, consenso informato, responsabilità e sanzioni per le violazioni.

Una volta definito un quadro giuridico in materia di privacy, la fiducia nella connessione e nella condivisione dei dati tra enti governativi e tra settore pubblico e privato sarà rafforzata. Questa fiducia è una condizione imprescindibile per progredire verso un'architettura dati unificata, in cui "una volta dichiarato, molte volte utilizzato" non sia più uno slogan, ma un principio operativo.

Verso un governo digitale

La priorità per la prossima fase è l'integrazione dei dati della previdenza sociale, un insieme di dati che ha un impatto diretto sulla vita delle persone. Quando i dati relativi all'assicurazione sociale, all'assicurazione sanitaria, all'istruzione e al lavoro saranno sincronizzati con i dati demografici, ogni cambiamento di residenza, occupazione, istruzione e salute si rifletterà rapidamente; le procedure di pagamento, verifica, segnalazione e trasferimento scolastico risulteranno quindi semplificate.

I lavoratori migranti possono acquistare e rinnovare l'assicurazione sanitaria e accedere ai servizi nel loro effettivo luogo di residenza; i bambini che si trasferiscono con le loro famiglie in residenze temporanee hanno un accesso più agevole alla scuola grazie al sistema di codici di identificazione dei cittadini; la revisione delle politiche e le misure anti-abuso vengono implementate tramite un meccanismo di abbinamento automatizzato anziché tramite verifica manuale. Quando i dati relativi a salute, assicurazione e istruzione vengono collegati ai dati demografici, il processo di pianificazione delle politiche sociali diventa più accurato, aggiornato e umano, garantendo che "nessuno venga lasciato indietro" nel processo di trasformazione digitale.

In senso più ampio, l'interconnessione dei dati non solo è al servizio della pubblica amministrazione, ma crea anche le basi per servizi sociali intelligenti. Sistemi interconnessi per popolazione, trasporti, sanità, istruzione e occupazione contribuiranno a prevedere i bisogni della popolazione, a pianificare scuole, ospedali, infrastrutture urbane e risorse umane. Questo è il fattore chiave per trasformare i dati da "risorsa statica" in una "fonte di energia vivente", favorendo lo sviluppo del governo digitale.

Affinché i dati diventino realmente il fondamento delle operazioni di e-government, l'infrastruttura dati nazionale deve essere costruita in modo sincrono su tre pilastri. In primo luogo, è necessario uno standard dati condiviso in modo che tutti i sistemi, a livello ministeriale, dipartimentale o locale, possano comunicare tra loro, garantendo che i dati vengano scambiati, compresi e utilizzati in modo coerente. In secondo luogo, è necessario uno standard di condivisione e sicurezza che definisca chiaramente l'ambito di accesso, i meccanismi di autorizzazione, i registri di accesso e le responsabilità di sicurezza in ogni fase operativa. Infine, ma non meno importante, è necessario uno standard per il personale addetto ai dati: un team di architetti dei dati, ingegneri dell'integrazione, analisti e responsabili della sicurezza informatica con capacità sufficienti per mantenere, proteggere e utilizzare efficacemente l'intera infrastruttura.

A livello locale, permangono significative disparità in termini di capacità operativa. Pertanto, meccanismi di formazione in loco, condivisione di competenze tra cluster, reclutamento competitivo per posizioni di "funzionario pubblico specializzato nei dati" e partenariati pubblico-privati ​​in materia di formazione e trasferimento tecnologico sono soluzioni da considerare tempestivamente, accompagnate da criteri di valutazione basati sul livello di utilizzo dei dati nel servizio pubblico. Le infrastrutture tecniche, dai data center alle piattaforme di integrazione e condivisione, dal cloud computing alle linee di trasmissione dedicate, fino ai meccanismi di backup e ripristino d'emergenza, devono essere realizzate nel rispetto degli standard di sicurezza, essere pronte all'uso e possedere una scalabilità sufficiente.

Molte organizzazioni mantengono ancora un modello basato su server locali, che risulta costoso e difficile da proteggere. La migrazione verso una piattaforma condivisa, sfruttando un data center nazionale e adottando un'architettura a microservizi e standard API, si rivelerà più conveniente, flessibile e sicura.

Su tale infrastruttura, i sistemi di analisi dei dati al servizio della pubblica amministrazione – dalle previsioni demografiche alla pianificazione scolastica e ospedaliera, dai dati sul traffico in tempo reale per riorganizzare i percorsi, all'analisi del mercato del lavoro a supporto della riqualificazione professionale e del collocamento lavorativo – possono davvero prosperare. Il ruolo del Comitato Direttivo Nazionale sui Dati in questo contesto è chiaro: non sostituire gli aspetti tecnici, ma agire come "mano di coordinamento", sviluppando piani generali, unificando gli standard, monitorando i progressi nello scambio di dati e organizzando verifiche indipendenti sulla qualità dei dati e sul livello di utilizzo degli stessi nei servizi pubblici.

Con il meccanismo di coordinamento in atto, il quadro giuridico a tutela della privacy stabilito e la piattaforma di identificazione elettronica ampiamente disponibile, il compito dell'intero sistema è quello di perseverare nel completamento del "lungo percorso" di standardizzazione, interoperabilità e sfruttamento dei dati, con una rigorosa disciplina in materia di dati, risorse umane sufficienti e infrastrutture sicure. L'obiettivo finale rimane invariato: collocare i dati nel posto giusto, servire al meglio i cittadini, contribuire a prendere decisioni più accurate e rendere il sistema più snello e trasparente.

Partendo dalle basi dei dati nazionali, l'e-government sta entrando in una nuova fase di sviluppo, in cui i dati diventano il "sistema nervoso centrale" dell'intero apparato amministrativo. Il passo successivo in questo processo deve essere la trasformazione dei dati in un potente strumento di erogazione dei servizi, in modo che ogni politica e servizio pubblico rifletta accuratamente le reali esigenze e miri alla soddisfazione dei cittadini, il massimo indicatore di un'amministrazione orientata ai servizi.

(Continua)

Fonte: https://baovanhoa.vn/nhip-song-so/bai-1-nen-mong-cho-chinh-phu-so-177671.html


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