
La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha emesso un avviso sull'arrivo di una rara e intensa tempesta geomagnetica dopo aver rilevato tre espulsioni di massa coronale all'inizio di questa settimana, con diverse ore di anticipo rispetto alle previsioni. Si prevede che gli effetti dureranno per tutto il fine settimana e potrebbero protrarsi fino alla prossima settimana.
La NOAA ha avvertito che le centrali elettriche e i veicoli spaziali in orbita, così come la Federal Emergency Management Agency, devono adottare misure precauzionali.

Secondo la NOAA, la tempesta potrebbe provocare l'aurora boreale negli Stati Uniti, in particolare in Alabama e nella California settentrionale. Gli esperti sottolineano che è difficile prevederlo e che non si tratterà dello spettacolo suggestivo e colorato tipicamente associato all'aurora boreale, come le strisce verdi.
La tempesta solare più intensa mai registrata, avvenuta nel 1859, ha prodotto aurore boreali in America Centrale e sono state visibili persino alle Hawaii. Shawn Dahl, meteorologo spaziale della NOAA, ha dichiarato: "Non ce l'aspettavamo, ma potrebbe ripetersi".
Secondo Dahl, questa tempesta rappresenta un rischio per le linee di trasmissione ad alta tensione della rete elettrica, non per i tipici impianti elettrici delle abitazioni. Anche i satelliti potrebbero essere colpiti, con possibili interruzioni dei servizi di navigazione e comunicazione sulla Terra.
Ad esempio, una potente tempesta geomagnetica nel 2003 ha causato interruzioni di corrente in Svezia e danneggiato i trasformatori in Sudafrica.
Secondo la NOAA, anche dopo la fine della tempesta, i segnali tra i satelliti GPS e i ricevitori a terra potrebbero essere interrotti o persi. Tuttavia, essendoci così tanti satelliti di navigazione, l'interruzione non durerà a lungo.
Dall'8 maggio il Sole ha prodotto intense eruzioni luminose, che hanno dato luogo ad almeno sette eruzioni di plasma. Ciascuna eruzione, nota come eruzione coronale, può contenere miliardi di tonnellate di plasma e campi magnetici provenienti dall'atmosfera esterna del Sole, conosciuta anche come aurora.
Secondo la NOAA, i lampi di luce sembrano essere collegati a una macchia solare 16 volte più grande del diametro della Terra. Tutto ciò fa parte dell'intensificarsi dell'attività solare, mentre il Sole raggiunge il suo picco nel suo ciclo undicennale.

La NASA ha affermato che la tempesta non rappresentava una seria minaccia per i sette astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. La preoccupazione maggiore riguardava l'aumento dei livelli di radiazioni, ma l'equipaggio avrebbe potuto spostarsi in un'area più protetta della stazione, se necessario.
L'aumento delle radiazioni potrebbe anche minacciare alcuni satelliti scientifici della NASA. Antti Pulkkinen, direttore della divisione di astrofisica della NASA, ha affermato che le apparecchiature altamente sensibili verrebbero spente, se necessario, per evitare danni.
Diverse sonde spaziali puntate sul Sole stanno monitorando tutti gli sviluppi.



Fonte: https://daidoanket.vn/bao-mat-troi-manh-sap-tan-cong-trai-dat-10279535.html







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