In pratica, il settore aeronautico si è integrato a livello internazionale fin dalle prime fasi del suo sviluppo, svolgendo un ruolo cruciale di motore della crescita economica con ricadute positive su molti altri settori, contribuendo ad ampliare gli orizzonti di sviluppo a livello locale, regionale e dell'intero Paese. È inoltre un simbolo di integrazione internazionale, a dimostrazione della forza tecnologica e della competitività nazionale del Vietnam, strettamente legate ai compiti di difesa, sicurezza e relazioni estere del Paese.
Grazie a una solida base giuridica fondata sulla Legge sull'aviazione civile del 2009 e sui suoi emendamenti del 2014, il settore aeronautico ha gradualmente consolidato la propria posizione di infrastruttura economica strategica, contribuendo a una maggiore integrazione del Vietnam e a una maggiore competitività a livello globale.
Di recente, il settore dell'aviazione civile vietnamita si è trovato ad affrontare nuove opportunità e sfide, tra cui la necessità di diversificare il proprio modello per soddisfare le richieste del mercato interno e internazionale; la necessità di innovare i metodi di gestione e governance; la necessità di ristrutturare le risorse, in particolare quelle umane altamente qualificate; e la necessità di garantire l'armonia tra sviluppo economico e difesa nazionale, sicurezza e relazioni estere. Ciò significa che il settore aeronautico vietnamita necessita urgentemente di un nuovo quadro normativo che aiuti le imprese del settore ad accelerare, eliminare gli ostacoli e creare lo slancio necessario per le svolte nell'era del progresso del Paese. Questo obiettivo è stato chiaramente definito dal Governo quando ha presentato all'Assemblea Nazionale il progetto di Legge sull'Aviazione Civile (modificato) per l'esame e l'approvazione.
Uno degli aspetti più importanti del progetto di legge è la piena applicazione, da parte dell'organo che lo ha redatto, dello spirito della Risoluzione n. 68-NQ/TW del 4 maggio 2025 del Politburo sullo sviluppo dell'economia privata (Risoluzione 68). Il progetto ha aperto la strada a un meccanismo paritario per la partecipazione dei settori economici agli investimenti, alla costruzione e alla gestione degli aeroporti, superando gli ostacoli agli investimenti e alla costruzione di aeroporti utilizzati congiuntamente dai settori della difesa, della sicurezza e civile.
Il nuovo meccanismo non solo crea un quadro giuridico trasparente per i partenariati pubblico-privato (PPP), ma dimostra anche chiaramente lo spirito di "mobilitazione di tutte le risorse sociali per lo sviluppo delle infrastrutture" sottolineato nella bozza di relazione politica presentata al XIV Congresso del Partito e nella Risoluzione 68. Di conseguenza, sebbene lo Stato mantenga la proprietà dei progetti, le imprese sono autorizzate a investire, gestire e recuperare i costi attraverso un meccanismo di ripartizione trasparente. Questo è precisamente il modello "investimento pubblico - gestione privata", che consente ai capitali privati di affluire nelle infrastrutture senza diminuire il ruolo guida dello Stato.
Inoltre, il progetto di legge concede maggiore autonomia ai gestori aeroportuali in materia di investimenti, ristrutturazioni ed espansioni, secondo una pianificazione accurata, contribuendo ad accorciare il ciclo di investimento e ad aumentare la flessibilità. In questo modo, i gestori aeroportuali esistenti, come ACV, insieme alle società private di infrastrutture, potranno mobilitare capitali e realizzare progetti senza dipendere interamente dal bilancio statale.
Considerando che il fabbisogno di capitali per gli investimenti è stimato in oltre 420.000 miliardi di VND per il periodo 2025-2030, liberare il potenziale del settore privato è un prerequisito fondamentale per evitare colli di bottiglia infrastrutturali, un fattore che ostacola la crescita dei trasporti e del turismo.
Attualmente, il sistema giuridico non prevede normative che privilegino o garantiscano pari accesso alle imprese private, in particolare alle compagnie aeree, negli investimenti in infrastrutture aeroportuali. Le condizioni di investimento si concentrano principalmente sulle imprese statali o designate, non facilitando l'accesso del settore privato allo sviluppo di centri logistici, terminal VIP o strutture per la manutenzione e la riparazione degli aeromobili (MRO).
Oltre agli sforzi per rimuovere gli ostacoli, se esistessero meccanismi di incentivazione più completi per le imprese che investono nel settore aeronautico e nelle industrie a esso collegate (includendo tutte le fasi, dalla manutenzione alla produzione di componenti, dalla formazione delle risorse umane alla ricerca su tecnologie aeronautiche e nuovi materiali), il Vietnam potrebbe senza dubbio diventare un centro leader nella regione per i servizi e l'industria aeronautica.
Molti investitori si aspettano che il progetto di legge integri un maggior numero di preziosi suggerimenti da parte dei deputati dell'Assemblea Nazionale, soprattutto per quanto riguarda i meccanismi di attrazione degli investimenti nelle infrastrutture aeronautiche, al fine di creare un contesto più equo e attraente per gli investitori privati, sia nazionali che esteri. Se approvata e applicata in modo coerente, la nuova Legge sull'Aviazione Civile genererà certamente un'ondata di investimenti privati per decine di miliardi di dollari nella rete di aeroporti, centri logistici, terminal merci, aree tecniche e servizi di supporto.
Ciò rappresenterà una vivida testimonianza dello spirito della Risoluzione 68, in cui l'economia privata è garantita, incoraggiata e sviluppata in modo paritario di fronte alla legge, soprattutto considerando che l'aviazione è ritenuta la "rotta di volo fisica" dell'economia.
Fonte: https://baodautu.vn/bau-troi-mo-voi-nha-dau-tu-hang-khong-d423087.html








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