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Gli scienziati ritengono che 3I/Atlas sia una cometa. Foto: NASA . |
Un osservatorio in Sudafrica ha appena rilevato i primi segnali radio provenienti da 3I/Atlas, l'oggetto interstellare che è stato oggetto di molti dibattiti negli ultimi tempi. Questo risultato rafforza ulteriormente l'ipotesi che 3I/Atlas sia in realtà una cometa, e non un oggetto altamente tecnologico come molti hanno ipotizzato sui social media.
Secondo il team di ricerca, l'osservatorio MeerKAT, un sistema di 64 antenne con un diametro di 13,5 m gestito dal South African Radio Astronomy Observatory, ha registrato "assorbimento di OH a 1.665 MHz e 1.667 MHz". Questo è uno schema di frequenza caratteristico dei radicali idrossilici (OH), che spesso compaiono attorno alle comete quando si avvicinano al Sole.
A differenza dei segnali emessi intenzionalmente, come quelli di comunicazione delle sonde spaziali, le linee OH rilevate da MeerKAT sono un fenomeno naturale. Quando le comete si avvicinano al Sole, il ghiaccio presente sulla loro superficie rilascia vapore acqueo e molecole che formano il radicale OH.
Sotto l'influenza delle radiazioni, queste molecole assorbono ed emettono radiazioni a specifiche frequenze radio, creando righe spettrali che i telescopi possono rilevare. Nel caso di 3I/Atlas, la geometria osservata fa sì che la riga OH appaia come un assorbimento piuttosto che come un'emissione.
MeerKAT ha rilevato questo segnale il 24 ottobre, appena cinque giorni prima che 3I/Atlas raggiungesse il perielio. In precedenza, l'osservatorio aveva tentato delle osservazioni il 20 e il 28 settembre, senza successo. L'astrofisico Avi Loeb, che monitora attentamente 3I/Atlas, ha affermato di aver precedentemente esortato i radioosservatori a cercare segnali provenienti da questo oggetto, poiché il suo avvicinamento era vicino alla posizione del segnale Wow! del 1977.
Secondo lui, gli scienziati continuano a monitorare il processo di formazione dell'OH, osservando anche l'estensione e la struttura della coda della cometa per giungere a una valutazione più definitiva. Pur sostenendo l'ipotesi che 3I/Atlas possa avere un'origine tecnologica, Loeb ha affermato che la nuova scoperta non diminuisce il suo interesse per l'oggetto.
È improbabile che la scoperta della linea di assorbimento OH da parte di MeerKAT ponga fine del tutto ai dibattiti e alle teorie del complotto che circondano 3I/Atlas. Tuttavia, gli scienziati ritengono che l'attenzione del pubblico, sia essa derivante dallo scetticismo o dalla curiosità, continuerà ad alimentare l'interesse per l'astrofisica.
Il 19 dicembre, 3I/Atlas raggiungerà il punto di massimo avvicinamento alla Terra. Durante questo periodo, gli osservatori continueranno a monitorarlo attentamente per raccogliere ulteriori dati su questo raro oggetto interstellare.
Fonte: https://znews.vn/bi-an-vat-the-la-3iatlas-duoc-giai-ma-post1603472.html









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