Dopo Galaxy AI di Samsung e Gemini AI di Google, Apple ha annunciato l'integrazione dell'intelligenza artificiale (IA) nel sistema operativo dei suoi telefoni. Denominata Apple Intelligence, verrà integrata anche nel chatbot Siri, con l'obiettivo di semplificarne l'utilizzo e fornire risposte più rapide, contribuendo così a trasformare Siri in un assistente personale.

Questo maggiore utilizzo dell'intelligenza artificiale implica che i telefoni eseguiranno più algoritmi, il che a sua volta significa che genereranno e utilizzeranno più dati. Ciò esercita maggiore pressione sulle reti mobili, come O2, EE, Vodafone e Three nel Regno Unito.

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Per superare questa situazione, anche le aziende di telecomunicazioni stanno gradualmente integrando l'intelligenza artificiale. Ian Fogg, direttore dell'innovazione di rete presso la società di ricerca e consulenza CCS Insight, ha affermato: "La cibernetica utilizza l'IA per gestire in modo flessibile le frequenze radio, garantendo così livelli di servizio ottimali, e per gestire le torri cellulari, ad esempio, in modo che consumino meno energia durante i periodi di basso traffico".

L'utilizzo dell'intelligenza artificiale a supporto delle reti mobili si è ormai diffuso a livello globale. In Corea del Sud, Korea Telecom è ora in grado di individuare e risolvere i problemi in un minuto, grazie al suo sistema di monitoraggio della rete basato sull'intelligenza artificiale, secondo quanto affermato da Alex Sinclair, direttore tecnologico della GSMA, l'organizzazione che rappresenta gli operatori di rete mobile a livello mondiale.