Il documento programmatico, che dovrebbe essere pubblicato dal Ministro dell'Energia Tim Hodgson, afferma che il governo canadese considera l'energia nucleare un pilastro fondamentale per la crescita economica, la transizione energetica e la sovranità energetica. Questa strategia si concentra sul rafforzamento della filiera produttiva nazionale per la tecnologia del reattore Candu, un reattore sviluppato in Canada e utilizzato nelle centrali nucleari del paese sin dagli anni '60.
Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle strategie del governo del Primo Ministro Mark Carney per diversificare le esportazioni, ridurre la dipendenza dal mercato statunitense e sfruttare la crescente domanda di energia nucleare in diversi Paesi. Il piano prevede la costruzione di 10 reattori nucleari di grandi dimensioni, due dei quali dovrebbero iniziare la costruzione entro il 2035 e altri cinque sono in fase di progettazione o sviluppo entro il 2040. Si tratta di un obiettivo ambizioso, considerando che il Canada gestisce attualmente 17 reattori, l'ultimo dei quali di grandi dimensioni è stato completato nel 1993. La strategia prevede inoltre la realizzazione di almeno un nuovo progetto nucleare, tra cui un reattore di grandi dimensioni o un piccolo reattore modulare, al di fuori dell'Ontario entro il 2035. Infine, il Canada intende testare i microrreattori per scopi militari entro il 2035, estendendone successivamente l'applicazione all'uso civile, in particolare nelle comunità remote.
Un aspetto rilevante è che questa strategia ribadisce il ruolo del reattore Candu, anziché concentrarsi esclusivamente sui piccoli reattori modulari come negli anni precedenti. La tecnologia Candu è considerata un vantaggio strategico perché utilizza una filiera produttiva nazionale, non richiede uranio arricchito e può aiutare il Canada a rafforzare la propria indipendenza energetica in un contesto geopolitico instabile.
Il Canada intende inoltre rilanciare la propria strategia di esportazione di tecnologia nucleare, considerando la vendita di reattori non solo come una singola operazione commerciale, ma come l'opportunità di instaurare relazioni a lungo termine che coinvolgano tecnologia, servizi e competenze. Dagli anni '60 ai primi anni 2000, il Canada ha esportato reattori Candu in Corea del Sud, Romania, Argentina e Cina. La nuova strategia mira a conquistare almeno quattro nuovi mercati internazionali entro il 2040.
Inoltre, il Canada prevede di modernizzare la tecnologia di Candu entro il 2030, puntando al contempo a raddoppiare la forza lavoro nel settore nucleare entro il 2050 e a raddoppiare le esportazioni di uranio entro il 2035. Due nuovi progetti di estrazione di uranio nel Saskatchewan sono stati recentemente approvati dall'autorità canadese per la sicurezza nucleare.
Ciononostante, l'espansione dell'energia nucleare deve ancora affrontare numerose sfide a causa degli elevati costi, dei lunghi tempi di costruzione e dei rigorosi requisiti di gestione della sicurezza che caratterizzano questi progetti. Il Canada ha dichiarato che si impegnerà ad abbreviare il processo di rilascio delle licenze e a completare le revisioni federali entro due anni per agevolare una più rapida realizzazione dei nuovi progetti.
NGUYEN VIEN
Fonte: https://baocantho.com.vn/canada-thuc-day-chien-strateg-mo-rong-dien-hat-nhan-a207886.html











