
Le truffe basate sull'intelligenza artificiale stanno diventando sempre più difficili da individuare.
Secondo un avvertimento della Commissione nazionale per la concorrenza, l'attuale tecnologia di intelligenza artificiale è in grado di creare immagini, video, voci e contenuti simulati che assomigliano molto a persone reali, rendendo estremamente difficile per i consumatori distinguere tra autentico e falso.
Una tattica comune consiste nell'utilizzare la tecnologia deepfake per impersonare celebrità, medici, esperti, agenti di polizia o personaggi influenti al fine di promuovere prodotti e instaurare un rapporto di fiducia con gli spettatori. Molti video pubblicitari generati dall'intelligenza artificiale presentano immagini e voci realistiche, inducendo i consumatori a credere che a promuovere il prodotto sia una vera celebrità.
Oltre a falsificare le immagini, questi individui utilizzano l'intelligenza artificiale anche per creare false testimonianze, foto del prima e dopo, commenti falsi o dirette streaming false, al fine di esagerare l'efficacia dei prodotti, in particolare cosmetici, integratori alimentari, farmaci e prodotti di bellezza.
Inoltre, molti truffatori sfruttano l'intelligenza artificiale per creare chiamate false impersonando parenti, impiegati di banca, agenti di polizia o funzionari governativi, al fine di indurre le vittime a trasferire denaro, fornire codici OTP o informazioni sul conto bancario. Alcune pubblicità utilizzano persino immagini false di agenzie, organizzazioni, esperti o certificati per creare un senso di credibilità.
In particolare, queste truffe spesso sfruttano il desiderio dei consumatori di trovare prezzi bassi, la fiducia nelle celebrità o la mancanza di attenzione durante gli acquisti online. In molti casi, le persone sono state indotte con l'inganno a trasferire denaro, acquistare beni contraffatti o di bassa qualità, o a vedere le proprie informazioni personali e i dati del conto bancario esposti semplicemente attraverso un video pubblicitario falso o una diretta streaming.
In risposta a questa situazione, la Commissione nazionale per la concorrenza ha inviato un documento a piattaforme come Shopee, Lazada, TikTok, Zalo e Meta, chiedendo loro di rafforzare il controllo sulla pubblicità, le dirette streaming e le attività commerciali che mostrano segni di violazione delle normative sulle loro piattaforme digitali.
Le frodi basate sull'intelligenza artificiale possono essere perseguite penalmente.
Secondo l'articolo 50, comma 5, del Decreto 87/2026/ND-CP, la pubblicità inaccurata o fuorviante in merito alla qualità, agli usi o all'origine di un prodotto può essere soggetta a una sanzione pecuniaria da 80 a 100 milioni di dong vietnamiti. Oltre alla sanzione, le persone fisiche e giuridiche responsabili possono essere obbligate a rimuovere la pubblicità, a correggere le informazioni false o, in alcuni casi, a vedersi revocare le relative licenze.
Per quanto riguarda la diffusione di informazioni false o fuorvianti sui social media o sulle piattaforme digitali, l'articolo 101 del Decreto 15/2020/ND-CP, come modificato dal Decreto 14/2022/ND-CP, prevede una sanzione pecuniaria da 10 a 20 milioni di dong per le persone fisiche che diffondono o condividono informazioni false o fuorvianti che causano panico pubblico.
L'utilizzo di intelligenza artificiale, deepfake o tecnologie digitali per impersonare altre persone al fine di appropriarsi indebitamente di beni può comportare un procedimento penale per il reato di frode e appropriazione indebita ai sensi dell'articolo 174 del Codice penale del 2015. I colpevoli possono essere soggetti a pene detentive non pecuniarie fino a 3 anni, alla reclusione da 6 mesi a 20 anni o persino all'ergastolo, a seconda della natura e della gravità del reato.
Inoltre, l'articolo 16 della legge sulla sicurezza informatica del 2018 vieta anche l'uso del cyberspazio per pubblicare informazioni false o fuorvianti che violino i diritti e gli interessi legittimi di organizzazioni e individui.
Dato il crescente numero di truffe basate sull'intelligenza artificiale, le autorità consigliano di non trasferire denaro, fornire informazioni personali, codici OTP o effettuare transazioni basandosi esclusivamente su video pubblicitari, dirette streaming o altri contenuti che circolano sui social media.
I consumatori dovrebbero inoltre dare priorità agli acquisti presso negozi ufficiali, verificando attentamente la provenienza dei prodotti, valutando i venditori ed evitando assolutamente di accedere a link sospetti inviati tramite SMS o social media. Qualora riscontrassero segni di contraffazione o pubblicità ingannevole, dovrebbero segnalarlo tempestivamente alle autorità o utilizzare l'apposita funzione di segnalazione presente sulla piattaforma per ricevere assistenza.
(Questo articolo incorpora dati e informazioni legali forniti da LuatVietnam.vn nell'ambito della sezione Prevenzione e controllo dei crimini informatici.)
Fonte: https://nhandan.vn/canh-bao-lua-dao-cong-nghe-cao-khi-mua-hang-online-post963756.html








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