Finora, il calcio asiatico ha avuto un inizio straordinario ai Mondiali del 2026. Nessuna delle sei squadre scese in campo ha subito una sconfitta, nonostante abbiano affrontato avversarie provenienti dall'Europa, dal Sud America o dotate di notevoli capacità fisiche.
Il quadro generale delle squadre asiatiche nelle loro partite d'esordio non era dato solo dai risultati imbattibili; era anche quello di squadre più resilienti, meglio organizzate e capaci di lasciare il segno nei momenti cruciali.

L'Iran è stata l'ultima squadra di questo girone a scendere in campo. La nazionale dell'Asia occidentale ha pareggiato 2-2 con la Nuova Zelanda al Los Angeles Stadium di Los Angeles (USA), nella partita d'esordio del Gruppo G, il 16 giugno.
In questa partita, la Nuova Zelanda è passata in vantaggio due volte grazie all'attaccante Elijah Just, ma l'Iran ha risposto due volte con gol del difensore Ramin Rezaeian e del centrocampista Mohammad Mohebbi.
Questo risultato è particolarmente significativo per l'Iran, che ha partecipato al torneo in circostanze turbolente fuori dal campo, tra problemi di visto e la necessità di soggiornare a Tijuana (Messico). In tali circostanze, il pareggio per 2-2 non è stato solo un risultato professionale, ma ha anche dimostrato la resilienza di una squadra che ha partecipato più volte alla Coppa del Mondo.

Sempre il 16 giugno, l'Arabia Saudita ha pareggiato 1-1 con l'Uruguay a Miami (USA), nel Gruppo H. Il difensore Abdulelah Al-Amri ha portato in vantaggio la squadra asiatica, prima che il centrocampista Maximiliano Araujo pareggiasse per l'Uruguay all'80° minuto. Sotto l'enorme pressione degli avversari sudamericani, il portiere Mohammed Al-Owais si è rivelato decisivo con numerose parate.

In precedenza, il 15 giugno, il Giappone aveva pareggiato 2-2 con l'Olanda all'AT&T Stadium di Arlington, in Texas (USA), nel Gruppo F. I "Samurai Blu" si sono trovati in svantaggio due volte, ma non si sono arresi. Un gol del pareggio nel finale del centrocampista Daichi Kamada ha permesso al Giappone di conquistare un punto e ha ulteriormente dimostrato la sua capacità di competere direttamente con le squadre europee.

L'Australia ha ottenuto la vittoria più convincente finora in Asia, sconfiggendo la Turchia per 2-0 al BC Place di Vancouver, in Canada, nel Gruppo D, il 14 giugno. I gol sono stati segnati dall'attaccante Nestory Irankunda e dal centrocampista Connor Metcalfe, mentre il portiere Patrick Beach si è distinto per la sua prestazione eccezionale. La vittoria è stata ancora più significativa perché ha segnato il ritorno della Turchia ai Mondiali dopo 24 anni di assenza.

Il Qatar ha pareggiato 1-1 con la Svizzera a Santa Clara, in California (USA), il 14 giugno, nel Gruppo B. Il difensore Boualem Khoukhi ha segnato nei minuti di recupero, regalando al Qatar il primo punto nella storia dei Mondiali. Dopo aver perso tutte e tre le partite casalinghe del Mondiale 2022, questo risultato rappresenta un traguardo significativo per la nazionale mediorientale.

La prima partita del girone asiatico è iniziata con la vittoria per 2-1 della Corea del Sud sulla Repubblica Ceca allo Stadio Akron di Guadalajara (Messico), nel Gruppo A, il 12 giugno. Dopo essere andati in svantaggio, il centrocampista Hwang In-beom e l'attaccante Oh Hyeon-gyu hanno segnato, regalando alla squadra dell'Asia orientale la vittoria in rimonta.
Con due vittorie e quattro pareggi, l'Asia non ha realizzato grandi sorprese, ma ha mandato un messaggio chiaro: non si presenterà ai Mondiali del 2026 solo per difendere il titolo, resistere e aspettare un miracolo.
Fonte: https://giaoducthoidai.vn/chau-a-bat-bai-luot-ra-quan-world-cup-2026-post781807.html








