Il Chelsea, nonostante fosse stato sottovalutato da bookmaker ed esperti prima della partita, ha dimostrato di poter fermare la macchina offensiva di Luis Enrique. Il risultato di 3-0 nella finale del mattino del 14 luglio parla da sé.
Le tattiche del Chelsea
A differenza delle squadre che in passato hanno perso contro il PSG, il Chelsea ha rifiutato il tradizionale stile difensivo chiuso tipico delle squadre sfavorite. Ha invece adottato una tattica di pressing alto, mantenendo un gran numero di giocatori alle spalle per ripartire in contropiede e sfruttando la propria velocità per creare spazi.
Prima della partita, il difensore Levi Colwill ha sottolineato la differenza tra Chelsea e Real Madrid: "Il PSG è stato eccellente in semifinale, ma il Real Madrid è diverso da noi. Non pressano e non giocano come noi. Non aspettatevi che ripetiamo la loro prestazione. Noi porteremo qualcosa di diverso."
L'allenatore Enzo Maresca ha inoltre sottolineato lo stile di gioco del Chelsea: "In questa stagione abbiamo mostrato un buon calcio sia con che senza palla. Il PSG è sicuramente un modello da seguire per molti allenatori e giocatori in tutto il mondo".
L'allenatore Enzo Maresca non esagerava. Pur senza controllare il possesso palla e senza molti passaggi (solo 126 completati nel primo tempo), il Chelsea è comunque riuscito a costruire un gioco offensivo veloce e preciso, sfruttando la velocità di Joao Pedro, Malo Gusto e Cole Palmer.
La partita si è decisa nei primi 30 minuti, quando il Chelsea ha sfruttato appieno un errore della difesa del PSG. Al 22° minuto, il portiere Robert Sanchez ha effettuato un preciso lancio lungo, battendo Nuno Mendes, che ha valutato male il contrasto aereo.
Grazie a ciò, il difensore Malo Gusto è penetrato sulla fascia destra; il suo tiro iniziale è stato bloccato da Lucas Beraldo, ma la stella del Chelsea ha subito recuperato palla e ha passato a Cole Palmer che ha sbloccato il risultato sull'1-0.
I successivi gol di Palmer (30° minuto) e Joao Pedro (43° minuto) sono stati semplicemente la conseguenza del pressing alto del Chelsea, che ha creato rapide occasioni di contropiede. I "Blues", pur essendosi abbassati nella ripresa, hanno comunque controllato la partita con uno stile di gioco composto e precisi passaggi in contropiede.
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Nella partita contro il Chelsea, il PSG ha mostrato delle lacune in termini di condizione fisica e pressing. |
I punti deboli del PSG
Il PSG ha controllato quasi il 70% del possesso palla nel primo tempo, ma non è riuscito a scardinare la difesa del Chelsea, dove Robert Sanchez è diventato l'eroe con una serie di parate eccezionali su Fabian Ruiz, Khvicha Kvaratskhelia e Ousmane Dembélé.
Tuttavia, il problema principale del PSG non è stato solo la solida difesa del Chelsea e le occasioni sprecate. Sotto la guida dell'allenatore Luis Enrique, il PSG è rinomato per il suo pressing incessante e lo stile di gioco offensivo diretto, in netto contrasto con squadre come il Barcellona o il Manchester City ai tempi d'oro di Pep Guardiola.
Tuttavia, la Coppa del Mondo per club FIFA di quest'estate, con il suo calendario fitto di impegni, ha messo in luce le debolezze del PSG. I campioni di Francia in carica non hanno avuto tempo per riposare dopo l'ottima prestazione nella finale di Champions League.
A differenza della stagione di Ligue 1, in cui il PSG poteva ruotare la rosa e concedere riposo tra una partita e l'altra, la Coppa del Mondo per club ha imposto loro di giocare ininterrottamente per un mese. Giocatori del calibro di Dembélé, Kvaratskhelia e Fabian Ruiz hanno mostrato segni di stanchezza, soprattutto dopo le intense partite a eliminazione diretta contro Bayern Monaco e Real Madrid.
Nel frattempo, il Chelsea ha adottato una tattica astuta, alternando il sistema di pressing e sfruttando il portiere Robert Sánchez per attirare in avanti Ousmane Dembélé o Khvicha Kvaratskhelia, creando trappole per sconfiggere il PSG.
Fonte: https://znews.vn/chien-thuat-pressing-giup-chelsea-de-bep-psg-post1568476.html









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