Si tratta di una visione di un'economia vietnamita indipendente e autosufficiente, profondamente integrata nel mondo ma non dipendente; un'economia che sappia utilizzare efficacemente le risorse esterne per rafforzare la propria posizione interna, accrescere la competitività e consolidare l'autosufficienza nazionale.
Dopo quasi 40 anni di riforme, il settore degli investimenti diretti esteri (IDE) ha dato un contributo significativo alla crescita economica, stimolando le esportazioni, creando posti di lavoro, trasformando la struttura economica e integrando sempre più il Vietnam nella catena produttiva globale. Tuttavia, questa nuova fase di sviluppo non ci permette di accontentarci del solo capitale registrato, del numero di progetti o del tasso di occupazione dei parchi industriali. Ancora più importante, quale tecnologia apporta questo capitale, quale valore aggiunto crea, quanti lavoratori vietnamiti vengono formati, quante imprese nazionali vengono collegate e in che modo contribuisce al progresso dell'economia nella catena del valore globale? Un aspetto nuovo e rilevante della Risoluzione 10-NQ/TW è il passaggio da una mentalità di "attrazione di capitali" a una mentalità di "sviluppo di una solida base strategica nazionale per gli investimenti". In altre parole, il Vietnam non solo apre le sue porte ai capitali internazionali, ma seleziona anche in modo proattivo i flussi di capitale in linea con gli obiettivi di sviluppo a lungo termine del Paese. Deve trattarsi di capitale di alta qualità, legato a tecnologie chiave, innovazione, trasformazione digitale, transizione verde, centri regionali di ricerca, progettazione e operativi, nonché alla capacità di partecipare attivamente alle catene di fornitura globali.
Questo spirito impone anche nuove esigenze alle autorità locali. Attrarre investimenti non può continuare a essere una competizione basata principalmente su incentivi fondiari, tasse, bassi costi del lavoro o vantaggi a breve termine. La competitività nella nuova fase deve fondarsi sulla qualità delle istituzioni, infrastrutture sincronizzate, risorse umane qualificate, dati trasparenti, servizi pubblici efficienti e sulla capacità di supportare concretamente gli investitori durante l'intero ciclo di vita del progetto. Ancora più importante, la Risoluzione 10-NQ/TW colloca il settore degli investimenti diretti esteri (IDE) in una relazione organica con il settore privato, il settore statale e l'autosufficienza dell'economia nazionale. I flussi di capitali esteri sono realmente significativi solo quando creano un effetto a cascata sulle imprese vietnamite; contribuiscono alla formazione di una rete di fornitori nazionali; aumentano il tasso di localizzazione; e promuovono il trasferimento di tecnologia, know-how gestionale e standard internazionali. Un'economia difficilmente può crescere in modo solido se le imprese nazionali si limitano a osservare le catene del valore che si sviluppano all'interno del proprio paese.
Dalla Risoluzione 68-NQ/TW alla Risoluzione 10-NQ/TW, emerge chiaramente la coerenza dell'orientamento del pensiero vietnamita in materia di sviluppo economico. La forza interna deve essere consolidata come fondamento; le forze esterne mobilitate come importanti risorse supplementari; le istituzioni svolgono un ruolo pionieristico; le persone sono al centro di tutte le politiche; e gli interessi nazionali rimangono sempre il punto di riferimento supremo per tutte le decisioni di sviluppo. Il Vietnam ha bisogno di capitali, ma non di capitali qualsiasi. Il Vietnam ha bisogno di investitori, ma non solo di quelli che vengono per sfruttare i vantaggi in termini di costi. Ciò di cui il Paese ha bisogno sono partner che creino insieme, innovino insieme, creino valore insieme e contribuiscano a rafforzare la posizione del Vietnam nella catena del valore globale.
La Risoluzione 10-NQ/TW apre una prospettiva più profonda sul percorso di sviluppo del Paese. L'apertura del Vietnam non significa dipendenza, ma rafforzamento delle proprie capacità; l'integrazione non è assimilazione, ma potenziamento dell'autosufficienza in un mondo instabile; attrarre investimenti non significa solo assicurarsi maggiori capitali, ma consentire alle imprese vietnamite di crescere e all'economia vietnamita di entrare in una fase di sviluppo di qualità superiore, più competitiva e resiliente.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/chu-dong-lua-chon-dong-von-chat-luong-cao-post857727.html






