Dal 26 al 28 giugno, Piazza 16 Aprile (quartiere Dong Hai, provincia di Khanh Hoa) diventerà un luogo di ritrovo per la vivace cultura Cham, con rappresentanti di sette province e città di tutto il paese, tra cui Khanh Hoa, Gia Lai, Dak Lak, Lam Dong, An Giang , Tay Ninh e Ho Chi Minh City.
Il festival, organizzato dal Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo in coordinamento con il Comitato Popolare della provincia di Khanh Hoa, si propone non solo di onorare l'identità culturale del gruppo etnico Cham, ma anche di affermare il ruolo del patrimonio nel processo di sviluppo sostenibile e di integrazione internazionale.
La particolarità sta nel fatto che non si tratta semplicemente di spettacoli artistici o raduni comunitari, bensì di un'opportunità per il pubblico di acquisire una comprensione più profonda di una cultura che esiste da migliaia di anni nella regione centrale del Vietnam, baciata dal sole e battuta dal vento.
Il popolo Cham ha accumulato nel corso dei secoli un vasto patrimonio, che spazia dall'architettura delle torri Cham, al festival Ka-tê, alla danza Apsara, ai tamburi Paranưng e Ginăng, fino all'artigianato tradizionale come la tessitura del broccato e la lavorazione della ceramica. Tra questi valori, tangibili e intangibili, si cela una filosofia di vita in armonia con la natura, un forte senso di comunità e la vitalità intramontabile di un popolo che si è sempre adattato alle vicissitudini della storia.
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Eliminare gli ostacoli alla costruzione del modello "rurale creativo".Grazie al suo patrimonio culturale, all'artigianato tradizionale, ai paesaggi e ai mercati, Hanoi ha grandi opportunità per creare aree rurali vivibili e spazi creativi unici, contribuendo alla realizzazione dell'obiettivo di costruire una capitale colta, civile e moderna, nonché una Città Creativa UNESCO. 
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La danza Apsara del popolo Cham affascina sempre gli spettatori.
Il viaggio inizia con la leggenda di Madre Po Nagar, la dea venerata dal popolo Cham come Madre della Terra. Secondo la leggenda, ella incarnò l'essenza spirituale del mare e del cielo, portando al popolo riso, acqua, tessitura e ceramica. Questa non è solo una storia religiosa, ma riflette anche la mentalità culturale del popolo Cham, dove mare, terra e persone sono da sempre intimamente connessi in un tutt'uno armonioso.
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Gia Lai non vede l'ora che arrivi il festival culturale Cham.(GLO) - Alla fine di giugno, una delegazione di artigiani dell'etnia Chăm H'roi provenienti da Gia Lai parteciperà al 6° Festival della Cultura Etnica Chăm, organizzato dal Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo in coordinamento con il Comitato Popolare della provincia di Khánh Hòa. Il festival ha anche trasmesso un messaggio sullo spirito indomabile della comunità Cham. In questa terra arida e battuta dal vento, il popolo Cham ha perseverato nella costruzione di villaggi, nella conservazione dei propri mestieri, nel mantenimento della propria lingua, del proprio sistema di scrittura e della propria identità. Come recita la poesia del poeta Inrasara, inclusa nel programma artistico: "Anche se le tempeste di sabbia seppelliscono le scogliere, la vitalità del popolo Cham continuerà a germogliare".
Il sesto Festival della Cultura Etnica Cham rappresenta un'opportunità per affermare l'immagine unitaria e al contempo diversificata della cultura vietnamita, dove ogni colore ha il suo valore intrinseco e merita di essere custodito e preservato. Finché il suono dei tamburi Paranung risuonerà e finché le torri Cham si ergeranno maestose contro il cielo, quel flusso culturale continuerà a scorrere, collegando il passato al presente e aprendo nuove aspirazioni per il futuro.
Fonte: https://nld.com.vn/mach-nguon-di-san-dan-toc-cham-196260624213009085.htm