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Difesa commerciale proattiva basata sui dati.

Parallelamente alla forte crescita delle esportazioni, il Vietnam si trova ad affrontare un aumento senza precedenti del numero e della gravità dei casi di violazione delle norme commerciali. Sebbene il 2025 abbia visto molti risultati positivi in ​​termini di applicazione delle norme e di risposta, la necessità di approcci proattivi, professionali e basati sui dati diventa sempre più urgente nel 2026.

Báo Đại biểu Nhân dânBáo Đại biểu Nhân dân02/02/2026

Proteggere efficacemente la produzione nazionale.

Grazie a un volume di scambi commerciali tra i primi 20 al mondo e a una rete in espansione di accordi di libero scambio, il Vietnam sta diventando sempre più spesso bersaglio di misure di difesa commerciale.

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Molti casi di difesa commerciale hanno dato risultati positivi. Foto: TL

Nel 2025, le iniziative nazionali di difesa commerciale sono proseguite in modo proattivo e sistematico. Le autorità hanno gestito 9 casi di indagine sulla difesa commerciale, ereditati dall'anno precedente, portandone a termine 8; e hanno avviato 6 revisioni, di cui 4 di fine mandato e 2 annuali. Inoltre, sono state avviate 3 nuove indagini, tra cui indagini su nuovi prodotti e sull'elusione delle misure di difesa commerciale.

Ad oggi, il Vietnam ha implementato un totale di 48 misure di difesa commerciale, di cui 37 sono attualmente in vigore. Si ritiene che tali misure abbiano prodotto risultati significativi, proteggendo il fatturato delle imprese nazionali per circa 600.000 miliardi di VND, creando oltre 56.000 posti di lavoro diretti e centinaia di migliaia di posti di lavoro indiretti, e contribuendo con oltre 1.500 miliardi di VND al bilancio statale.

Questi dati dimostrano che la difesa commerciale è diventata un pilastro fondamentale della politica di protezione della produzione nazionale, contribuendo a mantenere la competitività delle imprese vietnamite proprio sul mercato interno.

Al contrario, le esportazioni vietnamite nel 2025 dovranno affrontare 21 nuovi casi di difesa commerciale provenienti da 11 mercati diversi. Questi casi non solo sono in aumento di numero, ma stanno anche diventando più complessi in termini di contenuto investigativo, con l'emergere di nuove problematiche come i sussidi transfrontalieri. Gli Stati Uniti continuano a essere il mercato che avvia il maggior numero di indagini, con 7 casi, pari a circa il 33% del totale. Il settore siderurgico è il più colpito, con 9 nuovi casi, equivalenti al 43%.

Tuttavia, grazie al supporto di agenzie specializzate, nel 2025 oltre il 50% dei casi ha ottenuto risultati positivi, aiutando le imprese a evitare o a dover affrontare solo aliquote fiscali ridotte. Molti casi significativi hanno registrato esiti favorevoli, come ad esempio la conclusione del Canada secondo cui i semirimorchi importati dal Vietnam non evadevano le tasse; diverse grandi imprese hanno beneficiato di un'aliquota fiscale dello 0% nell'ambito dell'indagine antidumping dell'UE sull'acciaio laminato a caldo; e le imprese ittiche di pangasio e basa ammissibili alla revisione negli Stati Uniti hanno continuato a beneficiare di un'aliquota fiscale dello 0%. Più recentemente, il dazio antidumping preliminare sul miele vietnamita negli Stati Uniti è stato significativamente ridotto rispetto al livello iniziale. Questi risultati dimostrano l'efficacia di un approccio proattivo, cooperativo e basato su dati concreti.

Da un approccio difensivo a uno proattivo, anticipando e guidando.

Entro il 2026, si prevede che la tendenza al protezionismo commerciale continuerà ad aumentare, rendendo necessario un innalzamento del livello delle misure di difesa commerciale.

Il viceministro dell'Industria e del Commercio, Nguyen Sinh Nhat Tan, ha richiesto al Dipartimento per le Misure di Tutela Commerciale di rivedere, proporre emendamenti e migliorare la Legge sulla Gestione del Commercio Estero, al fine di creare un quadro giuridico più completo, flessibile e adeguato per una profonda integrazione nell'economia globale. Parallelamente, le misure di tutela commerciale devono svolgere un ruolo più efficace come "scudo" a protezione della produzione nazionale, non solo in termini di difesa, ma anche nell'individuazione e nella prevenzione proattiva delle elusioni e nella gestione armoniosa delle richieste di esenzione.

In particolare, le attività di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alle imprese dovrebbero essere identificate come un compito fondamentale, aiutandole a comprendere che la difesa del commercio non è solo responsabilità degli enti statali, ma anche un loro diritto e obbligo diretto.

Un passo significativo è rappresentato dall'approvazione, da parte del Ministero dell'Industria e del Commercio, del progetto per la creazione di una banca dati delle industrie manifatturiere nazionali per il periodo 2025-2030. Il progetto mira a creare un sistema di dati completo a supporto dell'indagine, del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia delle misure di difesa commerciale. Secondo la tabella di marcia, entro il 2026 sarà completata la banca dati per almeno cinque settori manifatturieri chiave e saranno emanate linee guida specifiche per la creazione, la gestione e la condivisione dei dati. Entro il 2030, la banca dati sarà estesa a 20 settori e si rafforzerà la connettività e lo sfruttamento dei dati tra gli enti di gestione e le imprese.

Il passaggio da un approccio caso per caso a un approccio predittivo e preventivo basato sui dati è considerato una direzione inevitabile, che aiuterà le capacità di difesa commerciale del Vietnam a tenere il passo con la crescente complessità del commercio globale. In questo contesto, l'approccio proattivo delle imprese, unitamente a un solido sistema giuridico e basato sui dati, sarà un fattore decisivo per il Vietnam non solo per resistere alle ondate protezionistiche, ma anche per capitalizzare efficacemente le opportunità derivanti dall'integrazione nel prossimo periodo.

L'avvocata Nguyen Thi Phuong Thao dello studio legale IDVN consiglia alle imprese di non considerare la risposta ai casi di violazione delle norme commerciali come una responsabilità esclusiva delle agenzie governative, bensì come un obbligo e un diritto diretto delle imprese stesse. Secondo la sua avvocata, le imprese devono superare ogni esitazione, collaborare in modo proattivo e partecipare seriamente fin dalle fasi iniziali del caso per tutelare i propri legittimi interessi.

Fonte: https://daibieunhandan.vn/chu-dong-phong-ve-thuong-mai-bang-du-lieu-10405641.html


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