Sul podio delle premiazioni, tre giovani donne, appartenenti a tre diverse categorie di peso, condividevano la stessa famiglia e lo stesso percorso. Si trattava delle tre sorelle Nguyen Thi My Hanh, Nguyen Thi My Trang e Nguyen Thi My Linh, che insieme hanno conquistato la medaglia d'oro, scrivendo un momento memorabile nella storia dello sport vietnamita.
Nel mondo dello sport d'élite, dove i successi si misurano in secondi e punti, una storia familiare come questa è quasi inesistente. Eppure, la lotta vietnamita è stata testimone di un miracolo senza precedenti, dove sudore, lacrime e persino sangue sono stati versati sul tappeto per portare gloria alle tre sorelle Nguyen, tutte lottatrici professioniste.

Le tre sorelle Nguyen Thi My Hanh, Nguyen Thi My Trang e Nguyen Thi My Linh hanno tutte vinto medaglie d'oro ai 33esimi Giochi SEA. (Foto: Ngoc Linh)
La sorella maggiore, My Hanh, ha dato il via alla giornata "d'oro" della competizione, dimostrando esperienza, compostezza e calma, che le hanno permesso di superare avversarie forti e conquistare la medaglia d'oro nella categoria 62 kg. My Trang ha poi disputato un'avvincente finale, vincendo con la sua consueta perseveranza e tenacia nella categoria 58 kg. La sorella minore, My Linh, ha mandato in delirio l'intera arena con la sua vittoria nella finale dei 53 kg.
Tre medaglie d'oro in un solo giorno. Tre sorrisi radiosi. Tre abbracci stretti tra le sorelle proprio sul tappeto: un momento che i media regionali hanno riconosciuto come una delle immagini più belle dei 33° Giochi del Sud-est asiatico.
Dopo la cerimonia di premiazione, in brevi interviste con la stampa, tutte e tre le sorelle hanno parlato della loro famiglia. Hanno raccontato della loro città natale, dei giorni di allenamento lontano da casa e soprattutto del padre, che ha sempre sostenuto silenziosamente il loro percorso sportivo.
Pochi sanno che, durante i Giochi del Sud-est asiatico, il signor Nguyen Dang Son, il padre rimasto a casa, ha combattuto contro una malattia. Non ha potuto recarsi in Thailandia, non ha potuto assistere direttamente ai momenti storici dei suoi figli, ma ha ricevuto aggiornamenti dalla sua famiglia su ogni partita e su ogni risultato.
Quelle medaglie d'oro, per lui, erano una grande fonte di conforto, il culmine di una vita di silenziosi sacrifici, eppure, solo pochi giorni dopo che la gioia si era appena affievolita, si spense serenamente.
Non ci sono stati lunghi messaggi di addio. Solo poche, brevi e toccanti parole sulla pagina personale della sorella maggiore. Ma è bastato ai fan per capire che dietro le scintillanti medaglie d'oro si cela un profondo silenzio, un luogo dove non ci sono più applausi, né luci dello stadio.
Le tre sorelle tornarono a casa, mettendo da parte le congratulazioni e i festeggiamenti per la vittoria. Le medaglie furono accantonate. Davanti a loro ora non c'era la gloria dello sport, ma l'insostituibile perdita di una famiglia.
Per lo sport vietnamita, quelle tre medaglie d'oro rappresentano un'impresa rara, una testimonianza della qualità dell'allenamento e della solidità della squadra. Per le tre sorelle, My Hanh, My Trang e My Linh, la vittoria ha anche un altro significato: un silenzioso omaggio al loro amato padre, il più grande sostegno nel loro percorso.
Fonte: https://nld.com.vn/chuyen-chua-ke-ve-3-chi-em-nha-vo-dich-196260213102341449.htm








Commento (0)