
Molti "colli di bottiglia" sono stati eliminati.
Attualmente, con il rapido ritmo dell'urbanizzazione, la gestione del territorio rimane una delle aree più complesse di Hanoi. Nel corso degli anni, accanto ai successi, la gestione del territorio ha dovuto affrontare numerose sfide, in particolare nella gestione di casi riguardanti terreni di origine storica, progetti ritardati, lotti di terreno sparsi, uso improprio di terreni pubblici e inadeguatezze nei processi di acquisizione, assegnazione e concessione dei terreni.
Molti casi irrisolti da tempo non derivano da una mancanza di volontà di affrontarli, bensì da lacune legislative o procedure che richiedono la consultazione con più livelli di autorità, con conseguenti tempi di risoluzione prolungati, reclami e ripercussioni negative sui diritti dei cittadini e sull'uso efficiente delle risorse territoriali.
In questo contesto, la Legge sulla Città Capitale del 2026, approvata dalla XVI Assemblea Nazionale ed entrata ufficialmente in vigore il 1° luglio 2026, ha conferito ad Hanoi numerosi poteri e meccanismi speciali, tra cui diverse disposizioni relative alla gestione del territorio. In particolare, la Legge consente alla città di risolvere in modo flessibile problematiche di lunga data come i terreni di servizio, l'assegnazione di terreni senza la dovuta autorizzazione e le vecchie violazioni fondiarie; permette alla città di decidere proattivamente la conversione della destinazione d'uso dei terreni destinati alla coltivazione del riso (inferiori a 2 ettari) e delle aree forestali protette e produttive (inferiori a 5 ettari) ad altri scopi senza attendere l'approvazione dell'Assemblea Nazionale; e consente l'adeguamento della destinazione d'uso di una parte dei vecchi complessi residenziali a terreni pubblici e spazi verdi per creare un ambiente urbano moderno, garantendo un equilibrio di interessi tra investitori e residenti. In particolare, la Legge consente inoltre alle città di sperimentare meccanismi speciali nei casi in cui vi siano conflitti con le leggi specialistiche esistenti per affrontare urgenti problematiche di sviluppo urbano...
Secondo gli esperti, una volta eliminati i colli di bottiglia istituzionali, la città sarà in una posizione migliore per utilizzare in modo più efficace le risorse territoriali per lo sviluppo delle infrastrutture, migliorare la qualità dei servizi pubblici e la vita dei suoi cittadini.
Potenziare la capacità di implementazione nella pratica.
Il presidente dell'Associazione vietnamita per la pianificazione e lo sviluppo urbano, Tran Ngoc Chinh, ha affermato che, nel contesto dei numerosi progetti infrastrutturali strategici in corso ad Hanoi, dello sviluppo di città satellite, della ristrutturazione di vecchi edifici residenziali, della costruzione di alloggi sociali e dello sviluppo di un sistema di trasporti integrato, l'uso efficiente delle risorse territoriali sarà cruciale per il tasso di crescita della città nei prossimi anni. I meccanismi speciali previsti dalla Legge sulla Capitale del 2026 non solo garantiscono maggiore autonomia al governo cittadino, ma impongono anche maggiori requisiti in termini di responsabilità, trasparenza ed efficienza gestionale. Ciò rappresenta un'opportunità per Hanoi di modernizzare i propri metodi di gestione del territorio, di applicare in modo incisivo le tecnologie digitali e di migliorare la qualità dei servizi per cittadini e imprese. In particolare, la realizzazione di questi meccanismi speciali contribuirà a costruire un ambiente di investimento trasparente e stabile, a promuovere la fiducia tra imprese e investitori e a garantire un armonioso equilibrio di interessi tra Stato, cittadini e imprese.
“La Legge sulla Città Capitale del 2026 ha creato un'importante base giuridica per Hanoi, consentendole di risolvere molte questioni irrisolte in materia di gestione del territorio. La città deve cogliere questa opportunità; se attuati in modo sincrono, deciso e trasparente, i meccanismi speciali diventeranno un'importante forza trainante per sbloccare le risorse territoriali, migliorare l'efficienza della gestione statale e creare nuove opportunità di sviluppo per la Città Capitale nel prossimo futuro”, ha sottolineato il signor Tran Ngoc Chinh.
Secondo Nguyen Van Dinh, vicepresidente dell'Associazione immobiliare vietnamita, la Legge sulla città capitale del 2026 non solo conferisce ad Hanoi maggiori poteri, ma crea anche un meccanismo legale che consente alla città di affrontare in modo proattivo le annose problematiche relative alla gestione del territorio. Grazie a un maggiore decentramento e alla delega di poteri ad Hanoi, unitamente ai meccanismi specifici previsti dalla Legge sulla città capitale del 2026, la città sarà in grado di esaminare e risolvere tempestivamente le criticità derivanti da situazioni concrete. Per garantire una rapida attuazione delle normative, la città deve emanare tempestivamente risoluzioni, regolamenti e procedure di attuazione complete, evitando una situazione in cui i meccanismi esistono ma la loro applicazione risulta difficoltosa.
Un altro requisito importante è promuovere la digitalizzazione dei dati catastali. Quando tutte le informazioni saranno aggiornate in un sistema di database unificato, l'elaborazione dei dati risulterà più trasparente e rapida, riducendo al contempo controversie e reclami e ottenendo un maggiore consenso da parte dei cittadini.
Inoltre, Hanoi deve istituire un rigoroso meccanismo di ispezione e supervisione per garantire il rispetto delle normative vigenti e prevenire lo sfruttamento di meccanismi speciali a fini di lucro personale o il verificarsi di violazioni. Per i progetti che hanno subito ritardi per molti anni, la città deve esaminare e valutare con decisione la capacità degli investitori di adottare misure adeguate per evitare lo spreco di risorse fondiarie e creare riserve di terreni per scopi di sviluppo.
Fonte: https://hanoimoi.vn/co-che-dac-thu-cua-luat-thu-do-nam-2026-go-nut-that-trong-quan-ly-dat-dai-1209815.html










