Equità nei confronti di tutte le parti interessate
Un forte senso di responsabilità traspare dalla lettera ufficiale n. 12835/BTC-PTHT, recentemente inviata dal Ministero delle Finanze al Ministero delle Costruzioni, per fornire un riscontro sulla bozza di decreto che illustra la rimozione degli ostacoli nei progetti di trasporto BOT (Build-Operate-Transfer). Il Ministero delle Finanze ha sollevato 10 gruppi di problematiche, tutte volte a rendere il decreto più attuabile una volta emanato.
Precedentemente, nel documento volto a raccogliere pareri dai ministeri, settori e enti locali competenti, il Ministero delle Costruzioni ha redatto un Decreto che illustra nel dettaglio la rimozione degli ostacoli ai progetti di trasporto BOT, composto da 13 articoli e 3 capitoli. Il Capitolo I contiene disposizioni generali; il Capitolo II disciplina la gestione delle problematiche relative alla riduzione dei ricavi per i progetti di trasporto BOT firmati prima del 1° gennaio 2021; e il Capitolo III disciplina la risoluzione dei contratti per i progetti di trasporto BOT firmati prima del 1° gennaio 2021.
Per quanto riguarda l'ambito di applicazione della regolamentazione, nella Lettera Ufficiale n. 7356/BXD-CĐBVN, il Ministero delle Costruzioni ha stabilito che il Decreto fornirà una regolamentazione dettagliata della Legge sugli investimenti nell'ambito del partenariato pubblico-privato (PPP) in merito alla gestione degli ostacoli nei progetti di investimento infrastrutturale BOT firmati prima del 1° gennaio 2021, compresi l'articolo 99a della Legge PPP sulla gestione degli ostacoli alla riduzione dei ricavi dei progetti BOT nel settore stradale; e l'articolo 52 della Legge PPP sulla risoluzione anticipata dei progetti di trasporto BOT.
Tuttavia, la bozza di decreto stabilisce che l'ambito di applicazione della regolamentazione per la risoluzione anticipata dei contratti BOT dovrebbe essere esteso per includere i progetti di trasporto BOT firmati prima del 1° gennaio 2021 (tutti i settori dei trasporti, compresi quelli stradale, ferroviario, fluviale, marittimo e aereo).
Pertanto, il Ministero delle Finanze chiede al Ministero delle Costruzioni di chiarire la conformità con le disposizioni della Legge PPP in merito all'ampliamento dell'ambito di applicazione del Progetto di Decreto per includere tutti i progetti di trasporto BOT firmati prima del 1° gennaio 2021, per i contratti BOT risolti anticipatamente.
"Allo stesso tempo, occorre sottolineare che il Decreto, una volta emanato, dovrà garantire fattibilità ed equità per tutti i soggetti interessati (evitando discriminazioni tra i contratti BOT firmati prima del 1° gennaio 2021 e quelli firmati dopo il 1° gennaio 2021) e prevenire interessi particolari, sprechi e perdite di risorse statali", ha dichiarato il Ministero delle Finanze nella Lettera Ufficiale n. 12835.
Servono istruzioni più specifiche.
Un altro aspetto importante che il Ministero delle Finanze ha chiesto all'agenzia incaricata della stesura del Decreto di chiarire e rivedere al fine di garantire una regolamentazione adeguata è il rapporto di ripartizione delle entrate.
Nello specifico, la clausola 1, articolo 6 del progetto di decreto stabilisce che, per i progetti di trasporto BOT firmati prima del 1° gennaio 2021, lo Stato dovrà condividere la riduzione delle entrate in una percentuale non superiore al 75% del rapporto medio tra la riduzione delle entrate e le entrate previste nel piano finanziario del progetto negli ultimi tre anni; in cui, la riduzione delle entrate è determinata sottraendo le entrate effettive dalle entrate previste nel piano finanziario.
Tuttavia, il comma 2, articolo 82 della legge n. 64/2020/QH14, come modificata e integrata dalla legge n. 90/2025/QH15, stabilisce: "Qualora i ricavi effettivi siano inferiori ai ricavi previsti nel piano finanziario del contratto di progetto PPP di una percentuale compresa tra il 90% e il 75%, lo Stato condividerà con l'investitore e l'impresa del progetto PPP il 50% della differenza tra i ricavi previsti nel piano finanziario e i ricavi effettivi. L'autorità competente determinerà la percentuale specifica di condivisione dei ricavi durante le negoziazioni con l'investitore e l'impresa del progetto."
Pertanto, il rapporto di ripartizione dei ricavi statali tra i progetti PPP, come stabilito dalla Legge n. 64/2020/QH15 sui PPP, modificata e integrata dal comma 30, articolo 2 della Legge n. 90/2025/QH15, differisce dalla proposta applicata ai progetti stradali BOT con contratti BOT firmati prima del 1° gennaio 2021, come menzionato nel progetto di decreto.
Il Ministero delle Finanze ha richiesto al Ministero delle Costruzioni di studiare e valutare l'inserimento di linee guida specifiche sul livello di "riduzione del rendimento del capitale proprio" e sulla "riduzione dei tassi di interesse sul capitale preso a prestito" (articolo 7, comma 1, progetto di decreto) al fine di garantire equità e fattibilità nel processo negoziale.
Fonte: https://baodautu.vn/co-che-go-kho-cho-cac-du-an-bot-giao-thong-thua-lo-d368088.html








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