Partendo da un notevole svantaggio, la squadra di Pep Guardiola ha riportato l'Arsenal in una competizione serrata, dove tutti i vantaggi non sono più interamente nelle mani della squadra di Mikel Arteta.
Il punto di svolta di Etihad
La sfida del 33° turno all'Etihad Stadium ha avuto davvero il sapore di una finale anticipata, con la squadra di casa, il Manchester City, che ha dominato la partita e si è imposta per 2-1 grazie alle reti di Rayan Cherki ed Erling Haaland, mentre l'Arsenal è riuscito a rispondere solo con un gol di Kai Havertz.
Il valore maggiore della partita non sta nel risultato, ma nel fatto che ha completamente cambiato il corso della corsa al titolo: l'Arsenal è ancora in testa con 70 punti, 3 in più del Manchester City, ma ha giocato una partita in più, il che significa che non ha più il controllo del proprio destino.
Una vittoria nella partita rinviata permetterebbe al Manchester City di portarsi in testa alla classifica, anziché inseguire. Questa vittoria consentirebbe inoltre a Guardiola di eguagliare il record di Sir Alex Ferguson per il maggior numero di volte in cui ha battuto la capolista mentre si trovava al secondo posto, un dettaglio simbolico che dimostra il carattere di un allenatore che sa sempre come accelerare al momento giusto.

La corsa tra Arsenal e Manchester City si fa sempre più avvincente. (Foto: AP)
Spirito da campione
La differenza tra le due squadre ora non sta nella qualità della rosa, ma nella forma e nello stato mentale. L'Arsenal ha perso 4 delle ultime 6 partite in tutte le competizioni e, in particolare, aprile continua a essere un mese negativo sotto la guida di Arteta. Da quando ha preso le redini della squadra, questo è il mese con la percentuale di vittorie più bassa (41%), con una media di soli 1,48 punti a partita, una cifra che evidenzia un disallineamento sistemico.
Al contrario, il Manchester City ha attraversato il suo periodo migliore dell'anno: sotto la guida di Guardiola, ha registrato una percentuale di vittorie dell'80% ad aprile, con una media di 2,53 punti a partita. Questo contrasto non è solo una statistica, ma riflette chiaramente la natura della competizione: una squadra sta esaurendo le energie, l'altra sta accelerando.
Nel confronto diretto, l'Arsenal non è stato surclassato, creando anche chiare occasioni da gol, ma non è riuscito a concretizzarle, mentre il Manchester City ha giocato in modo eccezionale quando ha avuto delle opportunità. L'immagine di Haaland che continua a segnare, portando il suo totale di gol con coinvolgimento diretto a 30 in questa stagione e mantenendo la sua striscia positiva contro l'Arsenal, simboleggia questa differenza. Il Manchester City sa sempre come chiudere la partita nel momento decisivo, mentre l'Arsenal ancora una volta ha fallito nella prova più importante.
Fonte: https://nld.com.vn/co-hoi-vo-dich-cua-arsenal-bi-de-doa-196260420201852531.htm








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