L'OMC adotta il primo insieme di regole commerciali in formato digitale.
Alla 14ª Conferenza ministeriale dell'OMC in Camerun, 66 paesi hanno concordato di adottare una serie di regole di base sul commercio digitale, nonostante l'opposizione di alcuni membri. Si tratta della prima volta che il mondo si dota di un quadro giuridico comune per il commercio elettronico, con l'obiettivo di creare un ambiente più aperto e trasparente per le transazioni digitali.

Illustrazione del commercio elettronico globale. (Fonte: AI)
Questo accordo è considerato un passo storico, poiché i paesi partecipanti rappresentano il 70% del commercio globale. Giappone e Regno Unito hanno elogiato la decisione, affermando che renderà il commercio digitale più economico, veloce e sicuro per le imprese.
Tuttavia, alcuni paesi, come l'India, rimangono contrari, sostenendo che gli accordi commerciali debbano essere adottati all'unanimità. Gli Stati Uniti non hanno ancora aderito e stanno valutando ulteriori azioni prima di prendere una decisione. Ciononostante, il fatto che 66 membri stiano procedendo in modo indipendente invia un messaggio forte: il commercio digitale globale non può essere ulteriormente ritardato.
Batterie giganti fatte di ruggine sostituiscono il litio.
Google sta collaborando con Form Energy per costruire un enorme sistema di batterie ferro-aria in Minnesota. Questa iniziativa mira a ridurre la dipendenza dal litio e da altri materiali rari, supportando al contempo i piani per immettere nella rete locale 1.900 megawatt di energia pulita proveniente da fonti eoliche e solari.

Il processo di ossidazione del ferro: da sfida industriale a soluzione per l'accumulo di energia pulita. (Fonte: Getty Images)
La caratteristica peculiare di questo tipo di batteria è l'utilizzo di un processo di ossidazione reversibile. Quando la batteria si scarica, il ferro si ossida trasformandosi in ruggine; quando viene ricaricata, la corrente elettrica riconverte la ruggine in ferro, rilasciando ossigeno. Ciò consente alla batteria di riutilizzare i materiali più volte senza bisogno di litio o sodio, eliminando al contempo il rischio di incendi ed esplosioni grazie all'assenza di materiali infiammabili.
Il progetto è considerato il "più grande al mondo" in termini di capacità di accumulo misurata in gigawattora. Nonostante le enormi dimensioni delle celle delle batterie, paragonabili a quelle di container, sono adatte ai data center. Ciò dimostra la crescente tendenza verso soluzioni di accumulo di energia sostenibili, parallelamente allo sviluppo dell'energia nucleare.
La tecnologia fotonica apre la strada ai supercomputer quantistici.
I ricercatori del MIT hanno sviluppato un nuovo dispositivo fotonico che promette di aiutare i supercomputer quantistici a superare di gran lunga i limiti attuali. Invece di utilizzare l'elettricità, il chip fotonico sfrutta la luce di mini-laser per elaborare le informazioni, consentendo la trasmissione simultanea di migliaia di fasci. Si tratta di un progresso significativo, poiché i sistemi quantistici tradizionali possono controllare solo un numero limitato di fasci laser.

Illustrazione di un chip fotonico che emette fasci di dati: una nuova innovazione nel campo dei supercomputer quantistici. (Fonte: Getty Images)
La svolta risiede nella struttura microscopica presente sul chip, chiamata "salto da sci", che permette alla luce di fuoriuscire dal chip in modo controllato. Ciò consente di accendere e spegnere rapidamente i fasci luminosi, offrendo capacità di controllo su larga scala. Questa tecnologia non solo velocizza l'elaborazione, ma consente anche di risparmiare energia, aprendo la strada alla gestione di carichi di lavoro di intelligenza artificiale di enorme portata.
Tuttavia, permangono delle sfide: la fabbricazione di chip fotonici richiede una precisione assoluta; anche un piccolo errore può compromettere il prodotto. Inoltre, questa tecnologia necessita di un sistema integrato di controllo della temperatura, il che rende la produzione di massa non ancora fattibile. Ciononostante, gli scienziati ritengono che la fotonica sarà la chiave per la prossima generazione di supercomputer quantistici.
Fonte: https://vtcnews.vn/cong-nghe-29-3-wto-ra-luat-thuong-mai-so-google-thu-pin-tu-gi-sat-ar1010046.html








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