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Donut Lab aveva presentato una batteria che si diceva potesse rivoluzionare il settore dei veicoli elettrici, ma nuove accuse stanno scatenando polemiche. Foto: Donut Lab . |
La promessa delle batterie a stato solido è da tempo considerata il "Santo Graal" dell'industria dei veicoli elettrici. Ci si aspetta che questa tecnologia offra una maggiore densità energetica, una durata più lunga e una maggiore sicurezza rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio. Tuttavia, Donut Lab, una startup finlandese specializzata in tecnologie per batterie, è recentemente finita al centro di una controversia dopo essere stata accusata di aver pubblicizzato in modo eccessivo la propria tecnologia.
Secondo Ryan Inis Hughes, proprietario del canale YouTube di analisi tecnologica Ziroth, Donut Lab ha fatto affermazioni fuorvianti quando ha dichiarato di possedere batterie a stato solido pronte per la produzione di massa. Dopo mesi di indagini, Hughes ha concluso che il prodotto funziona più come una normale batteria agli ioni di litio che come una tecnologia rivoluzionaria.
L'indagine è stata supportata da Lauri Peltola, ex direttore commerciale di Nordic Nano Group, precedentemente presentata come partner per la produzione di batterie di Donut Lab. Hughes ha inoltre dichiarato di essersi consultata con oltre 20 esperti indipendenti nel settore delle batterie, tra cui il ricercatore Julian Zahnow dell'Istituto Fraunhofer in Germania.
Secondo il team di esperti, i dati relativi alle curve di tensione, all'espansione delle celle e alle caratteristiche elettrochimiche indicano che il prodotto di Donut Lab presenta caratteristiche simili alle batterie agli ioni di litio che utilizzano materiali NMC, piuttosto che alla tecnologia delle batterie a stato solido come pubblicizzato dall'azienda. Uno dei principali punti di controversia risiede nei parametri precedentemente pubblicati da Donut Lab, tra cui una densità energetica di 400 Wh/kg e una durata fino a 100.000 cicli di carica-scarica. Questi valori superano di gran lunga quelli della maggior parte delle batterie attualmente disponibili in commercio.
Hughes sostiene che l'amministratore delegato di Donut Lab, Marko Lehtimäki, abbia sfruttato il prestigio del Centro di ricerca tecnica VTT in Finlandia per conquistare la fiducia degli investitori. Sebbene VTT abbia partecipato ad alcuni test, il rapporto d'inchiesta afferma che non ha confermato direttamente le due affermazioni più importanti: una densità energetica di 400 Wh/kg e una durata di 100.000 cicli.
Oltre alle questioni tecnologiche, Hughes ha messo in discussione anche la struttura aziendale e le pratiche di raccolta fondi di Donut Lab. Il suo video investigativo di 45 minuti suggeriva che l'azienda operasse attraverso una complessa rete di entità legali, rendendo difficile risalire alle origini della sua tecnologia.
Non è ancora chiaro in che modo queste accuse influenzeranno Donut Lab e i suoi investitori. Tuttavia, il caso illustra ulteriormente una realtà ben nota nel settore delle tecnologie energetiche: le affermazioni eccessivamente allettanti a volte necessitano di una verifica approfondita prima di poter essere confermate.
Fonte: https://znews.vn/cu-lua-pin-xe-dien-sac-10-phut-di-600-km-post1658330.html









