Secondo la polizia colombiana, l'incidente è avvenuto sulla strada Panamericana, nella zona di El Tunel, a Cajibio, a circa 35 chilometri da Popayán, capoluogo della provincia di Cauca. Le autorità locali hanno accusato gruppi separatisti affiliati alle FARC di essere i responsabili di questo brutale atto.
Il governatore della provincia di Cauca, Octavio Guzman, ha espresso indignazione e ha sottolineato l'urgente necessità di un intervento centrale, affermando: "Cauca non può continuare ad affrontare questa barbarie da solo. Ci troviamo di fronte a un'escalation del terrorismo che richiede risposte immediate".
L'incidente ha suscitato forti critiche da parte dell'opposizione in merito all'attuale politica di sicurezza del governo colombiano. La candidata alla presidenza Paloma Valencia, originaria della regione di Cauca, lo ha definito un atto di "terrorismo" perpetrato dal gruppo separatista FARC, che aveva respinto l'accordo di pace del 2016.
Attualmente, il presidente Gustavo Petro, che si avvia alla fine del suo mandato, continua a perseguire una politica di "pace totale". Questa politica si concentra sul dialogo con i gruppi guerriglieri attraverso negoziati e cessate il fuoco intermittenti.
Tuttavia, il recente sanguinoso attacco ha posto serie sfide agli sforzi di pace del governo, in un contesto di situazione estremamente complessa sul campo.
Fonte: https://congluan.vn/danh-bom-tai-colombia-it-nhat-13-nguoi-tu-vong-10339520.html








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