Secondo la bozza di circolare attualmente aperta alla consultazione pubblica, il Ministero delle Finanze propone di esentare da tasse e oneri a sostegno della produzione e delle attività commerciali nei settori aeronautico e marittimo, al fine di far fronte alle fluttuazioni dei prezzi della benzina e del petrolio nel contesto della complessa evoluzione del conflitto militare in Medio Oriente.
Le tariffe che si prevede saranno eliminate nel settore dell'aviazione riguardano principalmente le operazioni delle compagnie aeree e delle attività ausiliarie, come i certificati di immatricolazione degli aeromobili, la valutazione dei documenti di vendita e acquisto degli aeromobili e gli esami dei membri dell'equipaggio di volo, del personale di cabina e del personale di terra. Questo elenco non include le tariffe di servizio che sono direttamente incluse nel prezzo del biglietto del passeggero, come i controlli di sicurezza e le procedure di check-in.
Per le attività marittime, le tariffe esentate riguardano la sicurezza marittima, l'utilizzo dell'ancoraggio e l'accesso al porto.
Se approvata, la circolare entrerà in vigore dal 1° aprile al 31 dicembre 2026.

Proposta di esenzione dalle tasse aeronautiche e marittime fino alla fine del 2026. (Immagine a scopo illustrativo)
Si prevede che le proposte di esenzione da tasse e oneri nei settori dell'aviazione e della navigazione marittima ridurranno le entrate del bilancio statale di circa 3.553 miliardi di VND nei primi nove mesi, di cui 218 miliardi di VND provenienti dal settore dell'aviazione e 3.335 miliardi di VND dal settore marittimo.
Tuttavia, secondo il Ministero delle Finanze, l'emanazione della circolare che prevede l'esenzione da determinate tasse e oneri nei settori dell'aviazione e della navigazione marittima rappresenta una politica tempestiva e necessaria alla luce delle ripercussioni del conflitto militare in Medio Oriente. Nel contesto di prezzi globali del petrolio complessi e persistentemente elevati, i costi del carburante, che rappresentano una quota considerevole dei costi di trasporto, hanno esercitato un'enorme pressione sui margini di profitto delle imprese che gestiscono navi e compagnie aeree.
È urgente attuare la politica di esenzione da tasse e oneri per aiutare le imprese a ridurre i costi operativi diretti, prevenendo così l'aumento dei costi di trasporto e garantendo la continuità delle catene di approvvigionamento nazionali e internazionali. Oltre a sostenere le imprese, questa politica riveste anche un'importanza strategica per garantire la sicurezza economica e contenere l'inflazione. Il trasporto aereo e marittimo sono le due arterie principali del commercio internazionale; qualsiasi interruzione o improvviso aumento dei prezzi in questi settori comporterà un aumento dei prezzi dei beni importati e delle materie prime per la produzione nazionale.
Rinunciando a tasse e oneri specifici, lo Stato è intervenuto proattivamente per creare offerta per l'economia, contribuendo a stabilizzare i prezzi di mercato e a ridurre l'onere dei costi per i cittadini. Questo impatto non solo contribuisce a stabilizzare il quadro macroeconomico, ma rafforza anche la competitività dei porti marittimi e degli aeroporti vietnamiti nella rete logistica globale, dimostrando l'attenzione dello Stato verso le imprese e la popolazione.
Fonte: https://vtcnews.vn/de-xuat-mien-le-phi-hang-khong-hang-hai-den-het-nam-ar1010487.html








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