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Proposta di aumento del salario minimo regionale del 7,2% a partire dal 1° gennaio 2026.

Il Ministero dell'Interno sta elaborando un decreto governativo che stabilisca il salario minimo per i lavoratori impiegati con contratti di lavoro.

Báo Hải PhòngBáo Hải Phòng18/07/2025

Đề xuất tăng lương tối thiểu vùng 7,2% từ 1/1/2026- Ảnh 1.
Il Ministero dell'Interno sta elaborando un decreto governativo che stabilisca il salario minimo per i lavoratori impiegati con contratti di lavoro.

Proposta di aumento del salario minimo regionale da 250.000 a 350.000 VND al mese.

Il progetto di regolamento stabilisce che i soggetti applicabili sono: i lavoratori dipendenti con contratti di lavoro come previsto dal Codice del Lavoro; i datori di lavoro come previsto dal Codice del Lavoro (inclusi: le imprese come previste dalla Legge sulle Imprese; gli enti, le organizzazioni, le cooperative, le famiglie e i privati ​​che assumono e impiegano lavoratori per loro in base ad accordi); e gli altri enti, organizzazioni e privati ​​coinvolti nell'attuazione del salario minimo previsto dal presente Decreto.

La bozza di proposta suggerisce di adeguare del 7,2% rispetto ai livelli attuali il salario minimo mensile e il salario minimo orario applicabili ai dipendenti con contratto di lavoro (in linea con il piano raccomandato al Governo dal Consiglio Nazionale dei Salari). Nello specifico:

Il regolamento stabilisce i livelli del salario minimo mensile in base a 4 regioni : Regione I 5.310.000 VND/mese, Regione II 4.730.000 VND/mese, Regione III 4.140.000 VND/mese e Regione IV 3.700.000 VND/mese.

Il Ministero dell'Interno ha dichiarato che il suddetto aumento del salario minimo varia da 250.000 a 350.000 VND (corrispondente a un aumento medio del 7,2%) rispetto al salario minimo attuale. Tale adeguamento è superiore di circa lo 0,6% al tenore di vita minimo garantito ai lavoratori fino alla fine del 2026, con l'obiettivo di migliorare le loro condizioni di vita. Questo adeguamento mira a conciliare e armonizzare gli interessi sia dei lavoratori che delle imprese, concentrandosi sul miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e garantendo al contempo il mantenimento e lo sviluppo delle attività aziendali.

Il regolamento stabilisce salari orari minimi in quattro regioni: Regione I a 25.500 VND/ora, Regione II a 22.700 VND/ora, Regione III a 20.000 VND/ora e Regione IV a 17.800 VND/ora.

Secondo il Ministero dell'Interno, il salario minimo orario continua a essere determinato in base al metodo di conversione equivalente tra il salario minimo mensile e le ore di lavoro standard, come previsto dal Codice del Lavoro. Questo è il metodo raccomandato dagli esperti dell'OIL al Vietnam ed è stato utilizzato per il calcolo del salario minimo orario dal 2022 ad oggi.

Adeguamento del salario minimo in vigore dal 1° gennaio 2026

Per quanto riguarda le tempistiche dell'adeguamento del salario minimo, la bozza propone di attuarlo a partire dal 1° gennaio 2026, al fine di garantire alle imprese un tempo sufficiente per preparare piani e risorse per l'implementazione.

La maggior parte dei paesi sceglie inoltre di adeguare il salario minimo contemporaneamente all'inizio dell'anno fiscale, per agevolare la pianificazione aziendale.

In Vietnam, dal 2000 ad oggi, il governo ha adeguato il salario minimo 20 volte, di cui 15 adeguamenti su 18 sono avvenuti il ​​1° gennaio di ogni anno. Gli altri adeguamenti, sempre il 1° gennaio, sono stati legati a fluttuazioni anomale (l'attuale salario minimo entrerà in vigore dal 1° luglio 2024; tale adeguamento è stato effettuato nel contesto economico e sociale successivo al superamento del periodo più difficile della pandemia di COVID-19 e all'inizio di una ripresa positiva con molti aspetti incoraggianti).

Regolamento che specifica l'elenco dei settori a cui si applica il salario minimo, sulla base delle nuove unità amministrative a livello comunale.

L'attuale livello del salario minimo stabilito dal Decreto n. 74/2024/ND-CP, definito a livello regionale e collegato ai confini amministrativi distrettuali, non è più adeguato alla situazione reale a livello locale dopo la riorganizzazione del sistema di governo a due livelli, in vigore dal 1° luglio 2025. Pertanto, la bozza propone un nuovo elenco delle regioni I, II, III e IV, basato sull'elenco esistente previsto dal Decreto n. 128/2025/ND-CP, con una revisione e un aggiornamento in base alle richieste dei Comitati popolari provinciali.

Il progetto di decreto stabilisce che l'applicazione dell'area regionale è determinata in base alla localizzazione delle attività del datore di lavoro, come segue:

- I datori di lavoro che operano in una determinata regione devono applicare il salario minimo previsto per quella regione.

- Se un datore di lavoro ha unità o filiali che operano in aree con livelli di salario minimo differenti, ciascuna unità o filiale deve applicare il salario minimo previsto per l'area in cui opera.

- I datori di lavoro che operano in zone industriali e zone di trasformazione per l'esportazione situate in aree con diversi livelli di salario minimo devono applicare il livello di salario minimo dell'area con il salario minimo più elevato.

- I datori di lavoro che operano in aree in cui il nome è cambiato o l'area è stata suddivisa, dovranno applicare temporaneamente il salario minimo previsto per l'area prima del cambio di nome o della suddivisione, fino a quando il Governo non emanerà nuove normative.

- I datori di lavoro che operano in aree di nuova costituzione, derivanti da una o più aree con livelli di salario minimo differenti, devono applicare il livello di salario minimo dell'area con il salario minimo più elevato.

Per quanto riguarda l'applicazione del salario minimo, il progetto di decreto stabilisce:

Il salario minimo mensile è il livello salariale più basso utilizzato come base per negoziare e corrispondere gli stipendi ai dipendenti retribuiti mensilmente. Garantisce che la retribuzione di un dipendente che lavora tutte le ore lavorative previste nel mese e completa la quota di lavoro concordata non possa essere inferiore al salario minimo mensile.

Il salario minimo orario è la retribuzione più bassa utilizzata come base per negoziare e corrispondere gli stipendi ai lavoratori pagati a ore. Garantisce che la retribuzione per un'ora di lavoro e per il completamento della quota di lavoro concordata non possa essere inferiore al salario minimo orario.

Per i dipendenti retribuiti settimanalmente, giornalmente, a progetto o a cottimo, la retribuzione mensile o oraria prevista da tali modalità di pagamento non deve essere inferiore al salario minimo mensile o orario. La retribuzione mensile o oraria, calcolata in base alle normali ore lavorative, è determinata dal datore di lavoro in conformità con le leggi sul lavoro, come segue:

- Lo stipendio mensile si calcola moltiplicando lo stipendio settimanale per 52 settimane e dividendo per 12 mesi; oppure moltiplicando lo stipendio giornaliero per il numero di giorni lavorativi normali del mese; oppure per la retribuzione a cottimo o lo stipendio fisso per il lavoro svolto durante il normale orario di lavoro nel mese.

- La retribuzione oraria si calcola dividendo la paga settimanale o giornaliera per il normale numero di ore lavorative settimanali o giornaliere; oppure dividendo la paga a cottimo o a contratto per il normale numero di ore lavorative necessarie per la produzione di beni o l'esecuzione di compiti contrattuali.

Il progetto di decreto stabilisce chiaramente che i datori di lavoro sono responsabili della revisione degli accordi nei contratti di lavoro, nei contratti collettivi di lavoro e nei regolamenti e norme aziendali al fine di adeguarli e integrarli di conseguenza; non è loro consentito abolire o ridurre le retribuzioni per lavoro straordinario, lavoro notturno, compensi in natura e altri diritti previsti dalla normativa sul lavoro. Per quanto riguarda le disposizioni già concordate o vincolanti nei contratti di lavoro, nei contratti collettivi di lavoro o in altri accordi legalmente validi che siano più vantaggiose per i dipendenti (compresi gli accordi sulle retribuzioni per i dipendenti che svolgono mansioni o posizioni che richiedono una formazione professionale, superiori di almeno il 7% al salario minimo) rispetto a quelle previste dal presente decreto, tali disposizioni continueranno ad essere applicate, salvo diverso accordo tra le parti.

HA (secondo VGP)

Fonte: https://baohaiphongplus.vn/de-xuat-tang-luong-toi-thieu-vung-7-2-tu-1-1-2026-416629.html


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