STATISTICHE PREOCCUPANTI
Ronaldo ha giocato tutti i 90 minuti contro la Repubblica Democratica del Congo. Tuttavia, secondo Opta, ha effettuato solo 25 tocchi, il numero più basso in una partita importante (Mondiali o Europei) in cui ha giocato per intero. Ancora più significativo, la mappa dei tocchi mostra che la maggior parte dell'attività di Ronaldo si è svolta intorno all'area di rigore avversaria. È stato quasi completamente isolato dalla manovra offensiva del Portogallo, partecipando raramente alle azioni di scambio e accennando di rado ad arretrare per dialogare con i compagni.

Bisogna ammettere che gli anni più gloriosi di Ronaldo sono ormai alle spalle.
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Questo riflette in parte l'inefficienza del Portogallo. La squadra di mister Martinez ha controllato il pallone per il 75,4%, ha avuto una precisione nei passaggi del 92% e ha completato 783 passaggi riusciti. Tuttavia, è riuscita a tirare in porta solo 7 volte, meno persino della Repubblica Democratica del Congo (8 tiri). Secondo Opta, questo è il più alto tasso di possesso palla nella storia dei Mondiali per una squadra con meno tiri in porta rispetto all'avversario da quando sono iniziate le registrazioni nel 1966. Un'altra statistica è ancora più preoccupante: il Portogallo ha effettuato solo 7 tiri, eguagliando il suo numero più basso di tiri in porta nella storia dei Mondiali. L'ultima volta che è successo è stato contro la Corea del Sud nel 2002.
Queste statistiche mettono in luce il paradosso: il Portogallo ha avuto molto possesso palla ma non è riuscito a creare una vera pressione. E Ronaldo, il giocatore da cui ci si aspetta che finalizzi le occasioni, è stato quasi invisibile in partita. Peggio ancora, la superstar portoghese non segna da 10 partite consecutive tra Mondiali ed Europei. In questa serie negativa, Ronaldo ha effettuato 33 tiri, di cui 11 in porta, ma non è ancora riuscito a trovare la rete. Per un attaccante un tempo considerato la più grande macchina da gol della storia, è un dato molto difficile da accettare.
K HI R ONALDO VIENE CRITICATO
Sebbene le statistiche di Opta abbiano indotto i tifosi a mettere in discussione la prestazione di Ronaldo, i commenti di Thierry Henry hanno portato il dibattito a un livello superiore. Dopo la partita, la leggenda francese ha criticato pubblicamente Ronaldo durante la telecronaca di Fox Sports. L'ex giocatore dell'Arsenal ha sottolineato: "L'importante è che la squadra segni, non che segni lui". Henry ha anche fornito un esempio specifico. Nel secondo tempo, quando Conceição è entrato in area di rigore, Ronaldo avrebbe dovuto spostarsi sul secondo palo per creare spazio a Bruno Fernandes. Invece, CR7 è rimasto nella sua posizione e ha cercato di controllare il pallone per sé.
Henry ha analizzato la situazione: "Quando vuole segnare a tutti i costi, inavvertitamente ostacola i movimenti di Bruno, facilitando la difesa avversaria". Il messaggio del campione del mondo del 1998 è chiaro: Ronaldo sta dando priorità agli obiettivi personali rispetto al bene collettivo. Questa valutazione potrebbe sembrare dura, ma è difficile da confutare se si guarda al modo in cui il Portogallo gioca attualmente. La squadra ha a disposizione Bruno Fernandes, Bernardo Silva, Rafael Leao, Pedro Neto, Joao Neves e Vitinha, giocatori con un alto potenziale per creare occasioni da gol. Tuttavia, ogni passaggio finisce sempre per Ronaldo. Nel frattempo, l'età fa sì che CR7 non sia più in grado di muoversi costantemente, applicare tattiche di pressing alto o allargare la difesa come faceva un tempo.
Ronaldo resta la più grande icona del calcio portoghese. Ma se continua a giocare così, potrebbe diventare un peso per l'intera squadra nella corsa alla vittoria dei Mondiali del 2026.
Fonte: https://thanhnien.vn/den-luc-ronaldo-nen-ngoi-du-bi-185260618174330342.htm










