
L'indice VN è crollato di 52 punti il 12 dicembre - Foto: HUU HANH
Alla chiusura delle contrattazioni del 12 dicembre, la borsa vietnamita ha subito una brusca correzione, con l'indice VN-Index in calo di 52 punti (3,06%) a quasi 1.647 punti. Si è trattato del quarto giorno consecutivo di ribasso, portando la perdita totale dell'indice a quasi 100 punti.
Complessivamente, il rosso ha dominato entrambe le borse, con quasi 600 titoli in ribasso, superando di gran lunga il numero di quelli in rialzo. Sulla Borsa di Ho Chi Minh, 296 titoli hanno registrato un calo, di cui 31 hanno toccato il limite minimo di ribasso, in particolare VHM, VPL, VRE, DXG, NVL, DIG e CII.
Anche il gruppo VN30 ha subito un crollo, con la sola eccezione di BCM, che ha mantenuto una performance positiva. Nel frattempo, QCG di Quoc Cuong Gia Lai ha continuato a raggiungere il prezzo massimo per il terzo giorno consecutivo, toccando quota 17.600 VND per azione con oltre 6,6 milioni di unità scambiate.
Tra i 10 titoli che hanno maggiormente trascinato al ribasso l'indice VN figurano VHM, VPB, VPL, TCB, VIC, MBB, VCB, HDB, MWG e GVR. Nel frattempo, PNJ, BMP e QCG si sono distinti, mantenendo una performance positiva.

10 titoli azionari che hanno influenzato il VN-Index il 12 dicembre - Fonte: WiChart
Gli investitori stranieri hanno continuato a vendere netti per quasi 600 miliardi di VND, concentrandosi su VIC, VCB,ACB , VPB, STB e MSN. Il flusso di denaro è stato limitato dalla pressione esercitata dai titoli a grande capitalizzazione di Vingroup, del settore bancario, della vendita al dettaglio e della tecnologia. Gli acquisti sui minimi sono rimasti cauti, la liquidità è rimasta bassa e il volume degli scambi sulla Borsa di Ho Chi Minh ha raggiunto solo circa 22.000 miliardi di VND.
La mattina del 12 dicembre, l'indice VN-Index ha aperto in territorio positivo, ma ha rapidamente invertito la rotta, scendendo al di sotto del livello di riferimento. Nel pomeriggio, una forte pressione di vendita ha causato diversi crolli dell'indice, che a un certo punto ha perso più di 60 punti, prima di ridurre le perdite e chiudere la seduta in ribasso di 52 punti.
Secondo Bui Van Huy, direttore della ricerca sugli investimenti presso FIDT, sono molteplici le ragioni del calo del mercato. Tuttavia, una delle cause principali della brusca correzione del mercato è la preoccupazione per l'aumento dei tassi di interesse, che colpisce in particolare il settore immobiliare, uno dei più sensibili al costo del capitale.
Il signor Huy ha osservato che la tendenza al ribasso non era esclusiva della seduta odierna, ma si protraeva da diverse sedute precedenti. Il fenomeno del "verde all'esterno, rosso all'interno" (riferendosi a un andamento di mercato contrastante) è persistito per molte sedute, con alcuni titoli a grande capitalizzazione come VIC e VHM che hanno mantenuto il loro slancio rialzista, ma nel complesso il mercato non ha mostrato un consenso. Ciò riflette la divergenza nei flussi di investimento e la bassa liquidità, soprattutto verso la fine dell'anno.
Per quanto riguarda le tendenze future, ritiene che la correzione possa continuare, con l'indice VN che potrebbe oscillare intorno alla fascia tra i 1.600 e i 1.550 punti. Tuttavia, ha anche sottolineato l'aspetto positivo del fatto che molti gruppi azionari avevano già toccato il fondo e subito cali significativi in precedenza, quindi il declino dell'indice non riflette appieno lo stato di salute del mercato.
Inoltre, il sentiment di mercato è stato in parte influenzato dalle recenti IPO, come quelle di VPBankS (VPX) e Techcombank Securities (TCX), i cui prezzi delle azioni non hanno soddisfatto le aspettative, innescando un'ondata di vendite che ha inciso sul sentiment generale.
Secondo gli esperti di Vietcombank (VCBS), in un contesto di mercato altamente volatile, gli investitori dovrebbero dare priorità alla gestione del rischio e monitorare attentamente gli sviluppi per reagire tempestivamente. Dovrebbero inoltre rivedere i propri portafogli e ristrutturare le posizioni che hanno raggiunto i livelli di stop-loss.
Oltre a preservare il potere d'acquisto, gli investitori possono cercare titoli che hanno già toccato il fondo rispetto all'indice generale e si trovano in una fase di "respingimento di ulteriori ribassi", pronti a investire quando il mercato mostrerà segnali di ripresa, assolvendo così all'obiettivo del trading a breve termine. Nella seduta odierna, alcuni settori segnalati dagli esperti includono quello bancario, dei titoli e dell'acciaio.
Fonte: https://tuoitre.vn/dieu-gi-khien-vn-index-giam-52-diem-phien-12-12-20251212172548603.htm








Commento (0)