
Secondo il professor associato Dr. Le Hai Dang, direttore del Museo di Etnologia del Vietnam, la soluzione di integrare la tecnologia e l'intelligenza artificiale (IA) nello spazio fisico del museo mira a trasformare le collezioni, che di solito sono esposte dietro teche di vetro, in un percorso di esplorazione multisensoriale.
Per prepararsi all'accelerazione della digitalizzazione, negli ultimi anni il Museo di Etnologia del Vietnam si è concentrato sull'applicazione della tecnologia per trasformare gli spazi espositivi statici in esperienze coinvolgenti e dinamiche. Questo percorso è stato implementato sistematicamente anno dopo anno, a partire dal 2021 con l'apertura di una Sala delle Scoperte per Bambini dotata di schermi interattivi. Dal 2022 ad oggi, il museo ha continuato a diversificare la propria offerta con visite guidate a tema, giochi di "Caccia al Tesoro" e un sistema di scansione di codici QR chiamato "Caccia al Tesoro". Invece di limitarsi a osservare passivamente i reperti nelle teche di vetro, l'intelligenza artificiale del museo ha contribuito a trasformare le collezioni in esperienze interattive multidimensionali, trasformando lo spazio espositivo in un viaggio di scoperta multisensoriale. L'IA personalizza i quiz culturali, incoraggiando le giovani generazioni a esplorare attivamente e "toccare" i reperti, anziché limitarsi a guardarli dietro una teca di vetro.
In particolare, durante la Festa di Metà Autunno dello scorso anno è stato testato con successo un passo innovativo e fondamentale con il modello "Dottore di Carta AI", frutto della collaborazione tra il Museo e un gruppo di giovani volontari (il Gruppo di Lavoro). Questo modello unisce patrimonio culturale e tecnologia, offrendo un'esperienza inedita per i bambini. Questa attività esperienziale rappresenta una sperimentazione per applicare la tecnologia all'esplorazione e alla diffusione dei valori del patrimonio culturale, rivolgendosi in particolare alla Generazione Z e alla Generazione Alpha. Questo speciale "Dottore di Carta" è in grado di muoversi, comunicare e partecipare a sessioni di domande e risposte con i bambini, aiutandoli a comprendere meglio la Festa di Metà Autunno e la storia del Museo.
Le attività esperienziali basate sull'intelligenza artificiale hanno guidato il pubblico verso specifici gruppi di reperti, come previsto dal Museo, creando opportunità per esplorare le affascinanti storie che si celano dietro di essi e dando loro una "nuova vita" nell'era 4.0. Queste attività del Museo hanno attratto un gran numero di giovani, poiché consentono loro di entrare in contatto con il patrimonio culturale ed esplorarlo attraverso diverse forme interattive, acquisendo in breve tempo una ricchezza di interessanti informazioni culturali. Integrando motori meccanici nella struttura del robot e caricando dati museali specifici, questo modello è in grado di muoversi e interagire direttamente, aiutando gli studenti a comprendere il significato dei reperti nel modo più naturale possibile.
L'applicazione dell'intelligenza artificiale contribuisce a personalizzare le esperienze, incoraggiando i visitatori ad approfondire le storie che si celano dietro il patrimonio. Anziché sostituire l'essere umano, i musei utilizzano l'IA come strumento per rivitalizzare gli spazi espositivi e migliorare il coinvolgimento del pubblico. Questo approccio ha inizialmente prodotto risultati superiori alle aspettative, attirando un gran numero di giovani visitatori che hanno potuto accedere a informazioni autentiche in breve tempo.
L'applicazione dell'intelligenza artificiale nel contesto attuale ha sollevato interrogativi cruciali per la definizione del futuro digitale del settore museale: quale ruolo svolgerà l'IA nella conservazione delle collezioni, nella trasmissione delle storie culturali e al servizio della comunità? Chi beneficia delle applicazioni di IA nei musei? Chi è coinvolto nella creazione di applicazioni di IA che plasmeranno il futuro dei musei? Come saranno i musei nei prossimi anni? Queste non sono più domande teoriche, ma questioni pratiche che richiedono a ogni istituzione culturale di ricercare proattivamente soluzioni attraverso la sperimentazione, l'innovazione e l'apprendimento continuo.
Le recenti attività hanno dimostrato che la tecnologia sta ponendo nuove esigenze all'intero settore per quanto riguarda la chiara definizione del ruolo dell'IA nella conservazione, il suo pubblico di riferimento e chi sarà in grado di padroneggiare la tecnologia. La professoressa associata Dr. Le Hai Dang ha sottolineato che le attuali istituzioni culturali non possono rimanere ancorate alla teoria, ma devono cambiare proattivamente la propria mentalità, uscire dalla propria zona di comfort e sperimentare continuamente. Questa è una condizione necessaria per trasformare la tecnologia in uno strumento efficace per preservare e promuovere in modo sostenibile il valore del patrimonio nazionale in futuro.
Secondo il quotidiano Dai Doan Ket
Fonte: https://bvhttdl.gov.vn/dinh-hinh-tuong-lai-so-tai-bao-tang.htm








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