
Le imprese possono modificare la finalità dell'utilizzo del capitale obbligazionario.
Secondo la bozza di decreto sull'offerta e la negoziazione di obbligazioni societarie collocate privatamente, attualmente al vaglio del Ministero delle Finanze e della Commissione Statale per i Titoli, le imprese possono modificare il proprio piano di utilizzo del capitale raccolto tramite l'offerta se approvato da oltre il 65% degli obbligazionisti. Il Ministero delle Finanze ha precisato che al momento non esistono normative che consentano alle imprese di modificare il proprio piano di utilizzo del capitale ottenuto tramite l'emissione obbligazionaria. Ciò crea difficoltà pratiche quando le imprese devono adeguare i propri piani per ottimizzare il flusso di cassa, tutelare i diritti degli azionisti e degli investitori e sostenere le proprie attività produttive e commerciali.
Secondo la bozza del nuovo decreto, le imprese sono autorizzate ad adeguare i propri piani di utilizzo del capitale quando vengono soddisfatte due condizioni: l'approvazione dell'autorità competente dell'impresa e l'approvazione da parte di un numero di obbligazionisti che rappresenti oltre il 65% delle obbligazioni dello stesso tipo. L'impresa è tenuta a comunicare qualsiasi informazione anomala relativa a tale adeguamento. Il Ministero delle Finanze ritiene che la nuova normativa contribuirà a garantire la trasparenza dei fondi raccolti tramite l'offerta rispetto ad altre fonti, rafforzando al contempo la disciplina finanziaria delle imprese e la fiducia degli investitori nell'emittente.
Secondo le statistiche dell'autorità di regolamentazione, alla fine di giugno 2025 il valore del mercato obbligazionario societario individuale ha raggiunto il 9,8% del PIL dell'anno precedente, pari a circa 1.130 miliardi di VND.
Nei primi 10 mesi di quest'anno, il valore delle nuove emissioni obbligazionarie ha superato i 441 trilioni di VND, circa 1,4 volte superiore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Gli istituti di credito hanno rappresentato oltre il 66% del volume delle emissioni, seguiti dalle imprese immobiliari con circa il 26%, mentre la parte restante proviene da altri settori. Il tasso di interesse medio ha raggiunto il 7,23% annuo.
Secondo il Ministero delle Finanze, lo sviluppo dell'emissione di obbligazioni societarie ha contribuito a ridurre la pressione sull'offerta di capitali proveniente dal canale del credito bancario. Nonostante la rapida crescita, le obbligazioni non rappresentano ancora il principale canale di raccolta di capitali per le imprese. La conformità legale di alcune imprese rimane limitata, come dimostrato dalla mancata osservanza degli obblighi di rendicontazione e dalla mancata fornitura di informazioni complete agli investitori.
Fonte: https://vtv.vn/doanh-nghiep-co-the-thay-doi-muc-dich-su-dung-von-trai-phieu-100251125213336967.htm








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