
Porre fine alla maledizione.
La recente vittoria in rimonta per 2-1 contro la Repubblica Democratica del Congo non solo ha garantito la qualificazione agli ottavi di finale, ma è stata anche una dimostrazione di forza della maturazione di una generazione di giocatori inglesi. L'Inghilterra è andata in svantaggio al 6° minuto e ha faticato per tutto il primo tempo. Ma nei minuti finali, i Tre Leoni hanno dimostrato il loro valore. Kane ha segnato due gol dopo una serie di passaggi ben orchestrati, assicurando la vittoria per 2-1 all'Inghilterra.
Sebbene non si trattasse di una vittoria particolarmente gloriosa, fu comunque molto significativa per gli inglesi. Prima della partita contro la Repubblica Democratica del Congo, la storia custodiva un fatto incredibile: fatta eccezione per la finale dei Mondiali del 1966 (dove l'Inghilterra sconfisse la Germania Ovest per 4-2 in circostanze controverse), i Tre Leoni non avevano mai vinto una partita di un torneo importante subendo il primo gol. Per sei decenni, dalla finale del 1966, ogni volta che l'Inghilterra si trovava in svantaggio, perdeva sempre.
Il loro bilancio è disastroso: 1 vittoria, 5 pareggi e 17 sconfitte in 23 partite in cui erano in svantaggio. Ciò significa che, nel corso degli anni, il tasso di successo della squadra che rappresenta la culla del calcio è stato pressoché nullo. Forse questo spiega anche perché, a parte i Mondiali del 1966, l'Inghilterra non abbia vinto altri titoli nell'ultimo secolo.
La pressione derivante dall'ombra opprimente del 1966, unita alla dura attenzione dei media nazionali, creò inavvertitamente un'enorme barriera psicologica. Ogni volta che l'Inghilterra segnava, i tifosi cominciavano a disperare e le gambe dei giocatori sembravano appesantite. Mancavano costantemente della necessaria resilienza e compostezza per ritrovare il morale e ribaltare le sorti della partita.

La classe di Kane, il carattere di England.
E quel "fantasma" psicologico si è materializzato concretamente nel primo tempo della partita contro la Repubblica Democratica del Congo. Pur essendo considerati di gran lunga superiori agli avversari in termini di classe e qualità della rosa, i giocatori di Thomas Tuchel hanno subito una doccia fredda inaspettata dopo soli 6 minuti di gioco. Un piccolo errore, con nessuno a coprire la fascia destra, una momentanea distrazione di Jordan Pickford, e la porta dell'Inghilterra è stata scossa.
Il periodo successivo a quel gol fu una chiara dimostrazione dell'immensa pressione storica. L'Inghilterra iniziò a mostrare segni di panico. I loro passaggi, un tempo precisi, divennero imprecisi. Le combinazioni di passaggi erano sconnesse e prive di accuratezza, e l'impazienza era evidente sui volti di ogni giocatore.
In campo, le gambe delle stelle più brillanti del mondo tremavano. Sugli spalti, si levavano sospiri. Sembrava che si stesse ripetendo il solito scenario di crollo. Se si fosse trattato della nazionale inglese degli anni precedenti, quel terribile primo tempo avrebbe potuto portare a un secondo tempo demoralizzante e a un risultato da dimenticare.
Tuttavia, la storia dei Tre Leoni sotto la guida di Thomas Tuchel è ben diversa. Nell'intervallo, nessuno sa esattamente cosa abbia detto il tecnico tedesco negli spogliatoi, ma al ritorno in campo, l'Inghilterra si era trasformata in una squadra completamente nuova. Non erano più una squadra terrorizzata dalla prospettiva della sconfitta, ma un orgoglio ferito e assetato di riscatto.

La loro maturità e compostezza erano evidenti nel modo in cui circondavano con calma gli avversari, riorganizzavano la formazione e cercavano pazientemente le occasioni. La pressione dell'Inghilterra era così intensa che gli expected goals degli avversari nel secondo tempo si sono attestati a un misero 0,1, una cifra estremamente bassa. Questo perché la Repubblica Democratica del Congo non è riuscita a creare occasioni da gol degne di nota.
E in quei momenti in cui la squadra aveva più bisogno di un punto di riferimento, il loro grande capitano, Harry Kane, si è fatto avanti. Il suo splendido colpo di testa per il pareggio ha alleviato un'enorme pressione che gravava su tutta la squadra. Quel gol non solo ha riportato la partita al punto di partenza, ma ha anche riacceso la convinzione che: "Possiamo farcela".
E poi, allo scadere dell'86° minuto, il talento di Kane brillò ancora una volta. Il tiro decisivo di destro di Kane trapassò la rete della Repubblica Democratica del Congo, spezzando al contempo la maledizione storica che aveva perseguitato l'Inghilterra per tanti anni. Il risultato di 2-1 fu sancito in uno scenario mozzafiato ed emozionante.
Dichiarazioni rilasciate in vista degli ottavi di finale
Il fischio finale ha sancito ben più di una semplice vittoria. È stata una straordinaria iniezione di morale, che ha permesso all'Inghilterra di spezzare una maledizione che la affliggeva da decenni. La squadra di Thomas Tuchel ha dimostrato al mondo di non essere più composta da "bambini" cresciuti e facilmente piegabili in termini di forza di volontà. La capacità di rialzarsi dopo una sconfitta e di rimontare da una partita tesa è il segno distintivo dei veri campioni.
L'Inghilterra accederà ora agli ottavi di finale dove affronterà il Messico, un avversario da sempre noto per il suo stile di gioco grintoso e il suo spirito combattivo. Ma con la fiducia maturata in questa sfida decisiva, i Tre Leoni hanno tutto il diritto di essere orgogliosi.
Sebbene sia vero che la Repubblica Democratica del Congo non sia un avversario temibile, una sconfitta per i Tre Leoni sarebbe degna di nota, mentre una vittoria sarebbe normale. Ciononostante, dobbiamo riconoscere la maturità e la forza mentale dell'Inghilterra, che è riuscita a rimontare e a vincere.
Hanno superato i propri limiti, cancellando l'imbarazzante serie negativa di 1 vittoria, 5 sconfitte e 17 pareggi. Una squadra dotata di un talento eccezionale, ora equipaggiata con una mentalità forte, tenace e che non si arrende mai, sarà senza dubbio una forza formidabile per qualsiasi avversario.
Fonte: https://tienphong.vn/doi-tuyen-anh-pha-vo-loi-nguyen-lich-su-post1856148.tpo

























































