
Il presidente della Federazione calcistica coreana, Chung Mong Gyu - Foto: YNA
"Se necessario per la riforma, dovremmo sciogliere del tutto l'attuale Federazione calcistica", titolava in modo sconvolgente il quotidiano sudcoreano Jeolla Maeil.
Non si trattava di sarcasmo o derisione, bensì di una vera e propria proposta di riforma avanzata dal noto commentatore di attualità Shin Young Gyu.
Nella sua approfondita analisi pubblicata sul quotidiano Jeolla Maeil, Shin Young Gyu ha scritto: "Per superare questa grave crisi e poter riprendersi in futuro, è necessaria e urgente una revisione completa, fino al punto di sciogliere la Federazione calcistica coreana (KFA)".
Innanzitutto, dobbiamo eliminare completamente un'organizzazione che opera sulla base di relazioni personali. Non possiamo avere un futuro senza smantellare il sistema di gestione costruito su relazioni e fazioni, formatosi proprio all'interno del sistema scolastico.
La Corea del Sud ha urgente bisogno di ripristinare un ecosistema calcistico basato sul merito, piuttosto che sulle conoscenze personali, rendendo trasparenti tutti i processi.
In secondo luogo, dobbiamo costruire una nazionale indipendente, libera da interferenze esterne. Dobbiamo ingaggiare allenatori stranieri di fama che comprendano le tendenze del calcio globale e possiedano una solida filosofia...
In realtà, le richieste di Shin Young Gyu non sono del tutto nuove. Da giorni, i media sudcoreani esercitano una pressione incessante sulla KFA affinché intraprenda una riforma completa.
Anche il governo sudcoreano è intervenuto. Subito dopo l'eliminazione della squadra sudcoreana, il presidente Lee Jae Myung si è scusato con il popolo e ha promesso di "riformare la gestione sportiva per evitare il ripetersi di fallimenti simili", secondo quanto riportato da Yonhap News TV.
Di conseguenza, il presidente Lee Jae Myung ha commentato che l'investimento del governo nel calcio, con l'obiettivo di competere ai Mondiali, è considerevole. Pertanto, il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo coreano deve condurre una "revisione completa" con la KFA (Federazione calcistica coreana).
Più di un giorno dopo la dichiarazione del presidente Lee Jae Myung, il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo sudcoreano ha avviato un'indagine, conducendo un'ampia verifica contabile della KFA.
È noto che la KFA ha un budget operativo annuale di circa 150 miliardi di won, di cui il 20% proviene dal bilancio statale. Ciò significa che la KFA riceve circa 30 miliardi di won (quasi 20 milioni di dollari USA, o 500 miliardi di dong vietnamiti) dal governo.
Secondo alcune fonti, il presidente della KFA, Chung Mong Gyu, sarebbe sotto inchiesta nell'ambito di questa "epurazione". Inoltre, i media sudcoreani stanno esercitando pressioni per smascherare un gruppo che presumibilmente manipola e corrompe il mondo del calcio del paese.
In questa squadra sono inclusi anche gli eroi della Coppa del Mondo del 2002, tra cui Kim Byung Ji, ex portiere classe 1970 e ora vicepresidente della KFA, Hyun Young Min, ex ala classe 1979 e direttore dello sviluppo della KFA, e l'ex allenatore della nazionale Hong Myung Bo, capitano della "generazione leggendaria del 2002".
La lista è stata addirittura ampliata per includere Ahn Jung Hwan, l'affascinante ex stella famoso per il suo golden goal contro l'Italia ai Mondiali del 2002.
Ahn Jung Hwan è attualmente un imprenditore di successo nel settore dei media e dell'intrattenimento. Si ritiene che abbia una notevole influenza su molte decisioni della Federazione calcistica keniota (KFA), tra cui la nomina del suo ex compagno di squadra Hong Myung Bo come allenatore.
Per questo motivo il quotidiano Jeolla Maeil ha commentato: "Il sistema di gestione basato sulle relazioni deve essere smantellato". I media sudcoreani sostengono che l'eccessivo numero di rapporti di "squadra e cameratismo" all'interno dell'attuale KFA abbia ostacolato lo sviluppo del calcio nel paese.
Fonte: https://tuoitre.vn/bao-han-quoc-doi-giai-the-lien-doan-bong-da-100260702155951175.htm










