
Secondo la Stazione meteorologica e idrologica provinciale, da giugno a novembre 2025, la regione del Mar Cinese Meridionale potrebbe essere colpita da 5-8 tifoni e depressioni tropicali, di cui 3-6 potrebbero interessare direttamente la terraferma vietnamita. Dong Nai si trova in una zona ad alto rischio di forti piogge, inondazioni improvvise, frane e allagamenti urbani, soprattutto durante la tarda stagione delle piogge.
Alla luce di questa situazione, il Presidente del Comitato Popolare Provinciale ha incaricato il Dipartimento dell'Agricoltura e dell'Ambiente di svolgere un ruolo centrale, coordinandosi con altri dipartimenti e autorità locali per monitorare attentamente l'evoluzione meteorologica, aggiornare e attuare i piani di prevenzione dei disastri e di ricerca e soccorso. È stata inoltre richiesta la rigorosa attuazione di una revisione della sicurezza di bacini idrici, dighe, argini, sistemi di drenaggio e procedure di rilascio delle acque in caso di piena.

Oltre a concentrarsi sulla risposta alle catastrofi, Dong Nai sottolinea anche il ruolo della tecnologia nel monitoraggio, nell'allerta precoce e nel risanamento ambientale post-disastro, ad esempio per quanto riguarda rifiuti, carcasse di animali e inquinamento idrico.
Il Comando militare provinciale istituirà un Comando della Protezione Civile entro il 10 settembre e, contemporaneamente, elaborerà un piano per mobilitare forze e attrezzature pronte per le operazioni di soccorso in caso di emergenza.
A dipartimenti e settori che spaziano dalla sanità all'industria fino all'edilizia sono stati assegnati compiti specifici, dalla garanzia della sicurezza sanitaria e della rete elettrica all'individuazione e al trattamento delle cause profonde delle inondazioni con soluzioni sostenibili come l'ampliamento dei bacini di ritenzione e lo sviluppo di città intelligenti.
A livello locale, i Comitati Popolari di comuni e quartieri svolgono il ruolo di "prima linea", in servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, durante la stagione delle piogge e delle tempeste, pronti a coordinare le evacuazioni, segnalare le zone pericolose e raccogliere in modo trasparente le statistiche sui danni.
I leader provinciali hanno sottolineato che non ci deve essere assolutamente alcuna compiacenza e che è necessario agire in conformità con il principio dei "quattro elementi sul posto" (comando sul posto, forze sul posto, attrezzature sul posto e logistica sul posto) per ridurre al minimo i danni nel contesto di un cambiamento climatico sempre più complesso.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/dong-nai-kich-hoat-canh-bao-mua-mua-bao-post811587.html








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