
La dichiarazione giunge dopo che Washington ha avviato un'indagine tariffaria sulle politiche tedesche in materia di prezzi dei farmaci. Ciò potrebbe fornire al Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) la base per imporre dazi doganali in risposta a quelle che Washington considera barriere commerciali sleali.

La controversia è iniziata il 18 giugno, quando il rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Jamieson Greer, ha criticato gli sforzi della Germania per abbassare i prezzi dei farmaci, accusando Berlino di pagare sistematicamente prezzi inferiori al dovuto per i prodotti farmaceutici più avanzati.
La Germania rappresenta attualmente un mercato importante per le aziende farmaceutiche americane, in quanto è il più grande mercato farmaceutico d'Europa, da tempo si colloca tra i mercati farmaceutici più remunerativi della regione e consente l'introduzione rapida sul mercato di nuovi farmaci ad alto costo.
Secondo il Financial Times, l'indagine giunge mentre il governo del Primo Ministro Friedrich Merz cerca di migliorare il sistema sanitario pubblico, con l'obiettivo di colmare un deficit di spesa previsto di oltre 40 miliardi di euro entro la fine di questo decennio.
Questo piano, che potrebbe essere approvato dal Parlamento tedesco la prossima settimana, include misure per ridurre la spesa farmaceutica aumentando gli sconti.
L'indagine statunitense rischia di inasprire le tensioni diplomatiche e commerciali tra Washington e Berlino. In precedenza, il presidente americano Donald Trump aveva annunciato il ritiro di oltre 5.000 soldati statunitensi entro la fine dell'anno, in seguito alle dichiarazioni di Merz sui negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/duc-phan-doi-my-dieu-tra-chinh-sach-gia-thuoc-post858284.html









