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Farmacista, star di internet diventato cantante e clown: SOS!

In seguito alla pubblicazione di tre articoli che riflettevano sul controverso fenomeno delle performance che coinvolgeva Vo Thuy Dung (Bum Bum), nipote dell'artista di fama internazionale Vu Linh, le star di internet che cantano e si comportano in modo ridicolo, e i sedicenti cantanti, molti lettori hanno lasciato opinioni diverse su VietNamNet.

VietNamNetVietNamNet07/04/2026


Dalle preoccupazioni sulla qualità artistica a posizioni più aperte nei confronti dei dilettanti, fino alle proposte di soluzioni gestionali, il panorama dell'opinione pubblica rivela che il problema non risiede solo in un singolo individuo, ma è una questione più ampia che riguarda l'attuale contesto delle arti performative.

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Vo Thuy Dung sul palco.

Stringi la presa!

Alcuni lettori hanno espresso accordo con l'opinione che le arti performative debbano essere regolamentate, sostenendo che il palcoscenico non può diventare un luogo accessibile a tutti e che il fatto che farmacisti e star di internet si esibiscano in modo ridicolo cantando e recitando è allarmante.

La lettrice Bich Anh ha chiaramente suggerito: "Credo che dovrebbero esserci regolamenti chiari: per vendere i biglietti e ricevere un compenso, bisogna rispettare determinati standard. Per gli spettacoli in occasione di eventi o in luoghi di intrattenimento, dovrebbe essere specificato chiaramente in modo che il pubblico non venga tratto in inganno."

Condividendo la stessa opinione, Do Hoang ritiene che invitare artisti veterani a condividere il palco con persone prive di esperienza debba essere riconsiderato: "Questo, inavvertitamente, sminuisce il valore della professione".

Nel frattempo, Minh Phuong ha dichiarato senza mezzi termini: "Non mancano certo le persone in cerca di fama, ma chi ha già una reputazione non dovrebbe 'comprare la fama a caro prezzo e rivenderla per una miseria'".

Molti lettori hanno sottolineato l'importanza delle norme culturali. Anh Minh ha affermato: "Libertà non significa poter fare tutto ciò che si vuole. Quando ci si esibisce su un palco di fronte al pubblico, bisogna essere responsabili del contenuto e dell'immagine che si proietta".

La mancanza di standard sta destando preoccupazione in molti. Ngoc Anh ha espresso la sua frustrazione: "Chiunque può salire sul palco a cantare, ma canta male e si esibisce in modo offensivo. Se non interveniamo contro gli artisti che ricevono una formazione adeguata, che ruolo avranno?".

Il mercato e il pubblico si adegueranno.

Al contrario, molti lettori sostengono che non si debba essere troppo rigidi o restrittivi, perché anche l'arte ha bisogno di spazio.

Thu Thuy ha offerto una prospettiva equilibrata: "Non dovremmo essere troppo severi. Molti cantanti sono stati criticati in passato, ma sono comunque migliorati; Chi Pu ne è un esempio. L'importante è che imparino e rispettino la professione."

Condividendo lo stesso punto di vista, Dieu Linh ha sottolineato: "Non tutti coloro che non vanno a scuola sono cattivi. Ci sono molte persone autodidatte che sono molto brave. Il punto è se prendono sul serio la professione o meno."

Alcuni interpretano la questione secondo i principi del mercato. Thuc sostiene: "Oggigiorno, se hai soldi, puoi invitare chiunque tu voglia; l'incontro tra domanda e offerta è la normalità".

Nel frattempo, Vu ha sollevato una questione pratica: "Cantare è permesso ovunque, purché non si violi la legge. Qualcuno vieta forse ai cantanti di esibirsi alle feste dei ricchi?"

Molti lettori ritengono che la decisione finale spetti al pubblico. Thu Thảo ha espresso la sua opinione: "È il pubblico a decidere. Se gli piace, compra i biglietti; altrimenti, semplicemente lo rifiuta."

Condividendo questa prospettiva, Huyen Luong ha raccontato la sua esperienza personale: "Evito qualsiasi programma che inviti questo tipo di persone. Il pubblico, al giorno d'oggi, non si accontenta facilmente."

Qual è la soluzione per conciliare libertà e norme?

A fronte delle opinioni contrastanti, molti lettori hanno proposto soluzioni specifiche per inasprire le normative senza cadere negli eccessi.

Riguardo alla trasparenza delle informazioni, Duc Dung ha suggerito: "Bisognerebbe annunciare chiaramente chi si esibirà nel programma, sia dal vivo che in differita. Il pubblico dovrebbe saperlo in anticipo e poter prendere le proprie decisioni."

Dal punto di vista gestionale, Vu Long ha sottolineato la responsabilità dell'unità organizzativa: "Chiunque inviti artisti inadatti, permettendo il playback o la volgarità, tale unità deve assumersi la responsabilità primaria".

Molti esperti suggeriscono di rafforzare le ispezioni successive. Ngoc Tue ritiene che: "Il programma dovrebbe essere attuato, ma in caso di violazioni, dovrebbero essere imposte sanzioni severe, arrivando persino alla sospensione dell'unità organizzatrice, al fine di creare un effetto deterrente".

Analogamente, Minh Trang ha citato le normative vigenti: "Non c'è bisogno di misure più severe come divieti o rilascio di licenze professionali, perché la legge fornisce già strumenti sufficienti. La chiave è applicare rigorosamente il Decreto 144/2020 e il Decreto 38/2021".

Alcuni commentatori hanno anche sottolineato il ruolo del pubblico. Il lettore Thien ha osservato sinteticamente: "Solo con un pubblico e lettori indulgenti si ha la possibilità di esprimersi". A lungo termine, Hoang Minh ha affermato: "Un pubblico con un gusto più raffinato scarterà naturalmente i prodotti di bassa qualità".

Nel frattempo, Thu Hien ha proposto un meccanismo di feedback: "Dobbiamo creare un meccanismo per ricevere il feedback del pubblico in modo rapido e trasparente e per affrontare tempestivamente le performance offensive".

Sulla base di un episodio specifico, le opinioni dei lettori suggeriscono che si tratti di un problema sistemico, che coinvolge artisti, organizzatori, organi di regolamentazione e il pubblico stesso.

Nonostante le diverse opinioni, il filo conduttore è il desiderio di costruire un ambiente artistico trasparente e standardizzato che garantisca al contempo uno spazio creativo. In un panorama dello spettacolo fortemente influenzato dai social media e dal mercato, la questione non riguarda solo chi ha la possibilità di esibirsi, ma anche come si esibisce e quale tipo di responsabilità ha nei confronti del pubblico.

Fonte: https://vietnamnet.vn/duoc-si-hien-tuong-mang-di-hat-va-lam-tro-lo-sos-2504168.html


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