
Profilo della nazionale giapponese
| criteri | Informazioni dettagliate |
| Posizione nella classifica FIFA | 18 |
| Federazione affiliata | AFC |
| Allenatore capo | Hajime Moriyasu |
| Capitano | Wataru Endo |
| Numero di presenze ai Mondiali | 8 volte |
| Miglior risultato | Ottavi di finale (2002, 2010, 2018, 2022) |
| Risultati recenti ai Mondiali | Ottavi di finale |
| Come qualificarsi per le finali | Qualificato tramite le qualificazioni regionali asiatiche. |
| Stella di spicco | Wataru Endo, Takefusa Kubo |
| Obiettivi realistici per i Mondiali del 2026 | Quarti di finale |
Il percorso per qualificarsi ai Mondiali del 2026.
Il percorso del Giappone verso il più grande evento calcistico del pianeta nel 2026 è stato caratterizzato da un dominio assoluto nella regione asiatica. Dopo l'impressionante prestazione ai Mondiali del 2022, l'allenatore Hajime Moriyasu è stato nuovamente incaricato di guidare i Samurai Blue, e non ha deluso i tifosi.

Durante le qualificazioni, il Giappone ha mostrato una prestazione devastante, inanellando una serie di vittorie consecutive, segnando numerosi gol e mantenendo la porta inviolata per la maggior parte del tempo. La loro costanza e la superiorità tecnica hanno permesso loro di travolgere facilmente gli avversari del girone, assicurandosi così la qualificazione ufficiale al Nord America senza particolari difficoltà.
stile di gioco giapponese
Sotto la guida dell'allenatore Hajime Moriyasu, lo stile di gioco del Giappone è una perfetta combinazione di disciplina, abilità tecnica individuale e transizioni fulminee. Il loro sistema tattico è estremamente flessibile, passando frequentemente da una variante 4-2-3-1 a una 3-4-2-1 a seconda dell'avversario in campo.
Il gioco offensivo del Giappone inizia con la solidità della linea difensiva, fluendo attraverso la calma e la precisione nei passaggi del capitano Wataru Endo a centrocampo. Velocità e imprevedibilità provengono dalle fasce, dove specialisti del dribbling come Doan e Kubo smantellano costantemente le difese avversarie con la loro tecnica superiore.
In particolare, i Samurai Blu possiedono un'incredibile capacità di pressing ad alta intensità e una precisione impeccabile, oltre a contrattacchi rapidi ed efficaci non appena riconquistano il possesso palla.
Stella di spicco
- Wataru Endo: Il capitano silenzioso, ma un elemento insostituibile della squadra. Sebbene non venga impiegato frequentemente nel Liverpool, questo centrocampista rimane una scelta cruciale per la nazionale. Endo apporta calma, eccellenti capacità di intercettazione e una visione di gioco superba nel controllare il ritmo della partita, fungendo da solido scudo per la difesa.
- Hiroki Ito: è la nuova "pietra angolare" del calcio giapponese. Ito si sta affermando sempre di più al Bayern Monaco. La scorsa stagione ha disputato 26 partite e segnato 1 gol, un dato notevole. Questo sarà un ottimo punto di partenza per la sua crescita in vista dei Mondiali del 2026.
- Takefusa Kubo: "Il Messi giapponese" sta brillando alla Real Sociedad con il suo magico piede sinistro. Kubo offre creatività inesauribile, visione di gioco acuta e assist micidiali nella trequarti avversaria.
I punti di forza del Giappone
- Una squadra composta da giocatori di grande esperienza europea: quasi tutti i titolari giapponesi militano attualmente nei 5 principali campionati europei. Questa esperienza di alto livello ha conferito loro una forte mentalità e impedisce loro di farsi sopraffare dalle grandi squadre.
- Disciplina e lavoro di squadra: il punto di forza dei Samurai Blu risiede nella loro coesione collettiva. Giocano con assoluta aderenza alle strategie tattiche, corrono instancabilmente e sono sempre pronti a coprirsi le spalle a vicenda.
- La varietà di opzioni offensive – velocità sulle fasce, abilità a centrocampo e capacità di sfruttare le occasioni in contropiede – rende l'attacco giapponese incredibilmente imprevedibile.
Punti deboli e punti interrogativi
- Il dilemma del centravanti: nonostante la presenza di molti ottimi centrocampisti offensivi, il Giappone fatica ancora a trovare un "numero 9" di livello mondiale , capace di tenere a bada i difensori e di finalizzare con precisione nelle partite più combattute.
- La mancanza di Mitoma: nonostante la presenza di molti giocatori capaci di penetrare la difesa avversaria come Kubo, Ito e Doan, il Giappone fatica ancora a trovare qualcuno che possa colmare il vuoto lasciato da Mitoma. Mitoma era un giocatore versatile, in grado sia di creare occasioni da gol che di segnare. Senza di lui, il Giappone perderà un'arma formidabile, se non la più formidabile.
- La pressione di rompere la maledizione: quattro amare eliminazioni agli ottavi di finale hanno creato una significativa barriera psicologica. Avranno bisogno di sangue freddo per superare i momenti cruciali delle fasi a eliminazione diretta.

Calendario della fase a gironi del Giappone
- 14 giugno 2026: Giappone contro Paesi Bassi (Dallas Stadium)
- 20 giugno 2026: Tunisia vs Giappone (Stadio di Monterrey)
- 25 giugno 2026: Svezia contro Giappone (Dallas Stadium)
Opportunità di avanzamento e obiettivi realistici
Considerata la loro posizione attuale e la rosa ben bilanciata, il passaggio del turno alla fase a gironi è quasi un obiettivo scontato per la squadra di mister Hajime Moriyasu. Le partite della fase a gironi rappresenteranno un'opportunità per riscaldarsi e affinare la propria strategia prima di affrontare le vere sfide.
L'obiettivo realistico e al contempo la più grande aspirazione del calcio giapponese ai Mondiali del 2026 è raggiungere i quarti di finale. Con una squadra attualmente al culmine della forma, i Samurai Blue sono pienamente in grado di realizzare imprese clamorose e di entrare nella storia del calcio mondiale.
Previsione rapida
Prestazione nella fase a gironi: secondo posto nel gruppo (5 punti conquistati)
Risultato finale del torneo: raggiungimento dei quarti di finale.
Fonte: https://tienphong.vn/duong-den-world-cup-2026-cua-nhat-ban-samurai-xanh-but-pha-post1846953.tpo








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