Ursula von der Leyen è stata nominata per un secondo mandato come presidente della Commissione europea.
Nell'ambito dell'accordo che prevede la rielezione di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea per un secondo mandato, la prima ministra estone Kaja Kallas assumerà la carica di Alto Commissario per gli Affari Esteri e la Sicurezza, mentre l'ex primo ministro portoghese Antonio Costa è stato nominato presidente del Consiglio europeo.
Questi tre nomi saranno presentati ai leader dell'UE che parteciperanno al vertice di Bruxelles, in Belgio, a partire dal 27 giugno, per la votazione. Si prevede che l'approvazione avverrà senza intoppi.
Politico, citando cinque alti funzionari anonimi, ha riferito che i sei leader dell'UE che partecipano a questi negoziati sul personale sono il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, il primo ministro polacco Donald Tusk (in rappresentanza del Partito Popolare Europeo), il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, il cancelliere tedesco Olaf Scholz (in rappresentanza del gruppo socialista), il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro olandese Mark Rutte (in rappresentanza dei liberali).
Un funzionario rimasto anonimo ha dichiarato a Politico che la premier italiana Giorgia Meloni è scontenta di essere ancora esclusa dai negoziati, nonostante l'estrema destra detenga ora la terza maggioranza dopo le elezioni del Parlamento europeo.
L'esclusione di Meloni dai negoziati del 25 giugno è stata dovuta alla necessità che tutte le parti rispettassero le condizioni poste dalle organizzazioni liberali e di centrosinistra. Questi due gruppi avevano dichiarato che si sarebbero rifiutati di sostenere von der Leyen per un secondo mandato qualora avesse raggiunto un accordo con la leader italiana.
Ciononostante, si prevede che l'Italia otterrà un seggio chiave nella legislatura della Commissione europea (2024-2029).
Fonte: https://thanhnien.vn/eu-hoan-tat-dam-phan-chon-lanh-dao-185240625214352622.htm








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