Il mercato globale delle materie prime ha registrato un andamento contrastante durante la seduta del 10 giugno. Alla chiusura, l'indice MXV è salito dello 0,2% a 2.722 punti.
In particolare, i flussi di investimento sulla Borsa merci vietnamita (MXV) hanno mostrato un forte spostamento verso le materie prime industriali, con un aumento del valore degli scambi in questo gruppo di oltre il 25% rispetto alla sessione precedente. Il caffè ha continuato a essere al centro dell'attenzione degli investitori, rappresentando circa il 90% del valore totale degli scambi del gruppo.

Indice MXV. Fonte: MXV
Secondo il sistema di trading di MXV, i contratti sul caffè continuano ad attrarre ingenti flussi di capitali, nonostante le informazioni di mercato contrastanti sulle prospettive di offerta. Da un lato, le scorte sulle borse internazionali rimangono basse, mentre dall'altro il mercato prevede ancora un raccolto abbondante inBrasile la prossima stagione.
I dati aggiornati al 10 giugno mostrano che le scorte di caffè Arabica certificato sulla borsa ICE hanno continuato a diminuire di quasi 7.200 sacchi rispetto alla sessione precedente, scendendo a circa 402.700 sacchi, il livello più basso degli ultimi 6 mesi. Rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti, le scorte attuali sono circa la metà di quelle che saranno nel 2024 e nel 2025. Persino nel 2023 – un anno in cui il mercato è stato fortemente influenzato da condizioni meteorologiche avverse – le scorte di Arabica erano comunque superiori di circa il 37% rispetto a quelle attuali.
Per quanto riguarda Robusta, sebbene i livelli di inventario su ICE siano leggermente aumentati a 3.713 lotti, questa cifra rimane vicina al minimo degli ultimi due anni.
Secondo MXV, la continua riduzione delle scorte rappresenta un fattore di supporto significativo per il mercato del caffè nel breve termine. Alla chiusura delle contrattazioni del 10 giugno, il prezzo dei futures sul caffè Arabica con consegna a luglio è aumentato dell'1,64%, raggiungendo i 5.476 dollari a tonnellata. Il prezzo del caffè Robusta per la stessa data di consegna è invece cresciuto dell'1,85%, arrivando a 3.354 dollari a tonnellata.
Oltre ai livelli delle scorte, il mercato beneficia anche del prolungato calo delle esportazioni dal Brasile. Secondo gli ultimi dati, le esportazioni di caffè del Paese a maggio hanno raggiunto solo circa 155.600 tonnellate, in calo dell'8,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Complessivamente, nei primi 11 mesi della campagna agricola 2025-2026, le esportazioni sono diminuite di circa il 20%.

Esportazioni di caffè del Brasile. Fonte: MXV
Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, la raccolta in Brasile sta procedendo relativamente bene grazie al clima secco di inizio giugno. Tuttavia, molti coltivatori iniziano a esprimere preoccupazione per le dimensioni dei chicchi di caffè, soprattutto nella regione meridionale del Minas Gerais e nella zona di Mogiana Paulista. Ciò sta in qualche modo limitando la pressione di vendita sul mercato.
Secondo un membro del mercato di MXV, il forte aumento della liquidità, a fronte di una ripresa solo modesta dei prezzi del caffè, suggerisce che il mercato sia ancora in fase di rivalutazione delle prospettive di domanda e offerta per la nuova annata agricola. Dopo settimane di pressioni al ribasso sui prezzi, gli investitori si stanno ora concentrando sul monitoraggio del ritmo di raccolta in Brasile, sui livelli delle scorte su ICE e sul potenziale di nuove forniture nella seconda metà dell'anno, al fine di determinare il prossimo trend del mercato.
Tuttavia, nel medio e lungo termine, le prospettive di offerta rimangono un fattore che potrebbe esercitare pressione sui prezzi mondiali del caffè. Molte società di analisi prevedono attualmente che la resa del nuovo raccolto brasiliano potrebbe raggiungere livelli molto elevati, portando le esportazioni nel periodo da luglio 2026 a giugno 2027 a circa 50 milioni di sacchi, con un incremento di oltre il 30% rispetto all'annata agraria in corso.

La scarsità dell'offerta sta sostenendo la ripresa dei prezzi mondiali del caffè.
Sul mercato interno, i prezzi del caffè oggi, 11 giugno 2026, hanno oscillato tra 84.300 e 84.800 VND nelle province degli Altipiani Centrali. Il commercio del caffè in Vietnam questa settimana è stato tranquillo a causa della crescente scarsità dell'offerta e della debolezza della domanda. La distribuzione irregolare delle precipitazioni nelle regioni produttrici di caffè ha destato preoccupazione per i raccolti della prossima annata. Inoltre, si prevede un moderato aumento delle esportazioni di caffè, mentre il consumo interno continua a crescere.
Molti esperti ritengono che il mercato si trovi attualmente in una fase di ricerca di un nuovo equilibrio, dopo una serie di forti fluttuazioni registrate dalla fine di maggio ad oggi. Nel breve termine, i prezzi del caffè potrebbero oscillare tra 84.000 e 85.500 VND/kg. L'andamento successivo dipenderà in larga misura dall'evoluzione dei prezzi mondiali del Robusta, dalla domanda di importazione proveniente dai principali mercati di consumo e dalla situazione dell'offerta globale.
Ciononostante, le prospettive a lungo termine per l'industria del caffè vietnamita rimangono positive. Il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) prevede che la produzione per la campagna agricola 2026-2027 aumenterà a 32,5 milioni di sacchi, trainata dagli alti prezzi del periodo precedente. Oltre alla crescita sostenuta delle esportazioni, anche l'espansione dei consumi interni sta fornendo ulteriore impulso al settore.
Fonte: https://congthuong.vn/gia-ca-phe-the-gioi-dong-loat-tang-460834.html






