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L'istruzione inclusiva si sta diffondendo sempre più in Giappone.

GD&TĐ - Dall'università alla scuola superiore, l'istruzione inclusiva in Giappone viene implementata in modo sempre più esteso.

Báo Giáo dục và Thời đạiBáo Giáo dục và Thời đại12/02/2026

I cambiamenti nelle politiche e nelle pratiche scolastiche stanno creando pari opportunità di apprendimento per gli studenti con disabilità.

Da quando il Giappone ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) nel 2007, il modello di istruzione inclusiva, in cui studenti con e senza disabilità imparano insieme in un ambiente condiviso, si è gradualmente sviluppato e diffuso in tutto il paese.

Dalla scuola primaria all'università, i cambiamenti nelle politiche, nelle infrastrutture e nella consapevolezza sociale stanno gradualmente abbattendo la nozione tradizionale secondo cui gli studenti con disabilità debbano essere istruiti in ambienti isolati.

Nel 2024, il Giappone ha modificato la Legge sull'eliminazione della discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, estendendo l'obbligo di fornire "adattamenti ragionevoli" non solo agli enti pubblici, ma anche alle organizzazioni private, comprese le università.

Prima dell'entrata in vigore della legge, l'Università di Ohkagakuen aveva già integrato proattivamente il Braille nei suoi esami di ammissione e istituito un comitato per valutare l'accessibilità per tutti gli studenti.

Dopo quasi due anni di implementazione, l'istruzione inclusiva in Giappone si è gradualmente trasformata. Un esempio lampante è la storia di Momoha Kubota, 21 anni, studentessa del terzo anno di Lingua e Letteratura Inglese presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Diagnosticata con glaucoma congenito a pochi mesi di vita, ha perso progressivamente quasi tutta la vista già durante la scuola elementare.

Per molti anni, Kubota ha frequentato scuole specificamente per studenti ipovedenti. Tuttavia, la sua passione per l'inglese, nata grazie a un'insegnante delle superiori che utilizzava materiali didattici adeguati, le ha aperto una strada diversa.

L'università ha collaborato con una società di intermediazione per sviluppare un programma misto, che prevedeva lezioni online preliminari e lezioni in presenza nel Regno Unito, con supporto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da parte di insegnanti accompagnatori. Questa esperienza non solo ha aiutato Kubota a migliorare le sue competenze linguistiche, ma ha anche fornito al personale docente insegnamenti pratici su come creare un ambiente di apprendimento senza barriere.

Secondo l'Organizzazione giapponese per i servizi agli studenti, nell'anno accademico 2024-2025, circa 55.500 studenti con disabilità saranno iscritti a università, college e istituti professionali, un numero quattro volte superiore rispetto a dieci anni prima. Ciò indica che l'istruzione inclusiva sta gradualmente trovando spazio nel sistema educativo nazionale.

Anche a livello di scuola secondaria viene fortemente promosso il modello di "apprendimento interattivo e collaborativo". Presso la Wakamiya Commercial High School di Nagoya, è stata allestita all'interno del campus una struttura dedicata agli studenti con bisogni educativi speciali.

Le due scuole organizzano congiuntamente corsi d'arte, lezioni di educazione fisica, festival e attività extrascolastiche. Nonostante un iniziale momento di imbarazzo, molti studenti hanno affermato che studiare insieme li ha aiutati a comprendere meglio la diversità e a sviluppare capacità di collaborazione.

Dall'università alla scuola superiore, in Giappone l'educazione inclusiva sta passando dalla politica alla pratica. Sebbene permangano delle sfide in termini di risorse e sensibilizzazione, i modelli implementati dimostrano il potenziale per costruire un sistema educativo in cui le differenze non siano escluse, ma riconosciute come parte integrante di una società diversificata e sostenibile.

Gli amministratori scolastici ritengono che le classi inclusive non solo siano vantaggiose per gli studenti con disabilità, ma contribuiscano anche a promuovere l'apertura mentale in tutti gli studenti. Nella prefettura di Aichi, nel 2024 circa mille studenti con disabilità hanno frequentato scuole superiori ordinarie, ricevendo un adeguato supporto per l'iscrizione e l'apprendimento.

Secondo il Japan Times

Fonte: https://giaoducthoidai.vn/giao-duc-hoa-nhap-lan-rong-tai-nhat-ban-post767189.html


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